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la città ridisegnata dai cittadini

“Quasi un miracolo la rinascita del parco all’ex-sieroterapico, grande area dismessa tra i due Navigli…”
Il Corriere Milano di oggi, domenica 20 aprile  ci cita in questo articolo.

 

Nella Grande Milano non trova posto la distinzione tra centro e periferia e ogni zona ha «opportunità pari alle altre» ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Filippo del Corno. Tuttavia, l’impressione è diversa: man mano che ci si allontana dal Duomo sono sempre di più le aree dove regnano disagio, miseria, marginalità. Eppure è proprio qui — tra muri imbrattati, sporcizia nei parchi e nelle strade, scarso rispetto per le regole e apatia da parte di molti — che le periferie stanno trovando una loro identità allegra e forte. Perché più che altrove si è fatto largo qualcosa di nuovo: una «magia» collettiva che rigenera il territorio e dà vita ad una Milano diversa. «Davanti al degrado — spiega l’esperto di politiche urbane Paolo Cottino — la riqualificazione degli edifici da sola non basta a migliorare la vivibilità: gli abitanti devono fortemente volere le trasformazioni, attivarle e poi partecipare al rinnovamento, altrimenti non accade nulla». In diverse aree, come Giambellino e Ponte Lambro, l’impulso iniziale è arrivato dei Laboratori di quartiere. Altre volte sono stati comitati, scuole, associazioni a muoversi per primi. Gente che ha imparato a riunirsi in rete. Per fare e per chiedere. Ed è così che cambia la cultura: a colpi di solidarietà e voglia di agire. Quasi un miracolo, per esempio, la rinascita del parco all’ex-sieroterapico, grande area dismessa tra i due Navigli: «Sta diventando un’enorme oasi naturalistica in città — spiega Stefano Guadagni del Comitato Segantini — con orti condivisi, nuove piante, animali da proteggere». Un entusiasmo che ha contagiato Italia Nostra, Lipu, Verdisegni e Naba. E ora il progetto è portato avanti con il Comune di Milano.

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Allievi del Politecnico insieme con Tempo riuso e Baia del re onlus hanno riprogettato il mercato coperto al quartiere Stadera rilanciandolo come auspicabile luogo d’integrazione tra culture, in un contesto difficile. Gli allievi della media Rinascita sono arrivati in centro armati di vernici e rulli e con l’Associazione antigraffiti hanno ripulito i muri alle Officine Ansaldo. E gli inquilini della via Rilke, pieno degrado, hanno inaugurato nella portineria del civico 6 uno sportello d’ascolto che sta già dando frutti. Perché le idee di chi inventa nuovi usi per spazi abbandonati sono importanti. Ancora: al Giambellino, piazza Odazio è risorta insieme con la sua Casetta verde con iniziative culturali legate alla tradizione e decine di associazioni capitanate da Dynamoscopio. Lo stesso è accaduto alla piazzetta del Murunasc, a Baggio, dove Share radio, che registra in uno scantinato, dà voce alle periferie e il microfono a giovani volontari che si rimboccano le maniche impegnati in palinsesti, interviste e dirette anche video. «La conoscenza del territorio alimenta il senso civico che insegna a dare valore alla città, dunque a rispettarla» spiega Filippo Gavazzeni ideatore di Milanofuoriclasse.it che ha radunato 30 studenti, l’Amsa e le Gev – Guardie ecologiche volontarie e in una mattina di passione ha tirato a lucido largo dei Gelsomini, al Lorenteggio. Gente, questa, che forse senza rendersene conto neppure, o comunque senza chiedere nulla in cambio, abbatte nel bilancio di Milano il costo enorme di chi, apatico, si rassegna o, peggio, distrugge, offrendo la ricchezza di chi invece ripara e progetta intorno alle potenzialità del territorio che vive.
Elisabetta Andreis © RIPRODUZIONE RISERVATA

volontari al piccone
NewsProgetto Filare alberato Prunus Padus

Impianto di irrigazione

Cambio di programma per molti dei i volontari della seconda domenica del mese: armati di piccone hanno duramente lavorato per la traccia e e la posa del tubo per l’irrigazione automatica dei prunus. Alle 11 invece è “andata in onda” la “festa dell’acqua” con grandi e piccini impegnati a bagnare gli alberelli. Con il contorno allegro di una bella festicciola con vino, pizzette e altre cibarie offerte anche ai passanti incuriositi e ai visitatori venuti apposta per informarsi.

E molti sono diventati soci

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NewsProgetto Filare alberato Prunus Padus

Domenica 13 aprile

Alle 11:30 ci incontriamo al tronco (davanti al civico 24 di via Segantini) per innaffiare i nostri Prunus in fiore.
Due settimane fa i bambini si sono coperti di gloria e si sono divertiti moltissimo!
Intanto e a seguire chiacchiere con cibarie e bevande: benaccetti contributi mangerecci dai partecipanti.
Benvenute tutte le persone che si vogliono avvicinare per la prima volta all’associazione.
Ai volontari dell’OasInCittà (“quelli della 2a domenica del mese“) e a chi si vuole aggregare ricordiamo l’appuntamento alle  9:30 davanti al boschetto di bamboo per concludere la selezione delle zone di intervento nell’area nei pressi della Cascina Argelati. Al termine li aspettiamo al gazebo vicino al tronco per l’ormai tradizionale brindisi.

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NewsProgetto Filare alberato Prunus Padus

I nostri prunus già in fiore

I nostri prunus già in fiore

Non era certo che degli alberi appena piantumati riuscissero a prendere a parte alla fioritura priomaverle già da quest’anno. Ma parrebbe proprio che ce la stiano facendo. Forse anche perché amorevolmente bagnati (a mano, perché l’impianto idrico sarà installato il week end prossimo): domenica scorsa l’inaffiatura si è trasformata in una festa cui hanno partecipato, aiutando non poco, tanti bambini, ai quali va un grande grazie per la collaborazione, l’aiuto e l’allegria.