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News

L’Assemblea del 30 novembre

Sabato 30 novembre all’ex fornace si è svolta la nostra prima assemblea. Dobbiamo ringraziare l’accompagnamento musicale della Jazz band  The Black Foot Stomper e la vivace gestione dei bimbi da parte di Paola Passarello, che hanno creato il clima adatto per rendere gradevole il consumo di castagne arrostite generosamente prodotte da Giovanni, e vin brulè, torte e altre squisitezze. Insomma, si è tratta di una FestAssemblea. img01_ass_dic2013img02_ass_dic2013

I presenti che hanno coraggiosamente sfidato la neve e il gelo, hanno potuto consultare i tabelloni e le documentazioni cartacee digitali che abbiamo predisposto per illustrare lo stato dei lavori e dei progetti del Parco. Finalmente le proposte progettuali del Comune accolgono la maggior parte delle nostre richieste e dei nostri suggerimenti: ciò significa che siamo partiti bene, sia come proposte sia come modalità di collaborazione con il Comune. Ora si tratta di continuare a lavorare con impegno. A questo proposito abbiamo deciso di organizzarci in sezioni operative, mirando a obiettivi concreti:

  • “Oasincittà e giardini edibili“, per costruire i due ambienti naturali che arricchiscono il Parco e la sua fruizione.
  • “Laboratorio di idee e progetti”, per portare avanti tutte le iniziative relative alle attività, come musica, installazione di giochi, percorsi eccetera

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Già alcuni soci hanno dato la loro disponibilità ad operare ed in particolare il gruppo di “oasincittà e giardini edibili”, sarà operativo ogni seconda domenica mattina del mese a partire dal 12 di gennaio. Siete tutti invitati a partecipare alle diverse attività in base alle vostre disponibilità sia nella fase organizzativa che nell’attività operativa. Inoltre tutti i soci possono collaborare con la già operante sezione di “Comunicazione e sviluppo associativo”: fare azione di propaganda per aggregare sempre più soci, così l’Associazione diventa sempre più rappresentativa e più ascoltata nella progettazione e nella gestione del Parco. Coinvolgere amici, vicini e conoscenti è possibile ed è nell’interesse di tutti. Abbiamo la certezza di potervi comunicare a breve notizie positive relative al nostro intervento sul viale dei Tigli, alla convezione con il Comune per  “oasincittà” e alle date di consegna del Parco da parte del Fondo al Comune.

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Eventi

The Black Foot Stompers

sabato 30 novembre dalle ore 12:00, presso l’Ex Fornace, Alzaia Naviglio Pavese, 16

The Black Foot Stompers

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A Southern Song, Without A Mammy, A Mule, Or A Moon

PROGRAMMA
South
Way Down Yonder In New Orleans
The Man I Love
Basin Street Blues
I Got Rhythm
Lazy River
Summertime
Ain't Misbehavin'
Take The "A" Train
Stompin' At The Savoy
Prelude To A Kiss
A String Of Pearls
All Of Me
The Lady Is A Tramp
Night And Day
Drum Boogie
Blues In The Night
Crazy Little Thing Called Love
Puttin' On The Ritz
Everybody Needs Somebody To Love
White Christmas

 

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Pillole

Il Giardino Edibile di “Parco Segantini”

L’idea progettuale

L’idea di realizzare un “giardino edibile” (orto-frutteto) nel Parco di Via Segantini, nasce dalla sollecitazione dell’Associazione Parco Segantini, all’interno del progetto più ampio che prevede la riqualificazione dell’intera area denominata “Cuore Verde dei Navigli”.   L’area identificata dall’associazione dovrebbe essere quella a lungo il viale dei tigli, immersa nel grande prato verde adibito ad area gioco ed eventualmente frammentata all’interno dell’area in tre sotto-aree di forma quadrangolare.  L’orto-frutteto avrebbe principalmente finalità produttive ma allo stesso tempo si proporrebbe di fungere da aggregatore sociale e da “collante” intergenerazionale, attraverso la  divulgazione di una nuova filosofia di vita e di un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e dei tempi della natura. Il giardino edibile dovrebbe avere anche un’importante funzione paesaggistica e quindi ospitare elementi decorativi come fiori e arbusti o piante da frutto e aromatiche. Oltre alla parte adibita propriamente ad orto sarebbe interessante dedicare un’area a frutteto comunitario impostato per l’auto-raccolta (pick your own). giardino-edibile_640x260

L’orto secondo Slow Food

Sono quattro le funzioni principali che un orto slow deve riflettere: essere rispettosamente produttivo, essere bello e funzionale, essere malleabile e capace di adattarsi all’interno di contesti cittadini e metropolitani e, infine, essere un punto di incontro, dove l’educazione e l’inclusione sociale siano obiettivi da ricercare.   Slow Food ormai da alcuni anni si occupa di orti e di orticoltura sostenibile. L’ha fatto, in Italia, con un’iniziativa rivolta ai più giovani, costruendo una rete di orti scolastici e un progetto chiamato Orto in condotta. Il nome – che evoca l’otto in condotta – non ha altro scopo che richiamare l’ambito scolastico nel quale il progetto si sviluppa e, al contempo, collegarlo con il termine “condotta” al mondo associativo di Slow Food.  Molte condotte di Slow Food hanno nel tempo attivato iniziative locali, mutuando l’esperienza degli orti scolastici e coinvolgendo maggiormente gli adulti in orti sociali, collettivi e in altri progetti, ancora di sostegno all’agricoltura, come gruppi di acquisto e comunità di supporto. Per sua natura, infatti, l’orto permette di riunire allievi e studenti, genitori e insegnanti, produttori locali e ricercatori. E più in generale, un pubblico al quale trasmettere una nuova sensibilità verso le tematiche dell’alimentazione di qualità e del consumo consapevole e informato. Nei nostri orti si lavora per fare crescere quelli che ci piace definire co-produttori, coloro che non subiscono il cibo, ma ne fanno fonte di impegno, di ricerca e di piacere. In tal senso possiamo parlare di una rivoluzione nell’orto, che avviene in maniera pacifica e piacevole, spontanea e lenta, e ci auguriamo sia duratura e capace di coinvolgere tante persone.

Progettazione e suddivisione degli spazi

L’orto-frutteto che andremo a proporre sarà basato sui principi dell’agro-ecologia e della sostenibilità ambientale. Molta attenzione andrà posta sull’utilizzo delle risorse al fine di evitare sprechi.   L’area identificata sarà situata all’interno del parco urbano in un terreno in pianeggiante, ben esposto al sole lungo un viale alberato di tigli. Oltre che dagli abitanti della zona, l’area verrà fruita in misura privilegiata dalle abitazioni prospicienti al parco, sarà quindi importante, come già sopra descritto, valorizzare gli aspetti paesaggistici e decorativi anche attraverso utilizzo di essenze, che durante le stagioni esprimano una varietà di colori e forme piacevoli alla vista. La forma del giardino edibile potrebbe essere regolare, suddivisa in tre grandi riquadri all’interno dei quali si potrebbero progettare aiuole di forma poliedrica, riprendendo le geometrie e utilizzando gli stessi materiali degli altri spazi costruiti del parco (anfiteatro, allestimenti). Potrebbe essere utile (da verificare regolamento comunale in merito agli orti urbani) lavorare su cassoni rialzati utilizzando terra di riporto.

Piante da frutto siepi e arbusti

Siepi di arbusti e piante da frutto daranno un senso di movimento e di verticalità all’orto. Fiori, frutti e bacche di piante e siepi serviranno inoltre da rifugio a piccoli roditori e insetti utili, attirano uccelli e api: conferiranno verticalità, movimento, colori e frutti.  Come già accennato nel paragrafo antecedente, sarebbe interessante realizzare un frutteto comunitario, che segua le stesse logiche dell’orto per quanto concerne la modalità di gestione e raccolta. Si potrebbe pensare di piantare ciliegio e pesco che oltre ad avere magnifiche fioriture, danno molta resa se progettati fin dall’inizio per il pick your own con forme di allevamento in volume, cercando di contenere la chioma al fine da agevolare una raccolta manuale. Molto interessanti potrebbero essere anche i piccoli frutti: fragole, lamponi, mirtilli e more da rovo; in particolare si consiglia il lampone rifiorente che richiede poca manutenzione e per tutta l’estate colora gli arbusti con i serbevoli frutti da consumare freschi nella macedonia o col gelato oppure da destinare alla preparazione di ottime confetture. Gli arbusti mirtillo, oltre ad avere frutti blu intenso ricchi di vitamina C e antociani, in autunno diventano rosso purpureo creando bellissime macchie di colore.  Altri arbusti interessanti sono la buddleia (che attira le farfalle), il corniolo, che fiorisce presto e, quindi, è di supporto alle prime api primaverili ancora intorpidite, l’olivello spinoso (interessante anche per il succo delle bacche) e, infine, il sambuco, che potrà servire per la preparazione di gelatine, sciroppi e anche frittelle. Per perimetrare e “proteggere” orto e frutteto” si potrebbero realizzare siepi vive di rovo.

Apiario

All’interno di una delle aree a frutta, si potrebbe pensare di inserire qualche arnia. Le api oltre a essere fondamentali per l’impollinazione delle piante da frutto, potranno essere oggetto di laboratori e percorsi educativi per grandi e piccini.

Sovescio e pacciamatura

Durante i mesi invernali è suggerita la copertura vegetale con specie da sovescio che dovrebbe produrre una serie di effetti positivi al terreno, oltre ad essere più gradevole alla vista rispetto a un terreno nudo. Nel corso della stagione produttiva è raccomandabile mantenere uno strato di copertura sul terreno, tra le fila di ortaggi, con materiale pacciamante, al fine di evitare un’eccessiva perdita d’acqua per evaporazione e il prolificare di erbe che andrebbero a competere con le colture.

Successioni e produzioni nell’orto

Durante i mesi invernali sarà necessario fare una corretta pianificazione delle colture che saranno seminate nella  stagione successiva.  Nel corso della stagione produttiva sarà opportuno monitorare e registrare le quantità prodotte per ogni coltura, al fine di realizzare una programmazione più precisa nella stagione successiva (diario dell’orto).   Sarà opportuno realizzare intorno ai cordoli esterni di alcune aiuole delle bordure di fiori: papaveri, nasturzio (che tiene lontano gli afidi)tageti.  Per l’acquisto di sementi e piantine (possibilmente biologiche o non trattate, e comunque di buona qualità), è importante individuare un vivaio di fiducia. Sono da preferire varietà locali o ben adattate alla zona, generalmente più resistenti.   I primi passi sono fondamentali e nell’impostazione di un orto anche piccoli dettagli potrebbero decretare il successo o il fallimento di quanto ci si accinge a fare.

Irrigazione e compostiera

Impianto d’irrigazione: dovrebbe essere disponibile una derivazione di acqua potabile che dalla cascina potrebbe essere facilmente trasportata all’orto. Sarà necessario progettare un impianto che utilizzi al meglio l’acqua al fine di evitare sprechi. Un utilizzo oculato dell’acqua farebbe rientrare il bilancio energetico dell’orto nei parametri della sostenibilità, ambientale ed economica. Compostiera: in un luogo riparato, non molto distante dall’orto, sarebbe opportuno realizzare una compostiera. Assommato al bilancio idrico, l’attivazione della compostiera ottimizzerebbe il bilancio energetico dell’orto.

Gestione di orto, frutteto ed apiario comunitario

La gestione di orto, frutteto e apiario deve essere collettiva. E’ importante stabilire le regole di gestione all’inizio e sin dalle prime fasi di progettazione va coinvolto il gruppo di persone che gestirà l’orto. Si potrebbe ipotizzare un gruppo di gestione “misto” prevalentemente volontario ma affiancato per alcuni tipi di operazioni da tecnici specializzati ed eventualmente da cooperative di tipo B. Una parte del raccolto è da destinarsi alle persone che a titolo volontario si occupano della gestione dell’orto. Una parte del raccolto, in particolare la frutta, potrebbe essere venduta ai raccoglitori occasionali e con il ricavato si andrebbero a finanziare le operazioni di gestione del frutteto e parti delle operazioni di gestione dell’orto. L’apiario potrebbe essere gestito da un apicoltore.
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Eventi

Il Parco: ne parlo per farlo

Evento aperto a tutti coloro che vogliono avvicinarsi ai progetti e alle attività dell’Associazione

sabato 30 novembre dalle 10:00 alle 14:00

Vi aspettiamo all’Ex Fornace, Alzaia Naviglio Pavese, 16

 

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PROGRAMMA DELLA MATTINATA

10:00   Assemblea dei Soci

Percorso teatrale per i bambini di Paola Passarello

… mentre i genitori parlano i piccoli si divertono

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12:00 Aperitivo con brindisi e cibi vari

castagne e vin brulè sulle note della jazz band “The Black Foot Stompers”

… la gioia di stare insieme per una causa bella e giustaTheBlackFootStompers_640x260

 

14:00  Tutti a casa!

Nei locali ampia esposizione di materiali relativi all’attività in corso e ai progetti del Parco.

Saranno presentati i progetti:

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Eventi

Assemblea straordinaria dei Soci

img_assemblea-straordinaria20131013_02 Domenica 13 ottobre alle 11:30 appuntamento al “tronco” davanti al n. 24 di via Segantini. Assemblea Straordinaria dei Soci per l’approvazione dello Statuto dell’Associazione. È un atto indispensabile per l’esistenza dell’Associazione che richiede la presenza e il voto di tutti.

Programma della mattinata:

– ore 9:00, pulizia volontaria della Roggia Boniforti (scarpe grosse e guanti). – ore 10:30, visita guidata all’area dove stiamo realizzando, insieme ad Italia Nostra, un’oasi naturalistica (consigliate scarpe grosse) – ore 11:30, Assemblea straordinaria dei Soci

Di seguito una sintesi del lavoro svolto dall’Associazione…

Cosa abbiamo fatto e cosa stiamo facendo

Sicurezza nel viale dei Tigli e nel parco

• ottenuta l’illuminazione prima della consegna dell’area dal Fondo al Comune di Milano. La stessa accelerazione riguarderà il percorso ciclo-pedonale del Parco, previsto in primavera. Difesa del prato di via Segantini
• ottenuta la posa di un gradino di delimitazione per ostacolare la sosta selvaggia.
•  predisposta con il Comune una convenzione di collaborazione tecnica per la realizzazione di siepe e/o alberi lungo lo stesso tracciato, e di dissuasori in corrispondenza di tutti gli accessi al prato e al viale dei Tigli.

Roggia Boniforti e ambiente
• predisposta intesa di collaborazione con Italia Nostra per creare e gestire un’oasi naturalistica di 5000 mq lungo la roggia. Aggiungerà valore e qualità al Parco e nella zona. Abbiamo già organizzato tre interventi di pulizia basati sul volontariato: sono stati anche determinanti per accreditarci come soggetto credibile per la realizzazione e gestione dell’oasi.

Progetti per un Parco sicuro e migliore
• proponiamo alle eccellenze culturali presenti in zona progetti di collaborazione per realizzare nel tempo un modello di verde urbano vivibile, innovativo e partecipato.

Ricerca di partner industriali
• proponiamo ai produttori di attrezzature e arredi urbani un programma triennale nell’ambito del Parco dell’Expo, per dotare il nostro parco di  panchine, giochi per i bambini, attrezzature fitness, installazioni per il tempo libero, l’arte e la cultura.

Rapporto fiduciario con il Comune di Milano Ma c’è già qualcosa di più: nel corso di una presentazione in Fiera fatta venerdì 4 ottobre, al Made Expo, il Comune ha pubblicamente espresso la sua ammirazione per il lavoro che stiamo facendo e per le idee che stiamo proponendo. E’ un attestato di fiducia importantissimo, che ci autorizza a essere ottimisti sulla reale possibilità di essere sempre più efficaci e di riuscire a far passare le idee i progetti perché quest’area verde eccezionalmente vasta in centro a Milano possa diventare il bel Parco che Milano e la nostra zona meritano. Proprio per questo, l’Associazione deve rappresentare un sempre maggior numero di cittadini, mostrando di raccogliere la fiducia e il sostegno di soci sempre più numerosi. Quello che potremo fare dipende da tutti noi.

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News

Viale dei Tigli: arriva la luce

Foto: Viale dei Tigli: arriva la luce!

Il primo passo per la vivibilità del parco

Ci vediamo al tronco 19 maggio
Pillole

“Ci vediamo al tronco”

Ci vediamo al tronco 19 maggio

“Ci vediamo al tronco”. Questa è la frase che usiamo abitualmente per darci un appuntamento e parlare di cose che riguardano il parco.
Era un bellissimo e grande pioppo in mezzo all’area del Parco.
Le ruspe del cantiere lo hanno abbattuto perché pericolante, anche se forse avrebbe potuto essere messo in sicurezza e conservato per un po’ di anni, almeno finché altri alberi avessero cominciato a crescere intorno.
E, comunque, avrebbe potuto essere abbattuto d’inverno, e non all’inizio dell’estate, quando ospita migliaia di forme di vita.
Gli amici di Italia Nostra – Boscoincittà gli hanno regalato altri anni di “vita”: trasformandolo in un luogo da vivere quotidianamente.
Lo abbiamo piazzato nella parte, per il momento, già fruibile del Parco (viale dei tigli) e ora i bambini giocano su e giù per le scalette, ed è diventato, appunto, un punto di incontro.
Ormai lo consideriamo la “prima pietra” della costruzione del Parco.

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EventiNews

Vi aspettiamo domenica 26 maggio 2013

 

Festa nel Parco domenica 26 maggio alle 10:00 in via Segantini.

domenica 26 maggio in via Segantini

 

Insieme per il nuovo parco ex-sieroterapico: restituiamo il verde ai milanesi.

C’è bisogno del sostegno di tutti per realizzare questo progetto.

Unisciti a noi: saremo più forti, faremo più cose!