Categoria: Eventi

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Si fa il falò? Sì, il falò si fa!

Condizioni meteo favorevoli: confermata l’autorizzazione

Il Falò si fa.

Stasera.

 

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Castagnata d’Autunno

Un’altra bella festa, questa volta  a base di caldarroste, torta di castagne fresche, castagnaccio e vin brulé. I volontari dell’associazione hanno preparato e arrostito le castagne e servito torte,  castagnaccio, il tutto giunto dall’Appennino tosco-romagnolo,  e vin brulé a beneficio delle cento e più persone, con moltissimi bambini, che  hanno partecipato a questa nuova iniziativa “di stagione”gustando sapori e colori d’autunno. Il tempo è stato clemente: quel po’ di nuvoloso che c’era ha reso bene l’atmosfera pre-invernale che con le caldarroste va a nozze. La pergola, sempre molto accogliente, in questa epoca dell’anno è abbellita dai colori delle foglie delle viti che sono già cresciute quasi fino alla sommità dei montanti. Tutti contenti e soddisfatti, nonostante le dosi necessariamente ridotte a causa dell’affluenza quantomeno doppia rispetto  alle prenotazioni, che già ci stupivano per il loro numero inaspettato. castagnata-montaggio

Dopo questo successo, la Castagnata d’Autunno ha tutte le carte in regola per diventare un altro appuntamento “fisso” alla Pergola del Parco Segantini.

               
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IL FALO’ DI SANT’ANTONIO ABATE

Quest’anno lo abbiamo fatto proprio qui, nel “nostro” parco! Il falò di Sant’Antonio Abate, protettore dei contadini,  sempre rappresentato vicino a a un maiale, simbolo di abbondanza, che ripropone un’antica tradizione delle campagne lombarde. Un’ora buona, un’ora in più. Il significato di questa, che, come molte tradizioni contadine, affonda le sue origini in antichissimi riti precristiani, è il ritorno ai lavori nei campi favorito dall’allungamento delle giornate, che a questo punto dell’anno è di circa un’ora rispetto al minimo del solstizio invernale del 21 dicembre. Simbolicamente nel falò insieme alla legna secca si brucia tutto il male dell’anno passato Sant’Antoni, Sant’Antoni, mena via tücc i demoni. Ciribìm, ciribò, dam i lègn de fà’l falò.     El falò l’em già mò fa’ cun’t i lègn de l’an pasà. per poi chiedere fortuna per la nuova stagione agricola     Sant’Antoni da la barba bianca     fa’m truà quel ca me manca     Sant’Antoni del purcèl     fa’m truà propri quèl!

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Gli annunciatori, la vampata al suono di fisarmonica, una parte del pubblico .

La serata fredda e ventosa non ha impedito a circa duecento soci, simpatizzanti e gente del quartiere (fra cui tantissimi bambini) di riunirsi intorno alla pira che avevamo preparato durante la giornata raccogliendo legna secca nell’Oasincittà e nel boschetto di bambù.   Niente in confronto al colossale falò che avevamo ammirato l’anno scorso a Boscoincittà, ma anche la nostra fiammata (regolarmente autorizzata dal Comune e dai Vigili del Fuoco) ha divampato con grande effetto accompagnata da panettone e vin brulé, fisarmonica, girotondi e canzoni milanesi. Seguendo la tradizione, i partecipanti hanno gettato nelle braci un bigliettino con scritto che cosa vogliono bruciare del vecchio anno e poi un altro con scritto il desiderio per l’anno nuovo.

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Al lavoro per formare la pira, con l’ausilio di un furgone… perfettamente in tema (proviene dai vigili del fuoco di Bolzano). Di sera è stato la  “cucina” del vin brulé.

Per saperne di più:

http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=15&ved=0ahUKEwiByZL3jKDKAhVE2SwKHeGGDCM4ChAWCDgwBA&url=http%3A%2F%2Fontanomagico.altervista.org%2Ffesta-sant-antonio.htm&usg=AFQjCNGbqAHgrohq1AZCczCqGmjBq6Yefg&sig2=cRHqDBxNrAEoANwDQIEszQ&bvm=bv.111396085,d.bGQhttp://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=12&ved=0ahUKEwiByZL3jKDKAhVE2SwKHeGGDCM4ChAWCCQwAQ&url=http%3A%2F%2Fdigilander.libero.it%2Fcultura.popolare%2Fpignola%2Ftradizioni%2Fsantantonio.html&usg=AFQjCNFVIrYNJXgYLhLfrbazcWZh4k-dDA&sig2=4vprrYWRL_WRG2eJQ-5HOw&bvm=bv.111396085,d.bGQ http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=12&ved=0ahUKEwjYi5jcjKDKAhVDeA8KHQfKBgMQFghjMAs&url=http%3A%2F%2Fwww.onalim.it%2F2012%2F01%2F16%2Fil-falo-di-s-antonio%2F&usg=AFQjCNH6LyOkmDolVZgTAhmW5GnDVP1E9g&sig2=MS5re3xDGUPwS7TAqHl1TA&bvm=bv.111396085,d.bGQhttps://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&ved=0ahUKEwjYi5jcjKDKAhVDeA8KHQfKBgMQFggfMAA&url=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FFal%25C3%25B2&usg=AFQjCNF1yny3ItSChf12JQEzdwKNdxLUoA&sig2=yeePA-9HKxGcLTAj83x6Qg&bvm=bv.111396085,d.bGQ

   

3° INCONTRO A CURA DI ISTITUTO OIKOS E ASSOCIAZIONE PARCO SEGANTINI
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3° incontro a cura di Istituto Oikos e Associazione Parco Segantini

Domenica 31 maggio dalle 10:30 alle 12:30 negli orti di Parco Segantini si parlerà di “COLTIVARE LA SALUTE E TUTELARE L’AMBIENTE: IL CIBO PER L’UOMO”.

(altro…)

percorso “biciclettata” sabato 30 maggio
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Tutti in bicicletta per “La Via Verde” sabato 30 maggio

Sabato 30 maggio tutti insieme in bicicletta lungo La Via Verde per capire come ci si può spostare nel quartiere attraverso le aree verdi esistenti e immaginare come sarebbe se le mettessimo tutte in comunicazione tra di loro:
  • PARTENZA ore 11:00 dal tronco di Parco Segantini
  • ARRIVO ore 12:00 a San Cristoforo
  • RIENTRO ore 12:30 al Parco Segantini
La Via Verde zona 6 è il progetto di Associazione Parco Segantini, Comitato Ponti e VerDiSegni per unire le aree verdi della zona 6 in un’unica rete di mobilità ciclo pedonale: dal centro al Parco Agricolo Sud Milano, dai i Comuni di prima cintura  ai i nodi infrastrutturali importanti come Romolo (M2-S9) e Cadorna (M1-M2). Il progetto prevede più fasi. Si comincia tracciando il percorso e indicandolo con segnaletica temporanea su strada. Poi si passa all’identificazione dei lavori fondamentali e dei costi, per ottimizzare le risorse economiche e intervenire solo dove è necessario. percorso "biciclettata" sabato 30 maggio
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2° incontro per grandi e bambini a cura di Istituto Oikos e Associazione Parco Segantini.

Le erbe officinali che crescono comunemente nei nostri giardini, con l’aiuto di un cuoco, diventano infusi e gustosi piatti…

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Verso l’inaugurazione

Il parco che non c’era… adesso c’è! Questo è il “succo” dell’assemblea annuale dei soci, la terza alla nascita dell’associazione, nella quale si è potuto annunciare: missione  compiuta!

C’è il prato, ci sono gli alberi, ci sono gli orti, c’è l’oasi ecologica, c’è la pergola, c’è il filare di Prunus lungo la via Segantini.

La piccola Foglia di Tiglio, simbolo della nostra associazione, è diventata la mascotte che a partire dall’inaugurazione del 7 giugno avrà il compito di presentare il parco e tutto quanto è stato fatto.

Foglia di Tiglio

Ecco Foglia di Tiglio, la nostra nuova mascotte. Clicca per vedere la presentazione.

E qui potete vedere anche un’anteprima dellìa animazione nella quale Foglia di Tiglio spiega a tutti cosa è il Parco, cosa abbiamo realizzato e quali sono i nostri progetti futuri.

Giusto orgoglio, ma non è finita.

Ci sono ancora tantissime cose da fare nel Parco e per il Parco, e la nostra Associazione, che fin dall’inizio ha puntato sulla temporaneità e sulla progressività, andrà avanti con la gestione dei progetti già approvati (coltivazione degli orti, ripopolamento faunistico dell’oasi naturalistica, giocone, conca della musica, eccetera eccetera), con quelli in corso di definizione (casetta, tecnologia per l’ambiente) e con quelli ancora da pensare.

Con l’aiuto e la collaborazione di cittadini, associazioni e istituzioni: come sempre.

Intanto…in attesa dell’inaugurazione del 7 giugno, due appuntamenti ancora per maggio, legati all’iniziativa annuncia proprio nel corso dell’assemblea, che si concluderà proprio il 7 giugno

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Domenica

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Ecco alcuni momenti dell’Assemblea ordinaria dei soci che si è svolta, per la prima volta… nel Parco.

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Convegno “I Giardini dell’Eden”

Segnaliamo questa bella iniziativa organizzata da VerDiSegni, associazione con cui collaboriamo. L’Eden nelle varie culture, la sua ricerca e le ipotesi sulla sua collocazione nel tempo e nello spazio. Il Frutto Proibito, la sua botanica immaginaria e reale, genetica delle piante coltivate e loro evoluzione nella storia dell’umanità. I giardini (di oggi e di ieri) come rappresentazione dell’Eden, nella Storia dell’Arte e nella Storia dei Giardini, partendo dal caso esemplare di Sri Lanka, paese EXPO. Evento presentato ai tavoli tematici EXPO. A cura di Luca Novelli e dell’Associazione VerDiSegni. Con il patrocinio del Touring Club Italiano. In collaborazione con Francesco Brioschi Editore, l’Ambasciata di Sri Lanka in Italia, enti museali e docenti di università lombarde.  Programma
  • 9.30-10 Benvenuto e apertura dei lavori
  • 10-11   I miti delle origini e il ritorno dell’Eden, Eleonora Fiorani, filosofa
  • 11-12   “Il loro cielo è frutta, la loro terra di fiori”. Il giardino dell’Eden nell’arte,
  • Lucia Impelluso, iconografa
  • 12-13   Il mito dell’Eden e il giardino contemporaneo, Filippo Pizzoni, architetto paesaggista
  • 14-15   Il giardino dell’Eden come metafora della nascita dell’agricoltura. Cosa dice la genetica, Mario Motto, genetista
  • 15-16   Le piante dell’Eden, qui, adesso, Gabriele Rinaldi, direttore Orto botanico di Bergamo
  • 16-16.30 Sri Lanka Paradise project: dal mito ai giardini di Sigirya. Luca Novelli, scrittore e giornalista
  • 16.30-17 Conclusione dei lavori
Info: info@verdisegni.org – tel.335 302 21 05  Relatori
  • Eleonora Fiorani, epistemologa e saggista,
  • Lucia Impelluso, iconografa,
  • Mario Motto, esperto di genetica, biologia molecolare e genomica vegetale.
  • Luca Novelli, scrittore, giornalista e autore televisivo, agronomo e naturalista per formazione
  •  Filippo Pizzoni, architetto, paesaggista e storico del giardino
  • Gabriele Rinaldi, botanico, vive e lavora a Bergamo.
 
z3xmi.it interviosta parco segantini
EventiParco Segantiniprogetto del parco

In zona 3 si parla del Parco Segantini

Siamo stati invitati a raccontare la nostra esperienza di collaborazione cittadini-amministrazione comunale sabato 14 marzo, al circolo Acli di Lambrate alle 16:00. L’evento è preceduto da un’intervista sul giornale di zona z3xmi.it, che potete leggere al link http://www.z3xmi.it/pagina.phtml?_id_articolo=8270-Il-Parco-Segantini.html#.VQLq_kLwOGT

L‘articolo inizia con una lusinghiera presentazione

“Sono partiti in pochi, ma hanno fatto un lavoro straordinario coinvolgendo molti cittadini, ma anche associazioni, scuole e realtà di zona anche private.  Hanno superato gli ostacoli di budget, le difficoltà burocratiche e amministrative e soprattutto hanno realizzato nella pratica quotidiana, senza clamori, un’esperienza di partecipazione attiva alla vita sociale e alle scelte per la città che merita una grande attenzione perché può essere d’esempio ad altri percorsi possibili.”

…  e termina con questa nostra conclusione

Tutto quello che facciamo parte da due convinzioni.
La prima è che la collaborazione fra cittadini e amministrazione pubblica funziona in quanto i cittadini, anziché sostituirsi, ambiscano ad aggiungere valore a ciò che il Comune sa, può e deve fare.
La seconda è che un parco è molto di più di un semplice insieme di prati, piante e panchine: è un luogo dove i cittadini possono intessere relazioni e creare comunità.
L’esperienza che stiamo facendo queste due convinzioni le conferma e le rafforza.

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Premiate le idee migliori per l’area Wi-fi

La collaborazione fra diverse realtà del territorio fa bene al territorio: questa è la “linea” della nostra associazione, e ancora una volta ha prodotto un’esperienza bella e positiva. Ma andiamo con ordine. NABA, Opera In Fiore  e noi, insieme per risolvere un’area “difficile” del parco: quel triangolo verde fra la parete sud del civico 26 di via Segantini e piazza Belfanti. Un’area non piantumabile con alberi alti perché lo spessore del terrenoche si stende sopra i box è troppo sottile. Qui il progetto del Comune ha previsto un punto di ritrovo, tipo chiosco, realizzato con container abitativo e servizio di wifi. Ed è qui che è nata l’idea: progettare qualcosa di che sia bello da vedere (un container abitativo proprio bello non lo è) e piacevole da frequentare, coerente con il progetto generale del parco (i giardini edibili e l’OasIncittà, ma anchei percorsi dei cinque sensi, vi ricordate?) e  gestibile dai cittadini e dalle loro associazioni. E che sia economico, ovvio… Insieme a Opera in Fiore, cooperativa sociale che organizza lavoro orticolo per diversamente abili e carcerati, che già collabora con noi per i Giardini cedibili, ci siamo rivolti al  NABA, la Nuova Accademia di Belle Arti dirimpettaia del parco lungo via Segantini. Vered Zaykovsky ha accolto l’invito e raccolto la sfida coinvolgendo tre docenti del corso di Urban Design: Stefano Boccalini, Germana De Michelis e Hagit Pincovici Questi sollecitano i loro  studenti (ragazzi che vengono da tutto il mondo per studiare il design nelle sue diverse declinazioni)  a formare dei gruppi di progetto che parteciperanno a un contest, e il progetto vincente sarà la base per la realizzazione definitiva.
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The Green Projector, di Assya Dobreva, Mirela Atanassova. Molto completo e anche molto ben presentato, si inserisce nel verde e nelle altre attività del parco: luogo di ritrovo bello e piacevole, e già pensato per diventare l’info point dei Giardini Edibili e dell’OasInCittà.

I ragazzi hanno raccolto la sfida con determinazione, passione e competenza, e al termine, dopo alcuni incontri di pre-presentazione dei lavori in corso, utili per mettere meglio a fuoco la rotta da seguire, sono venuti fuori una dozzina di progetti. Progetti di ottimo livello e anche presentati molto bene e professionalmente, con rendering e dettagli, preventivi di costo e tutto il resto. Ciascuno a modo suo sorprendente per la quantità e la quantità di idee ma anche per la capacità di restare all’interno delle specifiche di fattibilità  che i loro docenti hanno saputo far rispettare: insomma, creativi sì, ma anche pratici.

Do It Yourself,di Jelena Bottani, Giulia Ducale, Cansu Goksu. Nodo di partenza per i percorsi del Parco, polifunzionale, componibile e trasformabile.

Molto difficile, per noi della giuria (insieme all’organizzatrice del contest Vered Zaykovsky e Alessandra Rossi del settore Parchi e Giardini del Comune di Milano ) è quando abbiamo dovuto scegliere:perché l’altra faccia del “scegliere” (ahinoi) è lo “scartare”, e francamente non ne avremmo voluto scartare nessuno.
Tutto cartone e totale riciclabilità: un progetto spartano e originale.

Panta Rei, di Alberto Uliassi, Théo Bergeon, Elena Frigerio. Tutto cartone e totale riciclabilità: un progetto high tech spartano e originale.

Tre sono i progetti vincitori, il primo The green projector e a pari-merito Do it yourself e Panta Rei 2.0. Dal verde dominante al fil rouge che ‘cuce’ il Parco sino al cartone in continua evoluzione, tre idee forti e coraggiose.
Ecco i tre certificati rilasciati agli autori dei progetti vincenti.

Ecco i tre diplomi per i vincitori