Empatia per un parco esemplare
La delegazione internazionale (v. sotto) in visita al parco ha seguito con interesse e palese ammirazione il racconto dell’associazione, interessandosi alle realizzazioni “vegetali”  e a quelle “umane”, cioè ai fenomeni di aggregazione e coinvolgimento di cittadini, enti e scuole che sono state attivate attorno alla cura del verde pubblico.
Durante il percorso, l’assessore alla Casa e ai Lavori Pubblici, Rabaiotti  ha voluto sottolineare agli intervenuti che la nostra iniziativa e la nostra attività è riuscita a gestire le criticità di una realtà difficile come la convivenza di un condominio privato all’interno di un parco pubblico, e ha il merito di aver coinvolto cittadini e organizzazioni  a collaborare positivamente e operativamente per superare le difficoltà , finanziarie e non solo, della realizzazione del parco creando un modo di vivere il territorio partecipativo e consapevole del bene comune.
Come presidente della zona 6, Rabaiotti fu il principale interlocutore istituzionale dell’Associazione nei suoi primi anni di attività , e vide in questa esperienza il laboratorio per sperimentare e fissare uno “standard” per facilitare, superando ostacoli burocratici ma anche culturali, la collaborazione pubblico/privato.
Durante il percorso, l’assessore alla Casa e ai Lavori Pubblici, Rabaiotti  ha voluto sottolineare agli intervenuti che la nostra iniziativa e la nostra attività è riuscita a gestire le criticità di una realtà difficile come la convivenza di un condominio privato all’interno di un parco pubblico, e ha il merito di aver coinvolto cittadini e organizzazioni  a collaborare positivamente e operativamente per superare le difficoltà , finanziarie e non solo, della realizzazione del parco creando un modo di vivere il territorio partecipativo e consapevole del bene comune.
Come presidente della zona 6, Rabaiotti fu il principale interlocutore istituzionale dell’Associazione nei suoi primi anni di attività , e vide in questa esperienza il laboratorio per sperimentare e fissare uno “standard” per facilitare, superando ostacoli burocratici ma anche culturali, la collaborazione pubblico/privato.


