In questi giorni alcuni rappresentanti del comitato Parco Segantini hanno incontrato i rappresentanti del Vivaio Pro Natura, che ci hanno illustrato la loro idea di realizzazione del parco.
In sostanza sistemerebbero il vivaio di piante autoctone tra la cascina e l’area bamboo e sostituirebbero con arbusti ed essenze autoctone, quelle previste dal progetto comunale lungo la zona roggia.
Ovviamente creerebbero anche una zona umida nei pressi del “laghetto”.
La restante parte del parco verrebbe destinata a tempo libero, come già previsto con tappeto verde e alberature per ombratura.
E’ molto interessante il fatto che con i loro, e nuovi, volontari impianterebbero tutte le zone autoctone e nel tempo gestirebbero oltre al vivaio le attività di informazione e formazione verso adulti e bambini. Il risparmio sarebbe elevato e la forma di realizzazione e gestione innovativa.
Predisporranno una nuova versione delle loro idee progettuali e saranno presenti alla festa per illustrarle, quindi APPUNTAMENTO A MARTEDI’ 18 ALLE 18 presso il civico 24 di via Segantini.
Inoltre i promotori della associazione del Vivaio Pro Natura hanno espresso interesse a valutare il trasferimento della sede da S. Giuliano al nostro Parco, operando e creando un centro di cultura botanica con vivaio di piante autoctone al quale tutti posso partecipare come volontari o partecipare ai corsi in tema.
News
In CdZ convergenza sulle prime idee sul nuovo PARCO
L’area del nuovo parco è racchiusa in un perimetro segnato dalla linea rossa evidenziata nella planimetria qui di seguito.
Si tratta di 90.000 metri quadri, un grande polmone verde che si può “espandere” agganciandoli ai parchi adiacenti già operanti in via Argelati.
L’area è ancora interamente da strutturare ed arredare: esiste un bel progetto originale del Comune, ma purtroppo non esistono più i fondi necessari per
Il 4 luglio si è tenuta presso il CdZ 6 una riunione dei cittadini interessati alle sorti del nuovo parco.
I responsabili del CdZ hanno gestito questa riunione in modo molto interessante, raccogliendo prima un elenco si spunti (ogni partecipante poteva scriverne 5 su altrettanti post it), poi raggruppando i vari post it in une elenco di argomenti, infine chiedendo di indicare le priorità.
È stato positivo osservare che i pareri dei cittadini sono molto convergenti sia come problematiche sia come soluzioni proposte per risolvere le stesse.
L’incontro quindi ha sottolineato un positivo carattere di unione di idee e intenti.
Possiamo anche sintetizzare che la riunione si è sviluppata in due direzioni complementari: da una parte “il libro dei sogni” di tutto quello che si vorrebbe il parco contenesse e diventasse, inteso come la meta finale del percorso, dall’altro lato le priorità da cui si ritiene opportuno partire per andare nella direzione della meta finale.
Insomma: una riunione che fa ben sperare.
Aggiornamento a settembre.
BENVENUTI NEL BLOG DEL PARCO SEGANTINI
Il nuovo Parco, che dovrebbe essere il terzo di Milano per
grandezza, sorgerà nell’area abbandonata da decenni dopo la chiusura dal celebre e meritorio Istituto Sieroterapico Belfanti.
Il Parco si trova nella zona Centro-Sud di Milano, nei pressi dei Navigli, una zona molto caratteristica per la sua storia sociale, urbanistica e culturale ma, allo stesso tempo piuttosto povera di spazi verdi a causa della sua densità abitativa e della sua fitta viabilità. Il recupero di questo grande spazio è di enorme importanza per il quartiere.
La pianificazione urbanistica ha previsto una destinazione polifunzionale, con la creazione di edifici residenziali e parcheggi lungo via Segantini, di edifici commerciali e servizi verso piazza Belfanti, e di verde pubblico. Il progetto mira a realizzare un’opera con la quale fornire ai cittadini un grande spazio ricreativo attraverso una graduale transizione tra la zona più urbanizzata e quella più naturale. A partire da Est l’assetto dell’area sarà il seguente:
grandezza, sorgerà nell’area abbandonata da decenni dopo la chiusura dal celebre e meritorio Istituto Sieroterapico Belfanti.
Il Parco si trova nella zona Centro-Sud di Milano, nei pressi dei Navigli, una zona molto caratteristica per la sua storia sociale, urbanistica e culturale ma, allo stesso tempo piuttosto povera di spazi verdi a causa della sua densità abitativa e della sua fitta viabilità. Il recupero di questo grande spazio è di enorme importanza per il quartiere.
La pianificazione urbanistica ha previsto una destinazione polifunzionale, con la creazione di edifici residenziali e parcheggi lungo via Segantini, di edifici commerciali e servizi verso piazza Belfanti, e di verde pubblico. Il progetto mira a realizzare un’opera con la quale fornire ai cittadini un grande spazio ricreativo attraverso una graduale transizione tra la zona più urbanizzata e quella più naturale. A partire da Est l’assetto dell’area sarà il seguente:
- l’asse stradale di via Segantini;
- un parcheggio pubblico alberato;
- un doppio filare di grandi alberi di tiglio ombreggianti un viale pedonale per il passeggio e la sosta;
- le residenze (quattro edifici abitativi e uno, all’angolo con piazza Belfanti, destinato a esercizi commerciali e servizi);
- una piazzetta alberata;
- i giardini delle quattro stagioni;
- un canale che corre longitudinalmente al parco;
- una vasta area a prato destinata alla libera ricreazione;
- alcuni gruppi e soggetti arborei di grandi dimensioni;
- due aree attrezzate per il gioco dei bambini delle diverse fasce d’età;
- due aree riservate ai cani;
- un ampio boschetto di ripa, che costeggia la roggia Boniforti al confine ovest del parco.
Zona di decentramento: 6
Superficie: 80.000 m²
Accessi: via Segantini, via Argelati, via Crollalanza, via Liguria, piazza Belfanti
Mezzi pubblici: MM 2 (Romolo) filobus 90-91, bus 47
Principali specie arboree: tiglio (Tilia spp.), pioppo bianco (Populus alba), acero campestre (Acer campestre), nocciolo (Corylus colurna), ciliegio (Prunus padus ‘Watereri’), carbino bianco (Carpinus betulus), ontano (Alnus glutinosa), salice (Salix spp.)
Campi gioco: n.2
Aree cani: n.2








