Categoria: Attività – I nostri progetti

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Attività - I nostri progettiNewsprogetto OasInCittà

Pulizia in corso nella roggia Boniforti

Nell’ambito del progetto Oasi in Città, stiamo ripulendo ancora una volta la roggia Boniforti: ricordiamo che buttare nel canale rifiuti, rami, pali non aiuta la natura.

Abbiamo, inoltre, deciso di creare una zona protetta integrale per permettere alle piante e agli animali di adattarsi e trovare ricovero: la presenza di persone e cani, infatti, è spesso eccessiva e invasiva, soprattutto per l’incolumità dei piccoli. Stiamo anche inserendo sulla roggia una recinzione che ne impedisca l’accesso.

Al tempo stesso abbiamo individuato un area di libero accesso verso la Cascina Argelati: qui i bambini e gli adulti possono entrare nella roggia per vederla da vicino e, perché no? costruire ponticelli o far navigare barchette di legno.

Relazione LIPU su Segantini
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Il parco col “bollino verde”: la Lipu conferma il valore dell’area naturalistica

L’associazione per la conservazione e la tutela della Natura ha steso la prima relazione sull’avifauna di Parco Segantini. Punti di forza: differenti tessere ambientali, alberature mature, roggia, aree incolte, area naturalistica.

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140 alberi che fanno parlare di sé…

Un bell’articolo pubblicato su MM, quindicinale della scuola di giornalismo Walter Tobagi dell’Università degli Studi di Milano.
Curiosamente, “Ti sembra Milano?“, lo strillo di copertina che segnala l’articolo,  è proprio ciò  che chiediamo ai visitatori che hanno visto per la prima volta l’Oasi e gli orti del parco Segantini.
Di seguito l’intervista sul Parco Segantini inclusa nell’articolo di Elisa Cornegliano.

«E poi c’è Parco Segantini», fra i due navigli, un posto dove la cura del verde ha incontrato l’attenzione
dei cittadini. In tutto 90mila metri quadri di parco pubblico, nato dove un tempo sorgeva l’istituto sieroterapico. Nel 2013, per volere di alcuni abitanti della zona, è stata creata l’Associazione Parco Segantini, che ha ottenuto in convenzione dal Comune 15mila metri quadri, poco più di due campi da calcio. Tre orti collettivi, di mille metri quadri l’uno, e tante attività durante l’anno, fra cui una festa per ogni stagione. «I cittadini? Sono il motore del progetto», spiega il vicepresidente Stefano Guadagni, «se viene lasciato a se stesso, il verde pubblico spesso è causa di degrado. Al contrario, quando è curato e condiviso diventa un fattore di coesione sociale. Volendo usare termini un po’ tecnici, è un moltiplicatore di capitale umano». Fra soci e volontari l’associazione conta tra le 150 e le 200 persone, che coltivano l’orto, seguono l’irrigazione, monitorano il parco e segnalano eventuali danni. Un esempio di come la sinergia fra cittadinanza e amministrazione possa funzionare, pur tenendo ben separati i ruoli: «Le nostre funzioni non si sovrappongono mai a quelle del Comune, abbiamo ruoli diversi». Anche Parco Segantini partecipa a ForestaMi: prevede di piantare, nelle aree ottenute in convenzione, circa 140 alberi.

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L’articolo è stato pubblicato il 13 dicembre… proprio il giorno prima che piantassimo i 140 alberi annunciati in chiusura dell’intervista. Siamo orgogliosi di essere, nel nostro piccolo, fra i primi (o  i primi?) ad alimentare con i nostri 140 alberi il progetto ForestaMI

 

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Ecco fatto! +140 alberi nell’oasi

È fatta: li abbiamo piantati! 140 alberi, nell’OasInCittà del parco Segantini: soprattutto querce ma anche specie arbustive, che sono indispensabili per creare l’habitat protettivo per la fauna terrestre e avicola che man mano si sta insediando in questa straordinaria area naturalistica cittadina. Questa piantumazione è l’immediata risposta all’iniziativa ForestaMI del Comune di Milano: i volontari dell’associazione sono passati all’azione, e, come da nostra abitudine, lo abbiamo fatto insieme alle famiglie della zona intervenute con nonni e bambini . Le piante che abbiamo messo a dimora nell’area naturalistica sono ora ben più di mille. Missione compiuta? Neanche per idea: la missione continua, perché altre ne pianteremo presto, sempre con l’assistenza e la collaborazione del Centro di Forestazione Urbana, della quale siamo grati a Italia Nostra.
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i nostri piccoli aiutanti al lavoro nell’area piantumata. Le foglie  permettono di riconoscere le diverse specie

Poi, da grandi…

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Con gli alberi bisogna aver pazienza… ma neanche poi troppa: se li si pianta da piccolissimi e se ne ha cura nei primi anni, crescono piuttosto velocemente. Lo dimostrano i mille alberi che abbiamo piantato tre anni fa nell’Oasi, e ora sono alti anche più di tre metri

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L’OasInCittà scorre sul Corriere

La giornalista Marta Ghezzi, venuta a visitare il parco, è rimasta rapita dall’area naturalistica e le ha dedicato un bel “pezzo” nella pagina “Cultura e tempo libero” del Corriere della Sera di oggi (13/10/19).
A noi fa sempre piacere quando si porta a conoscenza della città la realtà di questo parco che offre ai cittadini ambienti non certo comuni, come gli orti collettivi e l’oasi, unitamente all’opportunità, per chi lo vuole, di partecipare attivamente alla loro costruzione e manutenzione in uno spirito fattivo, solidale, e anche… in allegria.

Ci fa ancora più piacere che questa voltasi sia puntata l’attenzione sull’Oasi, il nostro intervento nel parco di cui noi stessi parliamo di meno, pur essendo stata la “pietra miliare” della nostra attività associativa.
È chiaro che creare l’habitat  per il ritorno di fauna selvatica – deve seguire i tempi lunghi della Natura, una tempistica che non si presta a fornire news eclatanti.
Eppure, proprio negli ultimi due anni,  l’operazione di rimboschimento arbustivo ha dato i suoi risultati: le mille e più piantine messe a dimora  nel 2015-2016 sulla fascia pianeggiante contigua alle sponde, hanno formato una fitta e alta boscaglia che – proprio in questo autunno – ha regalato un tripudio di colori.

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L’area boschiva di pertinenza della roggia dalla piantumazione (2015), alla lenta crescita degli arbusti, fino all’esplosione nel corso degli ultimi due anni.

Nel frattempo, nell’ambito del progetto Milano Smart Park Segantini, abbiamo sistemato un bel pezzo dell’alveo e delle sponde, e realizzato un bellissimo sentiero che permette di passeggiare nella quiete – un po’ irreale in una grande città – ammirando la crescente varietà di piante, colori e fragranze.
Tutto fatto, allora? Neanche per idea: alla fine dell’estate è stata finalmente “consegnata” al Comune anche la parte nord del parco, il che significa che tutto il lavoro fatto finora va sulla parte sud va replicato nel corrispondente tratto della roggia, che forse è anche il più bello eroicamente  fronzuto, ma anche quello che richiede il maggior lavoro di risistemazione degli argini.
Intanto, anche la fauna selvatica comincia a ritornare, come ha rilevato anche la Lipu, individuando una ventina di specie avicole che dimorano o frequentano abitualmente quest’area verde e sempre più ricca di biodiversità.

Certo…  degli orti si parla di più, noi stessi ne parliamo di più sia perchè richiedono un lavoro più costante e continuativo, sia perchè i risultati arrivano moltopiù velocemente e sono anche molto più… gustosi!
Il collegamento degli orti con il mondo del cibo offre una quantità di spunti e agganci, dalla buona cucina alla sostenibilità fino all’equità, riscuotendo grande interesse da parte di tutti.
Lo ha dimostrato la nostra mostra “Orti, cibo e salute” con cui abbiamo messo a disposizione del pubblico le nozioni acquisite  nel seminario in quattro incontri (tutti riferiti e commentati in questo stesso blog) che abbiamo organizzato questa primavera.

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Un gruppo di visitatori nel giorno di “orti aperti” che abbiamo organizzato il 29 settembre, giornata conclusiva di Greenweek  e un “gruppo di lettura” mentre esamina e commenta e discute animatamente i cartelloni della mostra “Orti, cibo e Salute”: nove tabelloni densi dei dati che abbiamo raccolto nel corso dei quattro incontri “Mangiare bene e sostenibilità in città” di cui abbiamo dato ampi resoconti in queste pagine.

 

Nuova Prosa con metodo biointensivo LR
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OrtiMisti biointensivi

Dalla Patagonia al Parco Segantini, un interessante e partecipato laboratorio di orticoltura biontensiva tenuto dall’agricoltore argentino Fernando Pia che insegna (più di 130 corsi in giro per il mondo) e utilizza questo metodo da più di vent’anni nel Centro di Investigación y Enseñanza en Agricoltura Sostenibile (http://www.proyectociesa.com.ar) nella Patagonia argentina e ha più di trent’anni di esperienza in agricoltura organica Il metodo biontensivo è un sistema sostenibile, praticabile in qualsiasi situazione meteorologica che protegge l’ecosistema, rigenera il suolo aumentando la quantità di sostanze organica nel terreno e riduce il consumo di acqua. Dulcis in fundo: di fronte a tutti questi vantaggi ambientali, il metodo produce da due a quattro volte di più!
Per il metodo BIOintensivo, il suolo è una risorsa vivente che deve essere nutrito in modo adeguato per produrre colture sane a lungo termine.
Orticoltura Bionintensiva montaggio

Una mattinata di lavoro “sul terreno” che ha coinvolto i partecipanti fornendo e sperimentando  nuove conoscenze e nuove tecniche per la cura dei nostri orti

 
Nuova Prosa con metodo biointensivo LR

La soddisfazione degli ortisti che al termine del laboratorio hanno subito voluto creare un’altra prosa biointensiva: “Questa è una prosa spettacolare creata oggi pomeriggio seguendo i canoni operativi imparati ieri. Siamo veramente soddisfatti!“

Il laboratorio, organizzato dalla nostra neosocia María Salomé Gachet, fa parte delle iniziative del progetto MilanoSmartPark#segantini (www.milanosmartpark.it): otto “azioni”  per ampliare la varietà e innalzare la qualità delle attività che i cittadini possono svolgere nel verde urbano , fornendo le relative conoscenze teoriche e pratiche. Pratiche e conoscenze che, una volta ideate, realizzate e collaudate nel parco Segantini, possono essere trasmesse e disseminate a tutte le realtà di verde urbano che ne vogliano far uso.
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EventiNewsprogetto OasInCittà

OasInCittà. 100 nuove piante nel Parco: domenica 25 marzo vieni anche tu

100 nuove piante nel Parco

Così un’area abbandonata da 30 anni diventa un’oasi naturalistica nel cuore della città: OasInCittà.

Vieni anche tu a piantarle con noi?

Ci troviamo, domenica 25 marzo dalle 9:30 alle 12:30 al capanno degli attrezzi del Parco Segantini, entrata dal boschetto dei bamboo, via Segantini angolo via Borsi. Ci sarà lavoro per tutti, grandi e bambini.  

OasInCittà: il recupero della roggia dimenticata

Quattro anni fa abbiamo proposto questo progetto che sembrava un sogno. Il Comune ci ha creduto e ci ha affidato l’area per realizzarlo. Da allora i volontari dell’Associazione Parco Segantini hanno fatto un gran lavoro preparatorio:
  • pulito il corso d’acqua, rimuovendo quintali di rifiuti di ogni genere accumulatisi nei 30 anni di abbandono.
  • messo a dimora circa 1.000 alberi e arbusti (80% dei quali sopravvissuti) per creare un ambiente di biodiversità necessario al ritorno della fauna.
  • riportato l’acqua nella roggia riaprendo la chiusa del Naviglio. Oggi cominciamo a realizzare l’Oasi vera e propria.
 
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I lavori negli orti di domenica 1° ottobre.

Parco Segantini: i lavori negli orti di domenica 1° ottobre.

da pubb
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Negli Orti con gli Scout

Il terzo reparto Caribou del CNGEI di Milano al lavoro negli Orti di Parco Segantini