Categoria: News

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NewsParco Segantiniprogetto del parco

Le farfalle attese nel parco

Perché ci servono degli insetti? Il progetto Impollina-MI, cui abbiamo dedicato due aree del parco ai limiti dell’OasInCittà, si occupa di facilitare l’insediamento diinsetti impollinatori, soprattutto lepidotteri e imenotteri che basano la loro alimentazione sul polline, ricco di proteine, e sul nettare ricco di zuccheri.  Questi insetti  succhiano il nettare dai fiori, ricoprendo anche il loro manto di polline, che per la piante rappresenta il mezzo di scambio genetico dal fiore dell’una al fiore dell’altra. Il polline della pianta visitata precedentemente sarà rilasciato al fiore della pianta successiva, garantendo in questo modo una riproduzione tra i due fiori visitati dall’ insetto.

Messaggeri efficienti per non buttare al vento del prezioso materiale genetico.

Il ruolo evolutivo di questa tipologia di insetti  è uno dei tanti “gioielli dell’evoluzione”. Infatti, questo processo, chiamato  entomofilo  assicura un’alta  probabilità di successo del contatto tra le due piante, grazie all’impiego  di un “messaggero diretto”: l’insetto. Ciò  è di importanza capitale in ambienti poveri di vegetazione, come appunto le nostre città. Al contrario, la strategia anemofila, basata sul trasporto  da parte del vento, perde nel vuoto una gran quantità di polline. Chi desidera informazioni più approfondite sugli insetti impollinatori,  sui loro habitat può visitare il sito http://www.impollina-mi.org/

Noi per ora limitiamoci a farci un’idea di…

… quali farfalle potremmo vedere a Milano
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Il prato fiorito

Ecco le specie vegetali che costituiscono l’habitat del “prato fiorito”

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Miscela per prato fiorito di Bruno Cerabolini e Emanuela Borio

Il progetto Impollina-MI

Il declino degli insetti impollinatori (api, farfalle, bombi e non solo) dovuto alla progressiva scomparsa degli habitat naturali, e il rischio di perdita di fertilità delle piante che ne deriva, costituiscono un tema di grande attualità. Sia a livello locale sia a livello comunitario sono molte le possibilità di risposta che possono essere attivate per trovare forme sostenibili di interazione con l’ambiente. Anche la città può svolgere un ruolo in questo contesto: la multifunzionalità degli spazi a verde urbani è perseguita da tempo in molte città europee con interventi mirati di ri-naturalizzazione e strategie di gestione eco-friendly, che mirano a incrementare la biodiversità ecologica urbana e a fornire spunti culturali per sensibilizzare e responsabilizzare i cittadini sui temi ecologici. Nell’ottica di potenziare le nuove politiche messe in atto anche a Milano per aree verdi più naturali (prati fioriti), il progetto “Impollina-MI, Ecosistemi urbani per farfalle e insetti pronubi“, si propone di realizzare delle oasi urbane modello per insetti impollinatori e, con un programma di sensibilizzazione e divulgazione mirato alla cittadinanza e ai tecnici, di innescare un processo di moltiplicazione di aree verdi urbane di valore ecologico, incrementando così realmente la biodiversità urbana. Attraverso la creazione di oasi per impollinatori, di un manuale di realizzazione del verde privato, di un sito internet e di incontri con categorie mirate, i cittadini potranno riconoscere il valore ecologico di specie botaniche native e cominciare a farne uso anche sui giardini o terrazzi, contribuendo attivamente a costruire una biodiversità urbana capillare. Il progetto Impollina-MI è realizzato dalla Cooperativa Eliante Onlus, in partenariato con il Dipartimento di Scienze Veterinarie e Sanità Pubblica (DIMEVET) dell’Università degli Studi di Milano e con il Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate (DiSTA) dell’Università degli Studi dell’Insubria, riceve il contributo del Comune di Milano, Settore Verde e Agricoltura ed è sostenuto da Fondazione Cariplo (rif. 2015-2171), attraverso il bando 2015 “Progetti Territoriali”. Il progetto Impollina-MI ha durata biennale, dal 01.03.2016 al 28.02.2018.

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Attività - I nostri progettiEventiNewsprogetto Giardini Edibili

Negli Orti con gli Scout

Il terzo reparto Caribou del CNGEI di Milano al lavoro negli Orti di Parco Segantini

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EventiNews

Festa d’Inverno

Più di duecento persone, tantissimi i bambini, al Falò di Sant’Antonio di ieri sera. Un bel tramonto e poi le fiamme alte verso il cielo straordinariamente terso. Questa volta lasciamo parlare le immagini.  
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Il pubblico tutto attorno al falò… a distanza di sicurezza.

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L’accensione

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Il lancio delle lanterne volanti

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Vola, vola lanterna!

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Gli ultimi guizzi

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EventiNews

Si fa il falò? Sì, il falò si fa!

Condizioni meteo favorevoli: confermata l’autorizzazione

Il Falò si fa.

Stasera.

 

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BUON ANNO NUOVO

Quello che finisce è stato un anno buono per il nostro parco, che pur essendo ancora nella sua prima fase di realizzazione, a un anno e mezzo dall’inaugurazione, ha già tante cose consolidate: gli orti ora ci sono tutti e tre, l’0asi comincia d avere contorni definiti e riconoscibili, un sistema di telecamere a tutela, il capanno degli attrezzi con alimentazione a energia solare eccetera eccetera. Tutte cose di cui abbiamo riferito nei blog di quest’anno.

Ma la cosa più importante è che questo parco ora ha la “sua” gente, il suo “popolo”: nell’anno che è trascorso, è successo che per  un numero crescente di  persone della zona il parco Segantini è diventato una realtà costante e quotidiana.

E noi dell’Associazione, che il parco lo osserviamo con occhio critico e vigile, possiamo dire che, al di là delle immancabili eccezioni, mediamente si tratta di una frequentazione corretta e rispettosa, sicuramente nella zona alta della classifica per quanto riguarda gli spazi di verde pubblico. Ciò, essendo cosa tutt’altro che scontata, è di conforto per l’impegno che abbiamo profuso, insieme al Comune, sul tema comportamenti e sicurezza proprio nel corso di quest’anno; ancor di più,  questo buon inizio è di ottimo auspicio per il futuro, e ci permette di essere fiduciosi che, continuando a impegnarsi su questo fronte, si otterranno risultati ancora migliori, e questo luogo sarà non solo bello e ricco di iniziative di qualità (le quali, non dimentichiamolo, sono già di per sé uno stimolo alla buona frequentazione) ma anche un posto sicuro e un modello di crescita della coesione sociale nella città.
Il che che è lo scopo principale della nostra associazione.

Per il resto la nostra attività nell’ultima parte dell’anno è stata rivolta alla progettazione dell’area “giocone” e “tempietto della musica”,  dall’interlocuzione con il Comunet  per la sistemazione delle aree ancora in lavorazione (casetta del custode, cascina Argelati, nuova grande area cani al di là della Roggia). E, naturalmente nella manutenzione ordinaria degli orti e dell’oasi, che ora comprende anche le aree già seminate a prato fiorito per il progetto “farfalle”.

E a questo punto non resta che augurarci tutti Buon Anno Nuovo

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EventiNews

Castagnata d’Autunno

Un’altra bella festa, questa volta  a base di caldarroste, torta di castagne fresche, castagnaccio e vin brulé. I volontari dell’associazione hanno preparato e arrostito le castagne e servito torte,  castagnaccio, il tutto giunto dall’Appennino tosco-romagnolo,  e vin brulé a beneficio delle cento e più persone, con moltissimi bambini, che  hanno partecipato a questa nuova iniziativa “di stagione”gustando sapori e colori d’autunno. Il tempo è stato clemente: quel po’ di nuvoloso che c’era ha reso bene l’atmosfera pre-invernale che con le caldarroste va a nozze. La pergola, sempre molto accogliente, in questa epoca dell’anno è abbellita dai colori delle foglie delle viti che sono già cresciute quasi fino alla sommità dei montanti. Tutti contenti e soddisfatti, nonostante le dosi necessariamente ridotte a causa dell’affluenza quantomeno doppia rispetto  alle prenotazioni, che già ci stupivano per il loro numero inaspettato. castagnata-montaggio

Dopo questo successo, la Castagnata d’Autunno ha tutte le carte in regola per diventare un altro appuntamento “fisso” alla Pergola del Parco Segantini.

               
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Arrivano le farfalle

È iniziata oggi l’operazione farfalle, con il sopralluogo finale del terreno destinato alla semina a prato fiorito:di due aree che abbiamo messo a disposizione del programma ImpollinaMI  che ha lo scopo di promuovere a Milano la cultura per un verde urbano ricco di biodiversità, adatto alla presenza di quegli insetti che trasportano il polline da un fiore all’altro permettendo l’impollinazione.
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Le due aree si trovano all’interno dell’OasInCittà. Ciò significa che la mante zone di questi prati fioriti sarà a cura dei nostri volontari. Un onere che ci assumiamo volentieri perché coerente con lo spirito con cui abbiamo progettato e stiamo realizzando l’area naturalistica. 

 
Sostenere e favorire questo genere di iniziative è urgente perché le specie di insetti impollinatori sono in allarmante diminuzione.
Perché il prato fiorito si sviluppi, sarà molto importante preservare queste aree, al pari di tutta l’OasInCittà, dalle incursioni dei cani.
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L’iniziativa è stata annunciata alla giornata Greencity di maggio, dove abbiamo ospitato Eiante, cooperativa sociale, titolare del progetto ImpollinaMI, che ha organizzato un laboratorio per bambini incentrato sul tema delle farfalle.  

     
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Aperto il dialogo con il nuovo Assessore al Territorio

Abbiamo incontrato Francesco Maran, che sarà il nostro principale interlocutore nei prossimi anni e, dopo avergli o esposto una sintesi del lavoro finora svolto dall’Associazione, abbiamo parlato  degli interventi necessari per iniziare la seconda fase della realizzazione  del Parco e della sua messa in sicurezza. Abbiamo trovato  apprezzamento per quanto fatto, e non solo per i risultati concreti della gestione delle convenzioni (alberi, orti, oasi) ma anche per il modo inteso a creare il massimo di partecipazione  e di coesione sociale, e molto interesse  per le soluzioni che abbiamo proposto per andare a avanti e risolvere le maggiori criticità e per poter avviare i progetti di nostra pertinenza. Di seguito esponiamo  i temi di questo primo incontro/confronto.
  1. bonifiche ancora da fare: Cascina Argelati e Crollalanza/Romolo
1.1 Cascina Argelati. Siamo stati informati che il 10 ottobre è stata inviata a Fabrica sgr la documentazione per la realizzazione delle bonifiche. Tempi previsti: 90 gg per il ritiro, 30 gg di lavoro e 60 gg per controllo ARPA. Bene! Ora la cosa è finalmente partita, una previsione di tempistica c’è: in primavera vedremo cosa sarà successo. 1.2 Crollalanza/Romolo: abbiamo suggerito la soluzione di sistemazione dell’area in fregio all’istituto Giorgi (uscita verso la stazione MM2 di Romolo) che avevamo concordato nell’ultima riunione del Consiglio Direttivo e del Consiglio dei Fondatori: una soluzione che tiene conto dell’esigenza di un parcheggio per il Giorgi, ma che conservi lo sbocco alberato verso viale Liguria e stazione MM2 Romolo, il tutto con le esigenze di scambio d’aree con Città Metropolitana (in parole più semplici: la cessione della casetta). È stato stabilito un sopraluogo a brevissimo per verificarne l’effettiva praticabiità. Abbiamo portato a conoscenza dell’assessore il fatto che la sistemazione di queste due aree converge verso la soluzione anche della Cascina Argelati e della Casetta del custode (come vediamo api al punto 2). Sono solo due piccole aree da bonificare a verde, ma sono il passaggio fondamentale per poter realizzare una molteplicità di risultati importantissimi per il parco:
  • restauro della Cascina,
  • restauro della Casetta,
  • realizzazione del parco giochi
  • disponibilità di servizi igienici per gli utenti del Parco
  • ponte di raccordo con il piccolo ma ben attrezzato giardino Argelati
  • piena disponibilità dell’area destinata a area naturalistica (Oasincittà), a tutt’oggi indisponibile nella sua metà più interessante.
2. restauro conservativo Cascina Argelati e realizzazione opere di urbanizzazione. È stato verificato lo stato di avanzata trattativa tra l’Amministrazione e il Fondo Navigli, che lascia prevedere la realizzazione di un complesso di opere a carico dei privati, quali: la ristrutturazione Casetta custode Giorgi, il ponte di collegamento con il Giardino Argelati, il ripristino sponde della roggia, la sistemazione parcheggi in via Segantini ,verso via Magolfa. La nostra Associazione propone di inserire nella trattativa anche la realizzazione di ulteriori opere, quali:
  • una parte di giochi previsti nella zona già bonificata, sgravando il Comune da questo onere,
  • la recinzione delle parti non ancora precluse del Parco: abbiamo infatti fatto notare che su un perimetro del Parco dii circa 1500 metri, solo 250 richiederebbero la recinzione, in coerenza con il giardino Argelati destinato a diventare tutt’uno.
L’assessore ha detto che non esiste alcuna preclusione a tener conto di questa opzione, che verrà portata nella conclusione delle trattative. Oltre al complesso tema bonifiche/restauri/opere che intreccia fra loro i primi tre punti, abbiamo parlato anche di altri due sviluppi che ci stanno molto a cuore
  • Nuova area cani collegata all’are cani del giardino Argelati
  • Completamento del progetto “Percorso dei 5 sensi”
  1. nuova grande area cani al di là della Roggia: già proposta da noi e approvata dal CdZ6, ma rimasta finora lettera morta a causa della necessità di
  • adeguare delle aree di urbanizzazione del Mulino della Traversa di via Argelati 45 (le case marroni vicino al ponticello di legno)
  • eliminare  difformità e barriere abusive di via Argelati 33/35, che costituiscono un ostacolo a realizzare un’unica area cani collegando l’ampia area acni già presente area dei Giardini Argelati.
L’assessore ha convenuto che i costi sono molto limitati e l’effetto dovrebbe essere importante per armonizzare l’utilizzo del parco fra proprietari di cani e gli altri utenti del Parco, garantendo il pacifico uso del verde e la sicurezza i bimbi. Ci è stata garantita una verifica dell’iter amministrativo, che è già avviato e in fase di completamento. Abbiamo ricordato all’assessore che realizzati i nuovi impianti, è necessario un impegno di controllo da parte degli oegani di vigilanza, finora mancato.  
  1. Completamento del progetto “percorso dei 5 sensi”. Abbiamo informato l’assessore che entro l’anno in corso la nostra associazione presenterà agli uffici competenti del Comune la proposta del “Giocone” e del “Tempio della musica”, già inseriti nel progetto comunale, da realizzare in un rapporto di “collaborazione tecnica”.
Stiamo infatti lavorando alacremente alla definizione della proposta, che prevede la partnership di Opera in Fiore, CFU/Italia Nostra, Orchestra Verdi e le scuole elementari Brunacci e Vigevano e, se li troveremo, si costruttori di opere in legno.
  1. Sviluppo di applicazioni tecnologiche all’ambiente del verde urbano. Abbiamo infine annunciato all’assessore che per iniziativa dell’Associazione e in collaborazione con Istituti tecnici e Politecnico di Milano, si sta sviluppando un progetto di applicazioni tecnologiche all’ambiente del verde urbano, da sperimentare e nel Parco Segantini, per poi diffonderlo nei parchi e nei giardini condivisi milanesi (e non),
Nato nell’ambito dell’ideazione del percorso dei 5 sensi, questo progetto prevede la progettazione e realizzazione di strumenti high tech di rilevazione e controllo e lo sviluppo di un arredo tecnologico da inserire nei Parchi in genere, quale punto di sosta, riposo, meditazione da fruire con l’ausilio di tecnologie avanzate. L’Assessore ha chiesto di essere tenuto al corrente degli sviluppi e delle iniziative che si realizzeranno in questo campo, per individuare eventuali forme di collaborazione. L’impressione è quindi che questo incontro abbia non solo riconfermato la collaborazione  con il Comune  grazie alla quale è stata realizzata la prima fase del progetto 2013 del Parco, ma l’abbia anche rilanciata e allargata a ambiti più ampi, quelli necessari per portare a compimento la realizzazione del progetto stesso. aps_mappa-2a-fase-lr      
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Notizie d’autunno

Una bella festa, buone notizie sulla sicurezza, passi avanti nel regolamento dei comportamenti, orti produttivi e oasi lussureggiante: tante cose fatte, e tanti progetti.aps-2016-arcobaleno-5127p12h5138lr

La Festa di Ritorno al Parco, nell’ultima domenica d’estate, ha segnato il riinizio delle attività (in realtà mai interrotte durante l’estate):una trentina i volontari hanno passato la mattinata producendo la conserva di pomodoro, in parte consumata sul posto con una bella e festosa pastasciuttata. img_1546 IMG_1543.JPG

Nel pomeriggio più di venti bambini impegnati per due ore nel laboratorio di colori gestito da Pia Antonini, che nelle nostre socie insegnanti ha ritrovato colleghe di anni e anni di esperienze didattiche, e nelle iniziative del nostro parco ha riconosciuto a ammirato l’entusiasmo che le anima.

Infine, all’happy hour serale un centinaio di persone hanno ascoltato con molta partecipazione il coro popolare dell’ARCI Corvetto. Insomma una gran giornata, inaugurata, anzi benedetta,  da un pazzesco doppio arcobaleno teso da una parte all’altra del Parco, e conclusa con un tramonto altrettanto spettacolare.

SICUREZZA E COMPORTAMENTI NEL PARCO,  novità importanti: due pratiche che il nostro “addetto” alla sicurezza Fabio ha seguito con lodevole accanimento con l’amministrazione comunale stanno andando a buon fine: telecamere nel parco e sbarramento delle uscite di emergenza su piazza Belfanti. E in più, arriva il regolamento comunale per l’accesso dei mezzi

  • Telecamere: arrivano, anzi, no: sono arrivate! La promessa dell’ex assessore Granelli è stata mantenuta. I cavi sono stati posati e le telecamere sono già piazzate sui pali della luce dei viali del Parco. L’operatività è prevista entro la fine del mese di ottobre. Da quel momento il Parco sarà sorvegliato dalla nuova centrale operativa del Comune. Va lodata anche la pervicacia e perseveranza con cui il nostro Fabio, impegnato nei problemi della sicurezza del Parco, ha seguito entrambe le vicende e stimolato le controparti dell’amministrazione pubblica.
    Va rilevato che i comportamenti scorretti o criminosi all’interno di questo Parco sono abbastanza limitati rispetto alla media di quanto avviene nelle aree verdi cittadine: ciò è sicuramente dovuto alla quantità di frequentazioni e attività lecite che “presidiano” il territorio. La sorveglianza elettronica migliorerà comunque la situazione, soprattutto in relazione alle ore più critiche.
  • Uscite di emergenza sul prato di piazza Belfanti:  il condominio di via Segantini, che per la sua posizione è interamente “immerso” nel Parco, ha ottenuto l’autorizzazione paesaggistica per la chiusura delle uscite d’emergenza su p.za Belfanti, che finora sono state abusate come indecorose e malsane discariche e latrine. Entro 30 giorni dovrebbe ricevere l’autorizzazione comunale  per l’inizio dei lavori: pertanto nel mese di novembre verrà dato corso all’intervento
  • Un regolamento per l’accesso dei mezzi: proprio perché il condominio di via Segantini è immerso nel parco, esso deve essere, ed infatti è, accessibile ai mezzi motorizzati. Dall’uso all’abuso il passo è breve: i furgoni dei fornitori entrano nel viale (e a volte anche sul prato) per consegne private, mentre dovrebbero fermarsi a lato strada, finalizzando le consegne con i carrelli. La situazione è peggiorata con il traffico dei mezzi dei cantieri:  i dissuasori rimossi non vengono mai ripristinati dopo il passaggio dei mezzi.. Fatta presente la situazioneal Municipio6, la responsabile del verde  all’agronoma Francesca Carelli ha ora definita la modalità per richiedere l’obbligatoria autorizzazione di accesso al parco: tutti i condomini che avranno necessità avvicinare auto e furgoni ai fabbricati – sia in proprio sia da parte di imprese di fiducia per: traslochi, scarico di elettrodomestici, materiali, etc. dovranno fare richiesta ei pass temporaneo presso gli uffici di via Larga 12-Settore “Occupazione Suolo Pubblico”, pena sanzioni. Come nostro solito, vigileremo affinché la cosa sia effettiva e il bel viale dei Tigli sia preservato dal traffico abusivo e ingiustificato.

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CURA DEL VERDE, orti produttivi e Oasi lussureggiante: dopo le soluzioni dei problemi parliamo delle cose che vanno a gonfie vele!

  • La cura dell’OasInCittà: le numerose specie di erbe spontanee nella fascia dell’Oasi hanno proliferato come è giusto che sia dato che il terreno è vicino a un corso d’acqua ed è anche ben concimato. Ora è la stagione giusta per riportare “alla luce” i nostri quasi mille arbusti (che si sono rivelati ben cresciutine loro shelter): quindi abbiamo iniziato a ripulire l’area, pestando la vegetazione spontanea e troncandone gli steli significati, in modo che a sua volta diventi nutrimento per il terreno. Un lavoro pesante, che ci occuperà per tutto il mese di ottobre, insieme alla manutenzione ordinaria dei Prunus.
  • La cura degli orti: Il bel settembre che sta proseguendo anche in ottobre ha favorito i prodotti degli orti. Ma, aiutati-che-Dio-ti-aiuta, i bei raccolti sono frutto della cura assidua che i volontari degli orti  assicurano continuativamente e con sempre maggior coesione.
  • La gita a Orticolario: un nutrito gruppo di  volontari degli Orti ha visitato questa manifestazione a Villa Erba di Como, dove ha trovato non solo un buon numero di piantine più o meno sorprendenti, ma anche spunti per idee e che germoglieranno in nuove iniziative per le aree del Parco gestite dalla nostra Associazione

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Cosa bolle in pentola: la cura dell’oasi e degli orti, la vigilanza sui comportamenti e sulla sicurezza, le feste “agricole”, le gite istruttive, il reclutamento di nuovi soci sono le attività ormai abituali della nostra Associazione. Cosa vogliamo di più? Mentre proseguiamo la nostra stretta interlocuzione con l’Amministrazione pubblica per la realizzazione delle parti e delle strutture ancora mancanti del Parco, stiamo anche progettando interventi da fare in proprio, quindi complementari con quanto dovrebbe essere fatto dal Comune: quanto alla persistente mancanza di un’area giochi, stiamo lavorando con impegno per rendere realizzabile il progetto del Giocone, per il quale servirà mobilitare l’autofinanziamento da parte dei soci e di tutto il quartiere.

Ma c’è anche un impegno quotidiano che vogliamo avviare insieme ai soci e ai sostenitori: mantenere il Parco pulito e in ordine. Non  ci si può aspettare che faccia tutto l’AMSA, dobbiamo considerare che il Parco sia come “casa nostra”, raccogliere cartacce (si possono organizzare delle battute di pulizia, anche con i bambini), che possono diventare anche occasioni festose , non calpestare l’erba “tagliando” le curve, dare prova di comportamenti virtuosi, perché anche i “maleducati” vedano e gli vengo il sospetto che ci si può comportare bene.

Insomma, ora il Parco c’è… vogliamogli bene.

   

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Orti e scuola: votateci!

l nostro progetto è fra i 12 selezionati: potete leggerlo e votarlo a questo link entro il 23 settembre (e farlo diventare uno dei primi 3) La nostra proposta è perfettamente coerente con la nostra linea di gestione sociale del verde urbano, in particolare in ambito scolastico: l’eventuale inserimento fra i primi tre votati ci assegnerebbe quindi un piccolo ma fondamentale aiuto per  sostenere e la nostra attività in ambito scolastico.

Perciò… aiutateci a vincere:

VOTATE MICRO AZIONE N. 10


IL NOSTRO PROGETTO IN SINTESI Obiettivi Formazione sulle colture orticole, in particolare per quanto riguarda l’uso di concimi e insetticidi non inquinanti; l’integrazione tra lo studio delle colture in genere e le didattiche scolastiche connesse allo sviluppo della civilta? (scienze – storia – geografia); l’educazione alle attivita? manuali di gruppo in orario scolastico ed extra-scolastico. Azioni Maggior collaborazione con le scuole primarie della zona nelle tre attivita? principali che possono essere sviluppate congiuntamente tra Associazione e scuole:
  • –  lezioni/seminari di alimentazione naturale;
  • –  percorsi didattici dei docenti delle scuole sullo sviluppo delle prime civilta? di coltivatori/allevatori a partire dal grano e dagli altri cereali; approfondimento sulle caratteristiche, la storia, le proprieta? di colture specifiche eper sperimentarne la coltivabilita? e l’utilizzo.
– semina, cura e raccolta di ortaggi e frutta in apposite porzioni degli orti dedicate alle scuole del quartiere, che al loro interno non dispongono di aree attrezzabili allo scopo; – realizzazione di eventi significativi aperti alle famiglie, da svolgersi anche in orario scolastico: la festa degli orti in occasione di san Martino, la festa di primavera ecc. Chi lo gestisce I soggetti coinvolti sono un gruppo di soci dell’Associazione Parco Segantini che dispone delle competenze formative nel campo dell’attivita? orticola; esperti esterni di alimentazione naturale, i relatori di Slow Food e cuochi operanti in zona ; i docenti delle scuole primarie della zona coinvolte nella collaborazione. Chi ne beneficia L’azione e? rivolta alle famiglie degli alunni delle scuole primarie coinvolte e all’intero quartiere. Dove si attua Le attivita? formative si svolgeranno in parte nelle scuole e in parte in appositi spazi di incontro all’interno degli orti che gestiamo nel Parco Segantini  
INFO SUL BANDO Equo Garantito e il Comune di Milano, nell’ambito del progetto “Food smart cities for development”, lanciano il bando di concorso “Micro-azioni per la creazione di un sistema alimentare locale più equo e sostenibile”. Il progetto “Food smart cities for development” che vede coinvolte diverse associazioni e città a livello Europeo impegnate sui temi del cibo e della creazione di sistemi alimentari più equi e orientati alla riduzione degli sprechi e introduzione di pratiche di produzione, distribuzione e consumo che rispettino l’ambiente, le persone e il territorio, ha permesso in questi due anni di realizzare diverse attività tra cui anche la promozione della Food policy del Comune di Milano. Questo bando dedicato a diversi soggetti, mira a supportare proposte di azione finalizzate al miglioramento del sistema alimentare locale metropolitano nelle sue diverse sfaccettature. schermata-2016-09-13-alle-16-07-22