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Progetto Filare alberato Prunus Padus

Prunus: un dolce risveglio.

Stanno benissimo e godono tutti di ottima salute, come attestano le numerose coccinelle (predatrici di afidi) che scorrazzano su tronchi e rami.

Insomma, l’inverno è passato senza far danni: i Prunus erano stati messi a nanna con molta cura e con altrettanta cura oggi abbiamo controllato e accudito  il loro risveglio. Va tutto bene e ne siamo felici.

La presenza di coccinelle sui prunus è segno di buona salute. Eccone una!

Qualche danno “umano” però bisogna segnalarlo.

Per esempio quelli causati dai lavori sull’acquedotto (peraltro finiti ma il cantiere non è stato ancora rimosso), poi i colpi delle falciatrici e forse anche qualche cane troppo entusiasta (è la natura, ma i padroni sapranno come starci attenti).

Risultato: i tubi dell’irrigazione erano stracciati in più punti, un tronco graffiato da una ruspa.
Tranquilli però: è stato tutto riparato già domenica mattina.

Siamo sicuri della collaborazione di tutti per una maggior cura del Parco: visitatori, manutentori del verde e tutti quanti godono di questo spazio verde (o vi operano) dovrebbero fare attenzione a non danneggiare questi alberi e il relativo impianto di irrigazione, che, ricordiamolo, è stato  realizzato e”regalato” alla cittadinanza  cure e spese dalla nostra associazione.

Ai cani non possiamo chiederlo : ), ma ai loro padroni possiamo ricordare che a norma di  regolamento urbano dovrebbero tenerli al guinzaglio, tanto più in questa parte così densamente popolata e con così tanti bambini piccoli.

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In questa immagine si vedono chiaramente alcuni dei danni causati dai lavori, dalle falciatrici e dai cani: tubi dell’irrigazione tranciati e tronchi graffiati. Dobbiamo fare tutti attenzione.

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progetto del parco

Le sofore. Sono arrivate.

Un anno fa piantumavamo i nostri 26 prunus e furono i primi alberi “nuovi” del Parco.

Oggi non sono più i soli. Ora ci sono anche le sofore: due bei filari ai lati della ciclopedonale – in via di ultimazione – che corre fra il lato ovest delle “case nuove” e le tre aree a giardino edibile, anch’esse ormai quasi concluse.

Posa delle soffre

Posa delle sofore. Dietro il camion è chiaramente visibile uno dei tre giardini edibili, ormai pronto.

E appena saranno concluse, entreremo noi a coltivarle secondo i progetti che abbiamo concordato con il Comune, mentre continuiamo la piantumazione dell’oasi naturalistica

Entro la fine di maggio, poi, dovrebbero essere anche attrezzate le piazzole, con alberi e panchine illuminazione.

A quel punto, il parco comincerà a esserci per davvero! A proposito di prunus: in occasione del loro primo compleanno hanno ricominciato a verdeggiare!

A proposito di prunus: in occasione del loro primo compleanno hanno ricominciato a verdeggiare e domenica mattina li accudiremo

Nella foto, il risveglio dei prunus e il post della piantumazione il16 marzo dello scorso anno.

Sofore e Prunus... per non far torto a nessuno parliamo anche dei Tigli: oggi nel viale una presenza d'eccezione!

Sofore e Prunus… per non far torto a nessuno parliamo anche dei cari, vecchi Tigli: oggi a passeggio nel viale una coppia d’eccezione!

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Germani reali in volo sulla Roggia Boniforti

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progetto Giardini Edibili

Il giardino degli aromi

Proposto da una delle più assidue volontarie dei nostri OrtiMisti, il giardino degli aromi è un’interpretazione originale e ricca di suggestioni dei giardini edibili, i cui lavori di fondazione stanno ormai volgendo al termine.

Ecco come ce lo descrive lei stessa.

“L’ultima delle tre aree dedicate ai giardini  edibili è stata pensata come  un luogo che abbia le funzionalità dell’orto e le caratteristiche di un giardino. in cui ci sia la possibilità di accogliere e sperimentare diverse colture e culture.

Lo spazio è stato diviso in quattro zone seguendo l’orientamento dei 4 punti cardinali ai quali corrispondono i 4 elementi Acqua Aria Terra e Fuoco secondo le impostazione dettate dal Feng Shui nell’arte della progettazione dei giardini.

In ogni area verranno posti componenti architettonici e paesaggistici che per caratteristiche e analogie meglio si armonizzano con il contesto e coltivate quelle piante e ortaggi che ne rispecchiano le proprietà così da ricevere le giuste energie per una migliore crescita .

Quindi a nord, in corrispondenza dell’elemento Acqua, troveremo un laghetto con piante acquatiche , mentre a sud, dove l’elemento corrispondente è il Fuoco ci saranno girasoli e piante che per simbologia e coltivazione necessitano di molta luce e calore.

La zona centrale accoglierà il “Sentiero degli aromi “.

Qui verranno coltivate prevalentemente piante aromatiche come era nella tradizione dell’hortus conclusus medievale dove venivano coltivati sia gli “aromi ” per insaporire gli alimenti molto spesso poveri e ripetitivi, che le piante medicinali usate come rimedi naturali, le cui proprietà erano talmente potenti da essere ritenute magiche.

Il percorso si snoda seguendo un disegno che ricorda un Labirinto .

Questa tipologia, presente in molti giardini rinascimentali e non solo, aveva finalità ludico/ estetiche ma era profondamente intrisa di tutta la simbologia legata al percorso iniziatico interiore (… il labirinto in cui perdersi e ritrovarsi).

Al centro del labirinto verrà posta una spirale sinergica .

La Spirale, che nelle culture più antiche è sempre stata il simbolo di concentrazione e attivazione dell’energia cosmica ci darà dà la possibilità di sperimentare i benefici della consociazione di specie botaniche differenti.

L’orto misto insomma può essere un luogo da vivere e agire a più dimensioni.

Luogo didattico, in cui incontrare differenti tipologie e culture botaniche o un “ giardino dell’anima” dove sperimentare l’intima attività della scoperta , dell’esplorazione e riconciliarsi con i tempi della natura e delle sue stagioni.

Soprattutto vuole essere un microcosmo ideale di comunità educante che trasmetta il valore della cura del bene ambientale collettivo e  diventi un esempio concreto di cosa può produrre la sinergia tra piante, pensieri e persone.”

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EventiParco Segantiniprogetto del parco

In zona 3 si parla del Parco Segantini

Siamo stati invitati a raccontare la nostra esperienza di collaborazione cittadini-amministrazione comunale sabato 14 marzo, al circolo Acli di Lambrate alle 16:00. L’evento è preceduto da un’intervista sul giornale di zona z3xmi.it, che potete leggere al link http://www.z3xmi.it/pagina.phtml?_id_articolo=8270-Il-Parco-Segantini.html#.VQLq_kLwOGT

L‘articolo inizia con una lusinghiera presentazione

“Sono partiti in pochi, ma hanno fatto un lavoro straordinario coinvolgendo molti cittadini, ma anche associazioni, scuole e realtà di zona anche private.  Hanno superato gli ostacoli di budget, le difficoltà burocratiche e amministrative e soprattutto hanno realizzato nella pratica quotidiana, senza clamori, un’esperienza di partecipazione attiva alla vita sociale e alle scelte per la città che merita una grande attenzione perché può essere d’esempio ad altri percorsi possibili.”

…  e termina con questa nostra conclusione

Tutto quello che facciamo parte da due convinzioni.
La prima è che la collaborazione fra cittadini e amministrazione pubblica funziona in quanto i cittadini, anziché sostituirsi, ambiscano ad aggiungere valore a ciò che il Comune sa, può e deve fare.
La seconda è che un parco è molto di più di un semplice insieme di prati, piante e panchine: è un luogo dove i cittadini possono intessere relazioni e creare comunità.
L’esperienza che stiamo facendo queste due convinzioni le conferma e le rafforza.

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Attività - I nostri progettiprogetto OasInCittà

E adesso le piante dell’Oasi sono 450.

Sì: 450 nuove piante sono state messe a dimora e tutelate dal loro shelter. Nelle prossime domeniche ne sistemeremo alte 300, e l’anno prossimo raddoppieremo.
Lasciamo alle foto il compito di descrivere l’atmosfera… Diciamo solo: tre generazioni al lavoro insieme in tre domeniche mattina.

domenica 1o marzo

domenica 1 marzo

Domenica 8 marzo

Domenica 8 marzo

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Intanto sono ripresi con gran lena i lavori per ultimare la preparazione dei giardini edibili. Fra poche settimane potremo cominciare a lavorare i nostri… OrtiMisti. Nella foto una delle tre aree.