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Attività - I nostri progettiParco Segantiniprogetto del parcoprogetto Giardini Edibili

L’Orto sperimentale.

Partenza in quarta per il lavoro nell’Orto Sperimentale, con la partecipazione di una trentina di volontari. Il tempo è stato molto benevolo, e la mattinata operosa. Molta allegria e voglia di fare: un’ottima partenza!

Cos’è l’Orto Sperimentale?

Un piccolo orto di 200 mq. che coltiveremo per allenarci finchè non ci saranno consegnate le aree definitive. L’orto sperimentale sarà quindi attivo fino alla raccolta di quanto seminato, si pensa entro marzo. Infatti, domenica scorsa, 26 ottobre, abbiamo iniziato. APSge 2014 autunno 1820lr

Insomma, se anche il Comune sarà un po’ in ritardo (non più novembre, ma fine dicembre), noi non ce ne staremo con le mani in mano! Non solo,  ma trasformeremo questo ritardo in un’opportunità, esercitandoci in un piccolo orto sperimentale di circa 200 mq  in modo da arrivare sulla ben più impegnativa area di 3000 mq con molta più pratica nelle tecniche, nell’organizzazione e nella coesione del gruppo.   Questa esperienza e la formazione del gruppo di lavoro saranno un passaggio essenziale per avviare nel modo giusto l’attività definitiva. Infatti quando avvieremo i giardini edibili nei 3000 mq, verso gennaio, saremo più esperti, la squadra di volontari sarà affiatata e nel frattempo avremo già attrezzato l’area definitiva con le infrastrutture necessarie: recinzioni, pergola e impianto automatico di irrigazione.

Galleria fotografica

(Clicca sulle immagini per ingrandirle)

Il Parco è ancora una prateria selvatica, ma… chi sono tutte quelle persone là in fondo? Siamo noi! Già al lavoro…

 

La recinzione delimita un’area di 200 mq: è l’orto sperimentale che ci serve per imparare come si fa e a lavorare insieme.

Il lavoro è tanto, tutti sono concentratissimi. Non ci si accorge neanche dei fotografo.

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Volontari e… volenterosi. Ma anche guardando si imparano tante cose, vero bimbi?

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Anche i più giovani si danno da fare per aiutare i grandi. E sembrano divertirsi parecchio!

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L’abbigliamento del perfetto agricoltore: scarponi, guanti e… felpa firmata?

Molte new entry nel  volontari: energia, entusiasmo e tanta allegria nella folta rappresentanza di via Lombardini e dintorni!

Note operative

Il terreno è moderatamente compatto e argilloso, coperto da un cotico erboso. Dobbiamo lavorarlo per renderlo più sciolto,  arieggiato, facilitando la germinazione dei nostri semi ed eliminare tutte le erbacce che, altrimenti, andrebbero a competere con le nostre colture. Inizieremo con l’utilizzo della vanga-forca: si conficca l’attrezzo fino all’attaccatura del manico 5 cm alla volta. Le erbacce che sradichiamo con questa operazione vengono tolte e possono essere  seccate e utilizzate come pacciamatura o per produrre compost. Se  questa operazione risulta difficoltosa andremo ad interrarle direttamente mentre rivoltiamo le zolle di terra con la vanga-forca. Prima di lavorare il terreno con la vanga forca, se è possibile, spandiamo letame per migliorare le condizioni del nostro terreno Una volta finita questa operazione su tutto il nostro terreno, procediamo con il tracciamento delle prose. Le prose non devono mai essere calpestate da nessuno e per nessun motivo, perciò la loro larghezze non deve superare 100 cm (braccia fino a metà della prosa) e 80 cm nel caso di prose dove lavoreranno bambini. Non devono essere nemmeno troppo lunghe, altrimenti per passare dall’altra parte occorre camminare non poco, pensiamo a circa 5 metri. Le prose andranno ulteriormente lavorate con sarchiatore a 3 denti ricurvi per sminuzzare il terreno e in seguito si passa sulle prose con rastrello A questo punto potremo iniziare a seminare.

Cosa semineremo

Per ottenere i primi raccolti entro marzo semineremo spinaci, aglio, lattughe, cavolo verza, cime di rapa, erbette e valeriana.

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Viale delle Sofore: si fa!

Abbiamo molto insistito con il Comune perché fossero superati i  tentennamenti sulla possibilità di inserire nel primo turno dei lavori anche il viale delle sofore lungo il retro delle case nuove di via Segantini.

Creare un doppio filare di alberi e relativo viale pedonale su quel lato del Parco è un primo  passo fondamentale per la sistemazione paesaggistica e per un sereno godimento dell’area.: infatti, una volta aperto ai cittadini, il nudo fronte rappresenterebbe una barriera, un vero e proprio pugno nell’occhio.

Sembrerebbe che ce l’abbiamo fatta. Da questa mattina la ruspa è al lavoro per tracciare il viale: un primo passo  che fa ben sperare… Ringraziamo il Comune che ci ha ascoltato.

 

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Una sofora c'è già nel Parco: si trova nel prato lungo via Segantini, all'altezza del "Tronco"

Una sofora c’è già nel Parco: si trova nel prato                            lungo via Segantini, all’altezza del “Tronco”

 

 

 

 

 

 

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Attività - I nostri progettiNewsProgetto Filare alberato Prunus Padusprogetto Giardini Edibiliprogetto OasInCittà

Giardini e Oasi: la nuova fase

E così abbiamo inaugurato sul campo la nuova fase di realizzazione di Giardini edibili e dell’Oasi naturalistica.

In una mattinata che è riuscita a risparmiarci la pioggia, prima abbiamo messo a riposo i prunus poi ci siamo addentrati nei confini dell’oasi armati di carriole, concime e attrezzi, e dopo una breve parentesi di impantanamento abbiamo “preso possesso” del territorio gettando le prime basi di un piccolo orto pilota che ci servirà da scuola, per imparare bene prima di accedere alle aree definitive.
Con i nuovi adepti abbiamo fatto una breve visita lungo le sponde della roggia Boniforti, dove la  “foresta vergine”  si è presentata con i suoi colori autunnali, letteralmente sorprendendo e entusiasmando chi non l’aveva ancora vista e, pur abitando nelle vicinanze, non ne sospettava l’esistenza.

Nel frattempo i numerosi cittadini a passeggio nel viale dei Tigli si sono fermati al consueto punto di ritrovo – presso il boschetto di bamboo – chiedendo e ricevendo informazioni sull nostra attività e sui progetti. Così, quando abbiamo fatto ritorno al punto di ritrovo,  l’Associazione era cresciuta ancora con nuovi soci, e insieme a loro abbiamo concluso con chiacchiere, commenti, spumantino e patatine.

Appuntamento a domenica 16 novembre, ore 9:30.

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Ecco il concime per i prunus….

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Bel lavoro ragazzi!

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Illustriamo il progetto  ai nuovi soci (interessa molto anche ai bambini…)

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Che rimanga tra noi: ci siamo anche impantanati col camion!

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Attività - I nostri progettiprogetto OasInCittà

Riparte il lavoro sull’Oasi

Domenica 12 alle 9:30, con ritrovo al boschetto di bambù (all’altezza del civico 20 di via Segantini) si riuniscono i volontari per riprendere i lavori sulla Roggia Boniforti. Effettueremo una ricognizione del terreno, durante la quale  Silvio Anderloni, direttore del Centro di Forestazione Urbana di Italia Nostra, illustrerà le cose da fare nei prossimi mesi. Al termine ci occuperemo di preparare per l’inverno  il filare di prunus lungo la via Segantini.

Nei due anni scorsi abbiamo svolto  –  sottraendola alla distruttività delle ruspe – l’operazione di ripulire a mano, quindi nel pieno rispetto dell’ambiente,  il territorio circostante: abbiamo asportate due buone camionate di rifiuti di ogni genere e tipo prodotti da decenni di abbandono e degrado.

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Ora si apre una nuova fase, grazie a tre novità:

• la prima è che il 7 ottobre è stata firmata la convenzione con il Comune di Milano che ci assegna la gestione della fascia di territorio del parco adiacente la Roggia, quella che abbiamo denominato OasInCittà: da adesso, quindi, possiamo finalmente intervenire non più solo con le pulizie, ma attuando il progetto vero e proprio.

• la seconda è che i lavori del resto del parco, dopo due anni di blocco quasi totale ultimi due anni,negli ultimi due mesi sono avanzati al punto da permetterci l’effettivo accesso al territorio della Roggia.

• la terza, la più bella,  è che nel corso dell’Open Day del 28 settembre numerosi cittadini si sono iscritti alla sezione dei volontari di OasInCittà, aggiungendosi al drappello dei “veterani”. Insomma: a questo punto abbiano il titolo, l’accessibilità  e le risorse umane per operare a questo progetto innovativo e di valore. Naturalmente altri cittadini interessati a collaborare alla realizzazione dell’oasi naturalistica saranno i benvenuti: basta presentarsi in orario, armati di buona volontà, scarpe grosse e possibilmente guanti da lavoro. Necessario un documento d’identità. Opportuno prevedere che – essendo autunno – madre natura può sempre decidere di provvedere a… irrigare

Valore ambientale e sociale

Realizzare un ambiente naturale, spontaneo e ricco di biodiversità in un’area cittadina, favorire la fruizione naturalistica dell’area e che costituire un luogo di passeggio e di quiete in mezzo alla città. Insieme, creeremo un contesto verde che possa anche favorire l’arrivo, la permanenza e la nidificazione della fauna: da cui il nome OasInCittà! Ricordiamo che oltre a salvaguardare gli elementi di naturalità e le specie animali presenti lungo la roggia Boniforti, la “voglia di fare” dei cittadini residenti in zona garantirà il presidio e la cura di aree che per progetto e collocazione potrebbero diventare ”terra di nessuno” e di degrado urbano, innescando invece un processo positivo di relazioni fra cittadini attorno  a un obiettivo giusto e praticabile.

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Dettagli del progetto

Si tratterà di un intervento semplice ma efficace, che realizzi in modo artificiale un pezzo di natura spontanea, fatta di specie erbacee, arbustive ed arboree autoctone che, insieme all’elemento acqua, creino un angolo di ecosistema naturale. Un sentiero in fondo naturale (cippato) accompagnerà il fruitore alla scoperta di questa piccola oasi. Gli arbusti, più rustici e di portamento ridotto rispetto agli alberi, formeranno gli elementi di continuità della fascia e saranno inframezzati da piante a portamento arboreo. Gli alberi verranno piantati isolati o a piccoli gruppi, sufficientemente distanziati per non compromettere lo sviluppo degli arbusti, ma in grado, in caso di eliminazione di questi ultimi, di formare un prato arborato. La piantagione sarà effettuabile solo dopo l’avvenuta sistemazione dell’area, l’adeguata lavorazione dei fondi (rippatura) ed il riporto di terra di coltura (circa 40 cm). La scelta delle specie verrà effettuata anche in funzione della tipologia di terreni riportati. La tecnica di impianto seguirà il più possibile un sistema forestale tradizionale, attraverso l’impiego di specie di materiale vegetale di uno o due anni di età. La scelta delle specie ricade sulle piante autoctone e rustiche: per gli arbusti biancospino, nocciolo, viburno, sambuco, sanguinello, corniolo, per gli alberi ciliegio, quercia, frassino, tiglio, carpino, acero campestre, pioppo bianco e nero, salice e ontano. Sesto di impianto della fascia arbustiva da uno per uno a due per due metri. Sesto di impianto per alberi 8 per 8 in gruppi distanziati di almeno 20 metri Si procederà all’inserimento di una o più zona adatte alla riproduzione di anfibi e permettere l’accesso sicuro alle sponde e all’acqua da parte dei cittadini. Si realizzeranno piccoli tratti di una eventuale staccionata o chiudenda in rete di delimitazione dell’area con segnalazione della “preziosità” dell’area. Si continuerà nella attività già avviata di pulizia della roggia dai rifiuti. L’ impresa affiancherà il lavoro dei volontarie il ripristino delle sponde in sasso e mattone e al ripristino della chiusa. Verrà sviluppato un programma di gestione per i primi due anni e redatto un piano di gestione per il medio lungo periodo, in cui si predisporrà un piano dei lavori che prevederà l’immediata ripresa dell’intervento sull’ Area A, mentre per l’Area B si attenderà la realizzazione del ponte e la definizione della puntuale progettazione di intervento di arte visive, per armonizzare le incombenti murature. Verrà sviluppato un programma di gestione per i primi due anni e redatto un piano di gestione per il medio lungo periodo, in cui si predisporrà un piano dei lavori che prevederà l’immediato intervento sull’ Area A,peraltro già avviato, mentre per l’Area B si attenderà la realizzazione del ponte e la definizione della puntuale progettazione di intervento di arte visive, per armonizzare le incombenti murature.

Fasi del nostro lavoro

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I nostri Partner

Italia Nostra sez. Milano Nord – Centro per la Forestazione Urbana come già nei nostri primi due anni di attività, garantisce la formazione dei volontari, supporto tecnico per avviare il lavoro in area, attrezzi per i lavori, indicazioni sulle modalità di intervento.Inoltre ha curato la redazione del progetto forestale di realizzazione del bosco:specie arboree e arbustive, sesti di impianto, scelta del materiale vivaistico, piano di gestione. LIPU fornirà indicazioni e attenzionenella gestione degli aspetti faunistici, con piccole opere di bird gardening: posa di cassette nido e bat box in primavera, e di mangiatoie e rifugi per micro mammiferi in inverno. Svolgerà attività di divulgazione naturalistica e di educazione ambientale.    

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Attività - I nostri progettiprogetto Giardini Edibili

Progetto Giardini Edibili (orti collettivi)

Il progetto Giardini Edibili consiste nella realizzazione progressiva di orti collettivi nelle tre aree di 900 mq l’una che la convenzione con il Comune di Milano ha affidato alla nostra Associazione. Orto collettivo significa che alla realizzazione e gestione dell’orto concorrono diverse persone coordinate in un progetto comune, le cui  linee guida sono state concordate con il Settore Verde e Giardini del Comune di Milano.

Inizio dell’attività

All’Open Day del 28/9 abbiamo cominciato a raccogliere  le adesioni di quanti vogliono partecipare in modo continuativo a questa iniziativa: il risultato è stato notevole, 30 adesioni, di cui una decina sono anche diventati subito nuovi soci! Tutti i soci possono aderire secondo due modalità.

• socio sapiente: chi ha già esperienza e può assumersi qualche impegno con continuità e aiutare i neofiti. • socio apprendista: chi vuol fare esperienza e/o intende partecipare alle attività in modo saltuario.

Verso la fine del mese di ottobre, compatibilmente con il rispetto della tempistica da parte delle imprese che stanno lavorando per il Comune,  potremo avviare la realizzazione dell’orto collettivo Coltiveremo orticole e piante ornamentali.

Orti          

Piano di lavoro

  • analisi e lavorazione terreno
  • progettazione e acquisti
  • sovescio e pose
  • manufatti: a. recinzione b. opere di arredo: tavoli, sedute e cucina , pergola c. casse rialzate per diversamente abili d. pavimentazione e. allacciamenti acqua ed energia elettrica,  antifurto fogna
  • impianto di irrigazione
  • compostiera
  • semenzaio / serra.
  • orticole.
  • siepi
  • raccolta

Laboratori degli orti: per conoscere e produrre

Già dalle prossime settimane si avvierà un laboratorio settimanale, di sabato o domenica per chi vuole approfondire gli aspetti di conoscenza. Una coordinatrice introdurrà i soci alle diverse attività e li assisterà nelle attività manuali. Inoltre sono previsti interventi di esperti sui seguenti temi:• il suolo

  • le orticulture: convenzionale, biologoca, sinergica
  • controllo biologico parassiti
  • l’acqua e il compost
  • le coltivazioni acquatiche (castagna d’acqua, il loto)

Modalità di svolgimento del corso

  • 24 moduli settimanali
  • assistenza di un coordinatore per tutto il ciclo produttivo
  • uso delle attrezzature necessarie • possibilità di operare in libertà nell’arco della settimana
  • acquisizione di parte dei prodotti degli orti

Costo del corso

150 euro per l’intero anno a copertura dei costi sostenuti per lo svolgimento. N.B.: per partecipare ai corsi è necessario essere soci di Associazione Parco Segantini Onlus.  

Laboratori di cucina e la cessione dei prodotti

Per finanziare le nostre attività procederemo alla vendita di parte dei raccolti a cittadini e a ristoranti, cui chiederemo di insegnarci a cucinare piatti della tradizione dei vari territori. La condotta di Milano di Slow food ci introdurrà alla gastronomia e avvierà laboratori informativi su educazione ambientale, alimentare, sensoriale, del gusto e al consumo consapevole su vari soggetti. Inoltre parleremo di Alimentazione sana e di cura del corpo e della persona.  

Archivi dei semi, delle ricette e delle modalità di lavorazione

Documenteremo la storia delle nostre attività nel tempo creando archivi fisici e digitali e mettendo a disposizione di tutti le riprese video.  

Le tecnologie e l’orticoltura

In collaborazione con il Maker Space del verde e dell’ITIS Giorgi metteremo a punto soluzioni tecnologiche applicate alla produzione e alla cottura dei cibi e al controllo dello stato dei terreni e del meteo.  

I nostri partner

  • La Scuola elementare di via Vigevano con la partecipazione di Slow Food avvierà un orto in condotta che nei prossimi tre anni permetterà agli alunni di partecipare alle nostre attività.
  • La cooperativa Operainfiore  ci permetterà di usare la serra in via Ettore Ponti e ci doterà di almeno due preziose risorse umane permanenti per accudire gli orti.
  • Porteranno inoltre loro utenti a collaborare negli orti: la ong Istituto Oikos onlus con L’Aliante onlus e l’associazione di promozione sociale Nostrale (studenti delle scuole superiori). Queste tre associazioni hanno dato disponibilità a finanziarie la realizzazione di arredi e acquisire le attrezzature.
  • Ancora con Oikos e Nostrale parteciperemo al workshop per gli allievi del corso master del NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, per la realizzazione di
  1. Casette per gli uccelli
  2. Alveari
  3. Suoni dalla natura
  4. Un gioco/coltivo per bambini, legato ai temi della coltivazione, della sicurezza alimentare e delle buone pratiche nutrizionali
  5. Vasi frigoriferi a impatto zero, legati al tema della diffusione di buone pratiche di conservazione di frutta e verdura.