3° incontro a cura di Istituto Oikos e Associazione Parco Segantini
Domenica 31 maggio dalle 10:30 alle 12:30 negli orti di Parco Segantini si parlerà di “COLTIVARE LA SALUTE E TUTELARE L’AMBIENTE: IL CIBO PER L’UOMO”.
Tutti in bicicletta per “La Via Verde” sabato 30 maggio
- PARTENZA ore 11:00 dal tronco di Parco Segantini
- ARRIVO ore 12:00 a San Cristoforo
- RIENTRO ore 12:30 al Parco Segantini

2° incontro per grandi e bambini a cura di Istituto Oikos e Associazione Parco Segantini.
Le erbe officinali che crescono comunemente nei nostri giardini, con l’aiuto di un cuoco, diventano infusi e gustosi piatti…
Verso l’inaugurazione
Il parco che non c’era… adesso c’è! Questo è il “succo” dell’assemblea annuale dei soci, la terza alla nascita dell’associazione, nella quale si è potuto annunciare: missione compiuta!
C’è il prato, ci sono gli alberi, ci sono gli orti, c’è l’oasi ecologica, c’è la pergola, c’è il filare di Prunus lungo la via Segantini.
La piccola Foglia di Tiglio, simbolo della nostra associazione, è diventata la mascotte che a partire dall’inaugurazione del 7 giugno avrà il compito di presentare il parco e tutto quanto è stato fatto.
E qui potete vedere anche un’anteprima dellìa animazione nella quale Foglia di Tiglio spiega a tutti cosa è il Parco, cosa abbiamo realizzato e quali sono i nostri progetti futuri.
Giusto orgoglio, ma non è finita.
Ci sono ancora tantissime cose da fare nel Parco e per il Parco, e la nostra Associazione, che fin dall’inizio ha puntato sulla temporaneità e sulla progressività, andrà avanti con la gestione dei progetti già approvati (coltivazione degli orti, ripopolamento faunistico dell’oasi naturalistica, giocone, conca della musica, eccetera eccetera), con quelli in corso di definizione (casetta, tecnologia per l’ambiente) e con quelli ancora da pensare.
Con l’aiuto e la collaborazione di cittadini, associazioni e istituzioni: come sempre.
Intanto…in attesa dell’inaugurazione del 7 giugno, due appuntamenti ancora per maggio, legati all’iniziativa annuncia proprio nel corso dell’assemblea, che si concluderà proprio il 7 giugno
Domenica
Arriva anche la pergola
Interamente progettata e realizzata dai volontari dell’associazione, e con il prezioso e generoso aiuto degli amici di BoscoInCittà, ecco che la grande pergola sta cominciando a sorgere sul quadrato centrale del primo giardino edibile.

Dal taglio e lavorazione degli elementi costruttivi alla prova di montaggio del primo settore.
Il completamento della struttura sarà velocizzato grazie all’esperienza fatta con il primo.
Sarà il luogo di ritrovo dell’Associazione che (finalmente) potrà riunirsi in mezzo questo grande parco che (finalmente) è diventato un vero parco e anche un bellissimo parco. Che si chiama Segantini. FINALMENTE!
Il parco c’è. È cominciata la fase 2
I lavori procedono alla grande e il parco è ormai prossimo alla consegna: il Comune ha messo a dimora circa duecento alberi fra viale delle sofore e alberature lungo le ciclopedonali e attorno alle piazzole delle panchine. Fase 2, perché quanto da noi fatto finora, è stato fatto perlopiù “in attesa” che il parco fosse tale: l’orto sperimentale, in attesa delle aree per gli OrtiMisti fossero attrezzate per ospitare i tre giardini edibili; la pulizia della roggia. in attesa che intervenissero i mezzi per una bonifica attenta e necessaria (attualmente in atto, che si è rivelata più gravosa di quanto avevamo inizialmente sperato); il filare di prunus, in attesa che arrivassero gli alberi nell’area grande del parco, la piantumazione di arbusti dell’OasinCittà, in attesa che tutta l’area a noi assegnata sia piantumabile (cosa che ancora non è). Intendiamoci: lavori indispensabili, e anche non da poco, che ci hanno impegnato molto e che hanno dato risultati che dureranno nel tempo.
Ma, intanto, il parco vero e proprio non c’era.
Beh, ora la viabilità ciclopedonale c’è, duecento e passa alberi sono stati messi a dimora, e le aree degli OrtiMisti sono ultimate e fruibili. Il parco ora c’è e si vede, ha cambiato aspetto

Impressionante l’accelerazione dei lavori nelle ultime settimane. Filari di alberi lungo i vialetti e le tre grandi aree dei Giardini edibili, dove coltiveremo i nostri Ortimisti collettivi.
E noi, oggi, abbiamo cominciato a impostare le recinzioni con i materiali che avevamo già preparato: sarà un lavoro lungo, che prelude al montaggio della pergola (anche qui, i materiali sono già pronti) nel primo spiazzo.
E l’orto sperimentale? Mica lo abbondoniamo: oggi abbiamo anche raccolto l’insalata: il nostro primo raccolto. Evviva!

I pali per la recinzione delle aree degli orti. – Il primo raccolto dell’orto sperimentale, le cui prose sono state risistemate dopo l’inverno.
Domenica 15 aprile
I
Convegno “I Giardini dell’Eden”
- 9.30-10 Benvenuto e apertura dei lavori
- 10-11 I miti delle origini e il ritorno dell’Eden, Eleonora Fiorani, filosofa
- 11-12 “Il loro cielo è frutta, la loro terra di fiori”. Il giardino dell’Eden nell’arte,
- Lucia Impelluso, iconografa
- 12-13 Il mito dell’Eden e il giardino contemporaneo, Filippo Pizzoni, architetto paesaggista
- 14-15 Il giardino dell’Eden come metafora della nascita dell’agricoltura. Cosa dice la genetica, Mario Motto, genetista
- 15-16 Le piante dell’Eden, qui, adesso, Gabriele Rinaldi, direttore Orto botanico di Bergamo
- 16-16.30 Sri Lanka Paradise project: dal mito ai giardini di Sigirya. Luca Novelli, scrittore e giornalista
- 16.30-17 Conclusione dei lavori
- Eleonora Fiorani, epistemologa e saggista,
- Lucia Impelluso, iconografa,
- Mario Motto, esperto di genetica, biologia molecolare e genomica vegetale.
- Luca Novelli, scrittore, giornalista e autore televisivo, agronomo e naturalista per formazione
- Filippo Pizzoni, architetto, paesaggista e storico del giardino
- Gabriele Rinaldi, botanico, vive e lavora a Bergamo.
Prunus: un dolce risveglio.
Stanno benissimo e godono tutti di ottima salute, come attestano le numerose coccinelle (predatrici di afidi) che scorrazzano su tronchi e rami.
Insomma, l’inverno è passato senza far danni: i Prunus erano stati messi a nanna con molta cura e con altrettanta cura oggi abbiamo controllato e accudito il loro risveglio. Va tutto bene e ne siamo felici.
Qualche danno “umano” però bisogna segnalarlo.
Per esempio quelli causati dai lavori sull’acquedotto (peraltro finiti ma il cantiere non è stato ancora rimosso), poi i colpi delle falciatrici e forse anche qualche cane troppo entusiasta (è la natura, ma i padroni sapranno come starci attenti).
Risultato: i tubi dell’irrigazione erano stracciati in più punti, un tronco graffiato da una ruspa.
Tranquilli però: è stato tutto riparato già domenica mattina.
Siamo sicuri della collaborazione di tutti per una maggior cura del Parco: visitatori, manutentori del verde e tutti quanti godono di questo spazio verde (o vi operano) dovrebbero fare attenzione a non danneggiare questi alberi e il relativo impianto di irrigazione, che, ricordiamolo, è stato realizzato e”regalato” alla cittadinanza cure e spese dalla nostra associazione.
Ai cani non possiamo chiederlo : ), ma ai loro padroni possiamo ricordare che a norma di regolamento urbano dovrebbero tenerli al guinzaglio, tanto più in questa parte così densamente popolata e con così tanti bambini piccoli.
Le sofore. Sono arrivate.
Un anno fa piantumavamo i nostri 26 prunus e furono i primi alberi “nuovi” del Parco.
Oggi non sono più i soli. Ora ci sono anche le sofore: due bei filari ai lati della ciclopedonale – in via di ultimazione – che corre fra il lato ovest delle “case nuove” e le tre aree a giardino edibile, anch’esse ormai quasi concluse.

Posa delle sofore. Dietro il camion è chiaramente visibile uno dei tre giardini edibili, ormai pronto.
E appena saranno concluse, entreremo noi a coltivarle secondo i progetti che abbiamo concordato con il Comune, mentre continuiamo la piantumazione dell’oasi naturalistica
Entro la fine di maggio, poi, dovrebbero essere anche attrezzate le piazzole, con alberi e panchine illuminazione.
A quel punto, il parco comincerà a esserci per davvero! A proposito di prunus: in occasione del loro primo compleanno hanno ricominciato a verdeggiare!

Sofore e Prunus… per non far torto a nessuno parliamo anche dei cari, vecchi Tigli: oggi a passeggio nel viale una coppia d’eccezione!
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