Agricoltura e socialità nel cuore di Milano

I nostri Orti Collettivi, sono gestiti dai volontari e seguiti da agronomi esperti,  con passione e capacità. Non esistono recinti individuali, ma ogni socio partecipa secondo le proprie possibilità e la propria esperienza. 

Socialità e biodiversità

Orto 1 e 2

Il primo orto è dove abbiamo imparato ad applicare tecniche di orticoltura organica, sperimentando la rotazione delle colture ed il sovescio per rigenerare la terra, le consociazioni e il compost. Inoltre, qui la socialità è di casa grazie alla grande pergola posta al centro, che offre ombra e riparo.

Il secondo orto ospita i grandi ciliegi, dalla fioritura gradevole agli occhi e dai frutti gradevoli al palato. Usato spesso per i laboratori con le scuole, mostra ai visitatori come funziona un sistema biologico complesso.  

Gli orto 1 e 2  sono suddivisi in 52 prose disposte lungo i quattro lati cardinali, più un’area centrale libera. Le prose sono numerate da Sud 1-20, sul lato destro, Est 1-4 e 5-8 all’entrata, Nord 1-20 a sinistra e Ovest 1-8 in alto.  Le compostiere sono posizionate nell’angolo nord-est.

Le colture sono organizzate per famiglie botaniche e ruotano stagionalmente per mantenere la fertilità del terreno e limitare l’uso di trattamenti.

  • Solanacee (rosso): come pomodori, peperoni, melanzane.
  • Brassicacee (viola): come cavoli, broccoli, rape.
  • Lilacee (verde chiaro): come aglio, cipolla, porro.
  • Cucurbitacee (verde scuro): come zucchine, cetrioli, zucche.
  • Fiori aromatici (giallo): come tagete, basilico, erbe officinali.
  • Fave (grigio) e Frumento (azzurro): nelle aree dedicate al sovescio.
  • Sovescio e insalate (arancio/bianco): nelle aiuole di rotazione e riposo.

L’ordine della disposizione delle famiglie botaniche è fisso: ad ogni ciclo colturale, le famiglie si spostano da un gruppo di prose all’altro fra gli orti 1 e 2. Per ogni stagione viene deciso cosa piantare e quanto sovesciare. Le prose verso l’entrata sono dedicate a fiori e perenni.

Filosofia e simbolismo

Orto 3

Il terzo dei tre orti condivisi è un orto pensato per ospitare specie di piante e ortaggi appartenenti a culture diverse dalla nostra tradizione e che non si trovano spesso assieme. Progettato seguendo una geometria sacra e simbolica, il suo scopo non è solo produrre cibo, ma anche portare pace ed equilibrio interiore a chi lo attraversa. Basato sulla figura del quadrato, che rappresenta la materia, include il cerchio, segno dell’infinito. I suoi camminamenti formano un piccolo labirinto, un percorso sensoriale tra i profumi delle erbe aromatiche e officinali in esso coltivate. 

Sicuramente, l’elemento più iconico presente è la divisione in quattro aree ARIA, TERRA, FUOCO, ACQUA, come gli elementi, dove vengono coltivati erbe aromatiche, odori e erbe medicinali, seguendo i colori che ispirano gli elementi e le loro caratteristiche.

L’orto 3 conta 35 prose e 16 cassoni. Molte prose e i cassoni ospitano piante perenni. Sono numerate seconda il quadrante in cui si trovano 

  • T Terra da 1-8, F Fuoco 1-9, AR Aria 1-8, AC Acqua 1-8
  • C Cassoni 1-16 Base di alberi 1,2,3,4
Seminare, curare e raccogliere…

Il calendario delle coltivazioni

Ti piacerebbe saperne di più su quando piantare o raccogliere una determinata verdura?
Consulta il Calendario delle coltivazioni per non farti trovare impreparato!

Seleziona un mese per scoprire le attività.

piccole iniziative di gruppo

Su iniziativa dei soci vengono organizzate attività di gruppo per approfondire la conoscenza e il piacere del parco: 

  • fare la salsa di pomodoro
  • fare il pesto
  • fare il brodo di giuggiole
  • fare cartellini in ceramica
  • giocare a bridge 
  • imparare le proprietà delle erbe
  • realizzare ricette con le spezie
  • percorsi sensoriali
  • visitare orti e parchi milanesi
Quante ne sai?

Curiosità sul mondo degli orti

Quante tipologie di orti esistono?

Orto Classico (in piena terra)

Il metodo tradizionale, che lavora direttamente il terreno esistente.

Orto Sinergico

Basato sull'agricoltura sinergica, non prevede lavorazioni del suolo, concimazioni o trattamenti chimici, valorizzando l'interazione tra piante, la consociazione e la pacciamatura.

Orto Biodinamico

Approccio olistico che considera l'orto come un organismo vivente, utilizzando preparati specifici per la fertilità del suolo.

Orto Bio-intensivo

Tecnica volta a massimizzare la produzione in piccoli spazi, migliorando la fertilità del suolo attraverso la densità delle colture.

Orto in Cassoni o Rialzato

Ideale per terreni poco fertili o per ridurre il lavoro fisico, permette di controllare perfettamente la qualità del terriccio.

Orto Verticale

Soluzione per spazi limitati (balconi/terrazze), utilizzando pareti o strutture a castello per coltivare in verticale.

Colture Protette (Serre/Tunnel)

Sistemi che riparano le piante, permettendo di anticipare o prolungare i raccolti.

Orto Condiviso/Urbano

Orti gestiti in modo collettivo, da comunità, scuole (didattici) o all'interno di aziende, spesso in ambiente cittadino. 

LE FASI LUNARI

LE FASI LUNARI

Secondo la saggezza agricola, la Luna influenza la risalita della linfa nelle piante: la fase crescente è il momento ideale per seminare ortaggi "da foglia" o che crescono sopra il suolo, poiché favorisce lo sviluppo vegetativo e la vitalità; al contrario, la fase calante è perfetta per le lavorazioni del terreno, la potatura e la semina di ortaggi "da radice", poiché l'energia della pianta si concentra verso il basso, favorendo l'attecchimento. Adottare questo calendario lunare non è solo una scelta tecnica per ottimizzare il raccolto, ma un atto di rispetto verso l'equilibrio dell'ecosistema, che ci insegna ad agire in armonia con il tempo della natura anziché forzarlo.
CONSOCIAZIONI

CONSOCIAZIONI

Le consociazioni rappresentano un metodo antico quanto efficace che consiste nel coltivare specie diverse nello stesso spazio per sfruttare i loro benefici reciproci. Invece di separare le piante in monoculture, si creano delle alleanze naturali: alcune specie allontanano i parassiti con il loro profumo, altre arricchiscono il terreno di nutrienti specifici o offrono ombra e sostegno fisico alle compagne più fragili. Praticare la consociazione significa trasformare l'orto in un sistema intelligente e autosufficiente, dove la cooperazione tra le piante riduce la necessità di interventi esterni e massimizza la salute dell'intero raccolto.
FIORI NEGLI ORTI

FIORI NEGLI ORTI

Spesso, i fiori fungono da vere e proprie "sentinelle della biodiversità": attirano api, farfalle e altri insetti impollinatori, garantiscono la fecondazione delle colture e, al contempo, ospitano gli antagonisti naturali dei parassiti, riducendo drasticamente la necessità di interventi esterni. Integrare i fiori tra gli ortaggi significa trasformare l'orto in un paesaggio sensoriale completo, dove la bellezza visiva si fonde con l'equilibrio biologico, rendendo la coltivazione urbana un atto di cura verso la natura nel suo insieme.