Tag: Associazione Parco Segantini

3° INCONTRO A CURA DI ISTITUTO OIKOS E ASSOCIAZIONE PARCO SEGANTINI
EventiNews

3° incontro a cura di Istituto Oikos e Associazione Parco Segantini

Domenica 31 maggio dalle 10:30 alle 12:30 negli orti di Parco Segantini si parlerà di “COLTIVARE LA SALUTE E TUTELARE L’AMBIENTE: IL CIBO PER L’UOMO”.

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EventiParco Segantiniprogetto del parco

In zona 3 si parla del Parco Segantini

Siamo stati invitati a raccontare la nostra esperienza di collaborazione cittadini-amministrazione comunale sabato 14 marzo, al circolo Acli di Lambrate alle 16:00. L’evento è preceduto da un’intervista sul giornale di zona z3xmi.it, che potete leggere al link http://www.z3xmi.it/pagina.phtml?_id_articolo=8270-Il-Parco-Segantini.html#.VQLq_kLwOGT

L‘articolo inizia con una lusinghiera presentazione

“Sono partiti in pochi, ma hanno fatto un lavoro straordinario coinvolgendo molti cittadini, ma anche associazioni, scuole e realtà di zona anche private.  Hanno superato gli ostacoli di budget, le difficoltà burocratiche e amministrative e soprattutto hanno realizzato nella pratica quotidiana, senza clamori, un’esperienza di partecipazione attiva alla vita sociale e alle scelte per la città che merita una grande attenzione perché può essere d’esempio ad altri percorsi possibili.”

…  e termina con questa nostra conclusione

Tutto quello che facciamo parte da due convinzioni.
La prima è che la collaborazione fra cittadini e amministrazione pubblica funziona in quanto i cittadini, anziché sostituirsi, ambiscano ad aggiungere valore a ciò che il Comune sa, può e deve fare.
La seconda è che un parco è molto di più di un semplice insieme di prati, piante e panchine: è un luogo dove i cittadini possono intessere relazioni e creare comunità.
L’esperienza che stiamo facendo queste due convinzioni le conferma e le rafforza.

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Attività - I nostri progettiNewsprogetto Giardini Edibili

Preparato il terreno per il secondo orto sperimentale

L’ottimismo ha vinto anche questa volta. In una sola mattinata abbiamo preparato il terreno del secondo orto sperimentale, necessario per soddisfare le richieste delle scuole e nel frattempo siamo riusciti a trovare nuovi volontari. Oggi siamo ancora di più. Buone notizie anche per i più piccoli che hanno potuto esprimere al meglio tutto il loro entusiasmo e la loro bravura grazie agli attrezzi a “misura di bambino” di cui ci siamo finalmente dotati. APSge orto sperimentale 2 - montaggio lr

(Clicca l’immagine per ingrandirla)

Durante i lavori abbiamo ricevuto molte visite di singole persone e gruppi interessati all’attività e a collaborare: l’Associazione cresce ancora!
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Attività - I nostri progettiNewsProgetto Filare alberato Prunus Padusprogetto Giardini Edibiliprogetto OasInCittà

Giardini e Oasi: la nuova fase

E così abbiamo inaugurato sul campo la nuova fase di realizzazione di Giardini edibili e dell’Oasi naturalistica.

In una mattinata che è riuscita a risparmiarci la pioggia, prima abbiamo messo a riposo i prunus poi ci siamo addentrati nei confini dell’oasi armati di carriole, concime e attrezzi, e dopo una breve parentesi di impantanamento abbiamo “preso possesso” del territorio gettando le prime basi di un piccolo orto pilota che ci servirà da scuola, per imparare bene prima di accedere alle aree definitive.
Con i nuovi adepti abbiamo fatto una breve visita lungo le sponde della roggia Boniforti, dove la  “foresta vergine”  si è presentata con i suoi colori autunnali, letteralmente sorprendendo e entusiasmando chi non l’aveva ancora vista e, pur abitando nelle vicinanze, non ne sospettava l’esistenza.

Nel frattempo i numerosi cittadini a passeggio nel viale dei Tigli si sono fermati al consueto punto di ritrovo – presso il boschetto di bamboo – chiedendo e ricevendo informazioni sull nostra attività e sui progetti. Così, quando abbiamo fatto ritorno al punto di ritrovo,  l’Associazione era cresciuta ancora con nuovi soci, e insieme a loro abbiamo concluso con chiacchiere, commenti, spumantino e patatine.

Appuntamento a domenica 16 novembre, ore 9:30.

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Ecco il concime per i prunus….

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Bel lavoro ragazzi!

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Illustriamo il progetto  ai nuovi soci (interessa molto anche ai bambini…)

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Che rimanga tra noi: ci siamo anche impantanati col camion!

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Parco Segantini

… e noi corriamo ai ripari

Neanche 24 ore dopo che il cantiere ha tolto le cesate di protezione del prato – senza avvertire il Comune – noi, con l’aiuto degli amici di Boscoincittà, abbiamo già installato una barriera di tronchetti per evitare l’assalto della sosta selvaggia della movida. Abbiamo chiesto al Comune di provvedere al più presto all’installazione della segnaletica idonea e di completare l’installazione dei dissuasori in acciaio: ma intanto, come si dice, chi fa da sé…

Immagine…

 

le barche di Edo
NewsParco Segantini

Una giornata di festa, fra barche e… ambrosia!

Ieri abbiamo passato un bellissimo pomeriggio di festa, fra merende, costruzione di barche e gara sulla Roggia Boniforti, la caccia all’ambrosia, chiacchiere e aperitivo!

Un grazie, in particolare, va…

… alle mamme, per la preparazione della merenda e dell’aperitivo

… ai bambini, per aver partecipato numerosi ed aver riempito di allegria il parco

… ad Italia Nostra, per il supporto costante (ed anche per averci insegnato a riconoscere l’ambrosia e come si intaglia una barchetta!)

… ai nuovi soci ed ai “vecchi”, abbiamo bisogno di sostegno per far crescere insieme il parco!

 

A presto!

 

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Pannello Prunus
EventiNewsParco Segantini

Festa nel Parco: Domenica 25 maggio alle 16:00

È passato un anno, e grazie al sostegno e alla partecipazione di tanti abbiamo realizzato molte cose e tante ne realizzeremo perché il parco diventi bellissimo.

Siete tutti invitati, domenica 25 alle ore 16:00 nei pressi del civico 24 di via Segantini, alla Festa dell’Associazione!

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Per i bambini.

–          ore 16:00 merenda, poi, sotto la guida di Italia Nostra… –          Impareremo quali piante si possono mangiare –          Cercheremo le more del gelso –          Impareremo a riconoscere l’ambrosia da estirpare –          Costruiremo le barchette con il legno che troveremo nel Parco (genitori, portate da casa i coltellini) e faremo le regate nella roggia    

Per tutti.

Ci renderemo conto delle dimensioni e dei luoghi in cui verrano realizzate le opere. Come? –          Tracceremo le strade pedonali che verranno a breve costruite dal Comune –          Tracceremo le aree in cui verranno inseriti gli orti per “vedere” come verrà il Parco –          Andremo a posare cartelli, e poi.. –          Verso le 18:30 ritorneremo al gazebo per fare un aperitivo tutti insieme!  

Sarà una bellissima giornata, non mancate!

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EventiNews

Il Parco su Repubblica Milano, oggi.

“Grazie ai volontari, una scelta coraggiosa e innovativa”

Una pagina di Repubblica-Milano dedicata al progetto e alla realizzazione del Parco. E all’innovativa collaborazione fra il Comune, la nostra Associazione e Italia Nostra.

ORTI CONDIVISI, PRATI E BOSCHETTI: COSì RINASCE IL SIEROTERAPICO.

Sarà un’oasi naturalistica in città. Con gli aironi che volano al mattino e le anatre selvatiche che depongono le uova in primavera. Il biancospino, il sambuco e la berretta del prete tipici arbusti lombardi, e ampi prati fioriti che favoriranno la presenza di coccinelle e farfalle. Niente prati tagliati all’inglese, vialetti con pavimentazioni pregiate, lampioni e panchine di lusso: il nuovo parco dell’ex sieroterapico – ancora in cerca di nome – tra via Segantini, viale Liguria e via Argelati, sarà un’area verde di 80.000 m quadri più simile al bosco in in città che al nuovo parco del portello disegnato dal paesaggista Charles Jencks

E sarà un parco in divenire. Vista la carenza di soldi pubblici sarà realizzato a lotti via via che il Comune troverà le risorse, o gli sponsor privati. Con un metodo di lavoro innovativo: la partecipazione dei cittadini e delle associazioni ambientaliste

Una collaborazione reale, già avviata da mesi, che ha portato alla stesura di un progetto condiviso a cui hanno lavorato gli uffici dell’urbanistica e del verde di Palazzo Marino insieme alla Associazione Parco Segantini, onlus degli abitanti del quartiere, un comitato attivo e appassionato che domenica scorsa ha piantato con l’aiuto di Italia nostra un intero filare di alberi autofinanziato lungo via Segantini e che da settimane lavora per ripulire la roggia.

“Abbiamo scelto di non essere antagonisti, ma di cercare il dialogo con il Comune – racconta Stefano Guadagni, vice presidente dell’associazione – Ci siamo presentati con alcune proposte che in gran parte sono state accolte. È un avvio positivo”

Il progetto adesso è pronto e a giugno, quando l’operatore immobiliare consegnerà l’area già bonificata, i lavori dovrebbero partire.

Il primo intervento, che renderà agibile il parco entro la fine dell’anno, prevede lavori meno invasivi e costosi di quelli previsti dal progetto della scorsa amministrazione che costava più di 5 milioni. In tutto la stima è meno della metà – si parte con  370mila euro – ma non per questo il risultato sarà meno bello. Anzi. A sentire gli esperti, un lavoro più rispettoso dell’esistente, che conservi la vegetazione spontanea di un’area verde che ha più di cent’anni (ma abbandonata da venti) sarà il suo punto di forza.

“La precedente giunta ha approvato un progetto senza un piano di finanziamenti. – spiega Ada Lucia De Cesaris, vice sindaco e assessore all’urbanistica – Preso atto che non c’erano le risorse per realizzarlo abbiamo incontrato i cittadini e insieme abbiamo costruito un nuovo percorso decidendo di procedere per farsi.”

Si toccherà il meno possibile ripristinando quello che il tempo ha deteriorato., sostituendo gli alberi malati e realizzando come unica infrastruttura l’attraversamento ciclopedonale, più un  viale alberato di ingresso che porterà a Piazza Belfanti: il tutto pavimentato con il materiale recuperato nei magazzini del comune. Il resto resterà com’è: una grande radura verde dalle dimensioni eccezionali in città, costeggiata a ovest dalla roccia Boniforti, un piccolo corso d’acqua che i cittadini insieme a italia nostra trasformeranno in oasi naturalistica con flora e fauna autoctone.

Con il tempo, e le risorse che verranno recuperate, saranno costruiti i giardini con essenze commestibili in collaborazione con Slow food, un parco giochi attrezzato vicino alla piscina Argelati, il container per un bar e l’area Wi-Fi verso piazza Belfanti, l’anfiteatro per la musica dovel’orchestra Verdi potrebbe suonare la domenica mattina, le casette per gli uccelli e così via. Molte le idee in cantiere, tra cui quella di un grande animale in legno che diventi la mascotte del parco.

Ora Il simbolo della rinascita è il tronco di un grande albero abbattuto che Italia Nostra ha trasformato in una scultura-gioco dove si danno appuntamento i cittadini quando c’è da discutere del parco.

ITALIA NOSTRA
“GRAZIE AI VOLONTARI, UNA SCELTA CORAGGIOSA E INNOVATIVA”

“Portare un po’ di natura in città è una scelta coraggiosa e innovativa. Realizzeremo una zona di arbusti che diventerà rifugio e nidificazione di animali, in particolare uccelli, che non è facile vedere nei parchi urbani.”

Silvio Anderloni, del Centro Forestazione Urbana di Italia Nostra, è entusiasta dell’esperienza di partecipazione con l’Associazione Parco Segantini Onlus e con il Comune.

Come pensate di ripopolare l’area? “Ci sono già ricci, aironi è anatre selvatiche, dobbiamo solo fare in modo che l’ambiente arresti loro favorevole. Altri arriveranno da soli, soprattutto gli uccelli, se creeremo le condizioni perché possano vivere e riprodursi.”

Cosa pianterete? “Flora autoctona della pianura lombarda: il biancospino, il sanguinello, il corniolo, il sambuco, il nocciolo e il viburno. Molto colorati, ma tutti selvatici.”

Funziona il progetto partecipato? “Per ora benissimo. Va riconosciuto i cittadini il merito della creazione di questa oasi. Ma l’importante è stato il cambiamento di visione del Comune che ha accettato la proposta e lascerà la gestione all’associazione, con il nostro sostegno.”

Teresa Monestiroli – @ la Repubblica, 22 narro 2014

Repubblica Milano, 22 marzo 2014

Repubblica Milano, 22 marzo 2014

prunus padus
EventiNews

Domenica 16 Marzo ore 9:30 – Piantiamo gli alberi lungo via Segantini!

prunus padus

Dagli atti ai fatti:  appena firmata la convenzione con il Comune di Milano, subito piantiamo i  20 prunus padus che tenevamo lì belli pronti per il gran giorno! Chi vorrà dare una mano sarà benvenuto, e potrà dire: “Io c’ero!”.

Quale modo migliore di festeggiare insieme l’imminente arrivo della primavera e la prima realizzazione concreta dell’Associazione? Il lavoro sarà eseguito dal Centro di Forestazione Urbana di Italia Nostra, con l’aiuto dei volontari dell’Associazione.

Si comincia domenica alle 9 e mezza: appuntamento in via Segantini all’altezza del civico 20.

A chi non avesse seguito questa vicenda, ricordiamo brevemente di che cosa ti tratta e come sono nate le cose .

1. Nel 2012, appena fu abbattuto il vecchio muro attorno  all’area dell’ex Sieroterapico, i residenti si accorsero che l’area prato veniva invasa dalle auto in sosta selvaggia, soprattutto negli orari tipici della movida dei Navigli. Fu quindi richiesto all’impresa che stava realizzando le nuove case di installare la recinzione provvisoria che tuttora difende il prato.

2. In seguito, il comitato di cittadini da cui sarebbe nata la nostra Associazione, propose al Comune di realizzare un cordolo come base per la tutela del prato, e iniziò a studiare ulteriori soluzioni nel “Laboratorio delle Idee per il parco Segantini” avviato dal Consiglio di Zona 6.

3. Nel 2013, proprio un anno fa, è nata l’”Associazione Parco Segantini”: fra gli obiettivi più immediati quello  di realizzare in proprio, stipulando una convenzione con il Comune, una siepe alla quale  il Comune avrebbe poi aggiunto  dei paletti dissuasori in corrispondenza di tutti gli ingressi.

4. Nello stendere la convenzione, l’Associazione e il Comune, per motivi tecnici e pesaggistici, concordarono di orientare la scelta su un filare di alberi. Alberi che costituiranno non solo un efficace  “sistema difensivo” del prato (auto in sosta regolare + marciapiede + cordolo + alberi + paletti), ma abbelliranno la via Segantini e creeranno un’ulteriore ombreggiuatura su quel lato del parco.

Inoltre l’operazione alberi costerà all’Associazione un quarto in meno, con un gradito risparmio di 1000 € rispetto ai 4000 stanziati per la posa della siepe.