Categoria: Attività – I nostri progetti

APS 2016 prunus primaverile1364lr
Attività - I nostri progettiNewsPilloleProgetto Filare alberato Prunus Padusprogetto OasInCittà

Gran bella primavera

• I nostri prunus di via Segantini in gran forma.

• Striscialabiscia. Casetta Gelsomina e nuovi giochi ricavati da legname da recupero

• In arrivo una nuova grande area cani

APSprovamontaggio pergola
Attività - I nostri progettiNewsParco Segantiniprogetto del parcoprogetto Giardini Edibili

Arriva anche la pergola

Interamente progettata e realizzata dai volontari dell’associazione, e con il prezioso e generoso aiuto degli amici di BoscoInCittà, ecco che la grande pergola sta cominciando a sorgere sul quadrato centrale del primo giardino edibile.

Dal taglio e  lavorazione degli elementi  costruttivi alla prova di  montaggio del primo settore. Il completamento della struttura sarà velocizzato grazie all'esperienza fatta con il primo.

Dal taglio e lavorazione degli elementi costruttivi alla prova di montaggio del primo settore.
Il completamento della struttura sarà velocizzato grazie all’esperienza fatta con il primo.

Sarà il luogo di ritrovo dell’Associazione che (finalmente) potrà riunirsi in mezzo questo grande parco che (finalmente) è diventato un vero parco e anche  un bellissimo parco. Che si chiama Segantini. FINALMENTE!

l'ubicazione della pergola all'interno del primo giardino edibile

l’ubicazione della pergola all’interno del primo giardino edibile

progetto Giardini Edibili

Il giardino degli aromi

Proposto da una delle più assidue volontarie dei nostri OrtiMisti, il giardino degli aromi è un’interpretazione originale e ricca di suggestioni dei giardini edibili, i cui lavori di fondazione stanno ormai volgendo al termine.

Ecco come ce lo descrive lei stessa.

“L’ultima delle tre aree dedicate ai giardini  edibili è stata pensata come  un luogo che abbia le funzionalità dell’orto e le caratteristiche di un giardino. in cui ci sia la possibilità di accogliere e sperimentare diverse colture e culture.

Lo spazio è stato diviso in quattro zone seguendo l’orientamento dei 4 punti cardinali ai quali corrispondono i 4 elementi Acqua Aria Terra e Fuoco secondo le impostazione dettate dal Feng Shui nell’arte della progettazione dei giardini.

In ogni area verranno posti componenti architettonici e paesaggistici che per caratteristiche e analogie meglio si armonizzano con il contesto e coltivate quelle piante e ortaggi che ne rispecchiano le proprietà così da ricevere le giuste energie per una migliore crescita .

Quindi a nord, in corrispondenza dell’elemento Acqua, troveremo un laghetto con piante acquatiche , mentre a sud, dove l’elemento corrispondente è il Fuoco ci saranno girasoli e piante che per simbologia e coltivazione necessitano di molta luce e calore.

La zona centrale accoglierà il “Sentiero degli aromi “.

Qui verranno coltivate prevalentemente piante aromatiche come era nella tradizione dell’hortus conclusus medievale dove venivano coltivati sia gli “aromi ” per insaporire gli alimenti molto spesso poveri e ripetitivi, che le piante medicinali usate come rimedi naturali, le cui proprietà erano talmente potenti da essere ritenute magiche.

Il percorso si snoda seguendo un disegno che ricorda un Labirinto .

Questa tipologia, presente in molti giardini rinascimentali e non solo, aveva finalità ludico/ estetiche ma era profondamente intrisa di tutta la simbologia legata al percorso iniziatico interiore (… il labirinto in cui perdersi e ritrovarsi).

Al centro del labirinto verrà posta una spirale sinergica .

La Spirale, che nelle culture più antiche è sempre stata il simbolo di concentrazione e attivazione dell’energia cosmica ci darà dà la possibilità di sperimentare i benefici della consociazione di specie botaniche differenti.

L’orto misto insomma può essere un luogo da vivere e agire a più dimensioni.

Luogo didattico, in cui incontrare differenti tipologie e culture botaniche o un “ giardino dell’anima” dove sperimentare l’intima attività della scoperta , dell’esplorazione e riconciliarsi con i tempi della natura e delle sue stagioni.

Soprattutto vuole essere un microcosmo ideale di comunità educante che trasmetta il valore della cura del bene ambientale collettivo e  diventi un esempio concreto di cosa può produrre la sinergia tra piante, pensieri e persone.”

APS Oasi piantumazione_5636lr
Attività - I nostri progettiprogetto OasInCittà

E adesso le piante dell’Oasi sono 450.

Sì: 450 nuove piante sono state messe a dimora e tutelate dal loro shelter. Nelle prossime domeniche ne sistemeremo alte 300, e l’anno prossimo raddoppieremo.
Lasciamo alle foto il compito di descrivere l’atmosfera… Diciamo solo: tre generazioni al lavoro insieme in tre domeniche mattina.

domenica 1o marzo

domenica 1 marzo

Domenica 8 marzo

Domenica 8 marzo

APS 2015 5616lr

Intanto sono ripresi con gran lena i lavori per ultimare la preparazione dei giardini edibili. Fra poche settimane potremo cominciare a lavorare i nostri… OrtiMisti. Nella foto una delle tre aree.

bacheca 5497
Attività - I nostri progettiprogetto OasInCittà

OasInCittà: è ora di piantare!

Ebbene sì: dopo due anni di pulizia sul campo, finalmente è l’ora delle piante! Da oggi, infatti, i primi 100 alberi previsti dal progetto dell’Oasi sono a dimora, grazie al lavoro dei nostri volontari, la cui passione è stata rallegrata da una giornata di sole smagliante. Si tratta della zona A dell’area naturalisitica, quella tra la roggia Boniforti e la nuova ciclopedonale. Nelle prossime domeniche di attività i volontari continueranno a lavorare. Obiettivo: mettere a dimora tutti i 1300 alberi che l’Associazione (gestore dell’area in virtù della convezione stipulata con il Comune di Milano) ha previsto per questa parte di OasIncittà.
Tutti al lavoro per le prime cento piante

Tutti al lavoro per le prime 100 piante

Nel frattempo avanzano i lavori in tutte le altre aree destinate alle attività da noi progettate e gestite.
Nella zona B, la parte boschiva che si estende verso la Cascina, da qualche settimana sono in azione mezzi pesanti per le operazioni di bonifica come la rimozione delle pavimentazioni di cemento e dei muri di mattoni. L’intervento avviene sotto stretto controllo per ridurre al minimo il numero di piante da eliminare perché malate, infestanti, o cresciute su terreno improprio, rispettando quanto individuato da un attento censimento.
Sempre in queste ultime due settimane, sul fronte dei Giardini Edibili sono iniziati gli scavi per la sistemazione del fondo delle tre aree di 1.000 mq l’una, mentre si sta costruendo l’adiacente viale delle Sofore.
APS oasincittà_2015-01-18  019lr

Risistemazione del terreno nella zona B dell’Oasi

I lavori di preparazione del terreno per i giardini edibili

Lavori di preparazione del terreno per i Giardini Edibili

Nasce il viale delle sofore..  E le soffre? Arriveranno!

Nasce il viale delle sofore. E le sofore? Arriveranno!

  Insomma: il parco c’è e le aree affidate alla gestione dell’Associazione sono ormai una realtà. Di ciò avverte il nuovo cartellone che campeggia all’ingresso del Parco di via Segantini davanti a via Borsi. Importante sottolineare che gli alberi dell’Oasi sono stati acquistati dall’Associazione grazie alle sottoscrizioni e ai contribuiti di soci e volontari che vengono utilizzate esclusivamente per opere concrete per lo sviluppo del Parco Segantini.  
Progetto del Giardino cedibile "Convivio", il primo che allestiremo dei tre.

Progetto del Giardino Edibile “Convivio”, il primo che allestiremo dei tre.

Arrivederci dunque a domenica 8 febbraio (condizioni climatiche permettendo) per proseguire con la piantumazione!
APS OrtoScuola 150111 2225 2227 2231blg
Attività - I nostri progettiNewsprogetto Giardini Edibili

2015. E per ricominciare, abbiamo raddoppiato l’orto

Domenica 11 abbiamo iniziato il nuovo anno ortistico e oasistico. Bello ritrovarsi insieme dopo le feste, uniti da incrollabile entusiasmo e dalla certezza che le nostre attività produrranno prodotti della terra di impareggiabile qualità. Attività  che ci permetteranno di avere grandi soddisfazioni e di coltivare non solo ortaggi,  ma anche nuove relazioni e nuove esperienze. Ma andiamo sul concreto e vediamo che cosa abbiamo fatto e che cosa rimane ancora da fare.

OasInCittà

Questa volta siamo ci siamo fatti aiutare da un  trattore che in poche ore ha “ripuntato” tutta l’area a prato dell’Oasi.
  • Nel complesso la situazione del terreno è soddisfacente. Solo la parte presso il nuovo ponte risulta eccessivamente costipata: per poter procedere alle piantagioni sarà indispensabile ricorrere a un escavatore per smuovere il terreno.
  • Sono emersi anche alcuni blocchi di cemento,  che non sarà difficile smaltire. Abbiamo informato il Comune.
  • Compatibilmente con le condizioni meteo domenica possiamo iniziare i tracciamenti dei sentieri e delle posizioni in cui piantare gli alberi e gli arbusti, circa 600 piante con cui avvieremo l’area naturalistica fra la roggia e la nuova ciclopedonale.
  • Ha lavorato indefessamente anche la nostra grande Rossella, continuando la raccolta di rifiuti nell’area boscosa dell’Oasi. Possiamo dire che a questo punto il lavoro di pulizia manuale, iniziato due anni fa, si avvia a conclusione: il resto non può essere fatto se non con l’aiuto di macchinari.
  • Martedì 13 abbiamo effettuato un sopralluogo insieme all’impresa incaricata della bonifica dell’area e ci siamo accordati sul piano paesaggistico, in modo da conservare la maggior parte delle piante esistenti e sacrificando solo quelle troppo malate o cresciute su cumuli di rifiuti: occorre infatti rimuovere lo strato di rifiuti che ricopre un certo numero di zone, oltre a una vasta pavimentazione di cemento.

Orto-Scuola.

Approfittando  del trattore, domenica abbiamo praticamente raddoppiato in pochi minuti l’area delle prose!
Bambine e bambini hanno impegnatissimi e disciplinatissimi alle nuove prose. Alla fine il giusto premo: l'assalto al trattore! (sotto attenta sorveglianza, ovviamente)

Bambine e bambini impegnatissimi e molto disciplinati allestiscono le nuove prose. Alla fine il giusto premio: l’assalto al trattore (sotto attenta sorveglianza, ovviamente)!

Giardini Edibili (OrtiMisti)

Martedì 13. Sempre sul campo: abbiamo parlato con l’impresa Buzzi che realizza i lavori per il Comune (hanno iniziato con il viale delle Sophore, un passo fondamentale per l’arredo verde del Parco) e ribadito che per noi è urgente poter disporre delle aree dei Giardini Edibili. Devono quindi terminare la realizzazione del calcestre e riportare la terra, dopo aver posato le tubazioni acqua ed energia e fogna.
A proposito dei Giardini Edibili, domenica 11 abbiamo concluso la nostra mezza giornata con un “cerchio”, una riunione  in cui abbiamo parlato di che cosa coltivare negli orti definitivi:
  • Abbiamo deciso di prorogare i termini per permettere a tutti di fare proposte di integrazione e modifica al piano produttivo che era stato inviato ai volontari ortisti il 16 dicembre. Alcune osservazioni sono già arrivate e, oltre ad aver  rilevato l’ingiustificabile mancanza di melanzane, è stata fatta la richiesta di inserire porri e broccoli. Modifiche approvate all’unanimità seduta stante.
  • Abbiamo perciò tempo fino a domenica prossima  per fare proposte (che stanno arrivando), poi licenzieremo  la soluzione definitiva.
  • In seguito decideremo come produrre le piante da utilizzare in primavera.
  • A breve acquisteremo le attrezzature.
  Infine qualche indicazione per informarci al di fuori dei confini del nostro parco:
  • Enrico Santagostino ci ha informato che il nostro ipotizzato modello di gestione dell’orto è già disponibile su un sito Americano. Si tratta del Vegetable Garden Planner Design  e corrisponde proprio a quello di cui avevamo discusso il 12 gennaio al Darsena Center. Se date uno sguardo qui  vedrete che non è affatto male. Ci abboneremo se lo riterremo soddisfacente.
  • Interessanti stimoli per ampliare la nostra visione degli orti e permetterci di ideare aree per temi. Inoltre proporrà delle iniziative  di conoscenza e incontro e visite ad altri orti. Cristina Protti ci ha segnalato i Giardini  del Prieuré di Salagon  e il sito di Cascina Bollate.
 
APSge orto sperimentale 2 – montaggio lr
Attività - I nostri progettiNewsprogetto Giardini Edibili

Preparato il terreno per il secondo orto sperimentale

L’ottimismo ha vinto anche questa volta. In una sola mattinata abbiamo preparato il terreno del secondo orto sperimentale, necessario per soddisfare le richieste delle scuole e nel frattempo siamo riusciti a trovare nuovi volontari. Oggi siamo ancora di più. Buone notizie anche per i più piccoli che hanno potuto esprimere al meglio tutto il loro entusiasmo e la loro bravura grazie agli attrezzi a “misura di bambino” di cui ci siamo finalmente dotati. APSge orto sperimentale 2 - montaggio lr

(Clicca l’immagine per ingrandirla)

Durante i lavori abbiamo ricevuto molte visite di singole persone e gruppi interessati all’attività e a collaborare: l’Associazione cresce ancora!
APSge montaggio per blog lr
Attività - I nostri progettiprogetto Giardini Edibili

È nato un orto!

È nato l’Orto Sperimentale n.1. È nato in una festa di volontari, genitori e bambini! Per non diventare noiosi, continuando a tessere le lodi di questa nostra comunità allegra e operosa, questa volta lasciamo che siano le immagini  a raccontare il lieto evento.


APSge montaggio per blog lr

 

Nel frattempo, non dimentichiamolo, si è ripresa la pulizia della Roggia Boniforti, con un ricco bottino. Ecco un’altra galleria di immagini he valgono più di tante parole (clicca per ingrandirle).

APSoasi 2014 1968lrAPSoasi 2014 1949lrAPSoasi 2014 1990lrAPSoasi 2014 1993lr

 

 

APSge 2014 autunno 4921lr
Attività - I nostri progettiEventiprogetto Giardini Edibili

Un’altra giornata di Orto… trionfale! E domenica 9 ancora al lavoro.

Per la prima volta abbiamo proposto di lavorare all’Orto Sperimentale per due domeniche di fila e l’afflusso di volontari non è affatto calato. Anzi: sono arrivati tanti nuovi volontari e molti di loro hanno deciso di continuare a partecipare attivamente ai lavori della nostra Associazione. Siamo cresciuti ancora!

IMG_7782.JPG

Dopodomani ci saremo ancora!

Complice il tempo, certo, con una domenica più primaverile che autunnale. Ma il merito va soprattutto alla bontà del nostro progetto e al lavoro di gruppo per uno scopo concreto che piace ed entusiasma.

Domenica 9 novembre, dopodomani, si ripete e si raddoppia: andiamo avanti con il lavoro dell’Orto e ricominciamo con il lavoro nell’area naturalistica per il progetto OasInCittà. E’ infatti arrivata l’ora giusta per piantumare.

Diamo il benvenuto a tutti quelli che, anche se non iscritti agli elenchi di volontari, vorranno affacciarsi e darsi da fare. Non è mai troppo tardi per entrare nel gruppo.

Consiglio pratico: si prevede terreno pesante, quindi attrezziamoci con stivaloni o scarpe grosse!

 

 

 

 

 

APSge 2014 autunno 1820lr
Attività - I nostri progettiParco Segantiniprogetto del parcoprogetto Giardini Edibili

L’Orto sperimentale.

Partenza in quarta per il lavoro nell’Orto Sperimentale, con la partecipazione di una trentina di volontari. Il tempo è stato molto benevolo, e la mattinata operosa. Molta allegria e voglia di fare: un’ottima partenza!

Cos’è l’Orto Sperimentale?

Un piccolo orto di 200 mq. che coltiveremo per allenarci finchè non ci saranno consegnate le aree definitive. L’orto sperimentale sarà quindi attivo fino alla raccolta di quanto seminato, si pensa entro marzo. Infatti, domenica scorsa, 26 ottobre, abbiamo iniziato. APSge 2014 autunno 1820lr

Insomma, se anche il Comune sarà un po’ in ritardo (non più novembre, ma fine dicembre), noi non ce ne staremo con le mani in mano! Non solo,  ma trasformeremo questo ritardo in un’opportunità, esercitandoci in un piccolo orto sperimentale di circa 200 mq  in modo da arrivare sulla ben più impegnativa area di 3000 mq con molta più pratica nelle tecniche, nell’organizzazione e nella coesione del gruppo.   Questa esperienza e la formazione del gruppo di lavoro saranno un passaggio essenziale per avviare nel modo giusto l’attività definitiva. Infatti quando avvieremo i giardini edibili nei 3000 mq, verso gennaio, saremo più esperti, la squadra di volontari sarà affiatata e nel frattempo avremo già attrezzato l’area definitiva con le infrastrutture necessarie: recinzioni, pergola e impianto automatico di irrigazione.

Galleria fotografica

(Clicca sulle immagini per ingrandirle)

Il Parco è ancora una prateria selvatica, ma… chi sono tutte quelle persone là in fondo? Siamo noi! Già al lavoro…

 

La recinzione delimita un’area di 200 mq: è l’orto sperimentale che ci serve per imparare come si fa e a lavorare insieme.

Il lavoro è tanto, tutti sono concentratissimi. Non ci si accorge neanche dei fotografo.

APSge 2014 autunno 1822lr

Volontari e… volenterosi. Ma anche guardando si imparano tante cose, vero bimbi?

APSge 2014 autunno 1846lr

Anche i più giovani si danno da fare per aiutare i grandi. E sembrano divertirsi parecchio!

APSge 2014 autunno 1825

L’abbigliamento del perfetto agricoltore: scarponi, guanti e… felpa firmata?

Molte new entry nel  volontari: energia, entusiasmo e tanta allegria nella folta rappresentanza di via Lombardini e dintorni!

Note operative

Il terreno è moderatamente compatto e argilloso, coperto da un cotico erboso. Dobbiamo lavorarlo per renderlo più sciolto,  arieggiato, facilitando la germinazione dei nostri semi ed eliminare tutte le erbacce che, altrimenti, andrebbero a competere con le nostre colture. Inizieremo con l’utilizzo della vanga-forca: si conficca l’attrezzo fino all’attaccatura del manico 5 cm alla volta. Le erbacce che sradichiamo con questa operazione vengono tolte e possono essere  seccate e utilizzate come pacciamatura o per produrre compost. Se  questa operazione risulta difficoltosa andremo ad interrarle direttamente mentre rivoltiamo le zolle di terra con la vanga-forca. Prima di lavorare il terreno con la vanga forca, se è possibile, spandiamo letame per migliorare le condizioni del nostro terreno Una volta finita questa operazione su tutto il nostro terreno, procediamo con il tracciamento delle prose. Le prose non devono mai essere calpestate da nessuno e per nessun motivo, perciò la loro larghezze non deve superare 100 cm (braccia fino a metà della prosa) e 80 cm nel caso di prose dove lavoreranno bambini. Non devono essere nemmeno troppo lunghe, altrimenti per passare dall’altra parte occorre camminare non poco, pensiamo a circa 5 metri. Le prose andranno ulteriormente lavorate con sarchiatore a 3 denti ricurvi per sminuzzare il terreno e in seguito si passa sulle prose con rastrello A questo punto potremo iniziare a seminare.

Cosa semineremo

Per ottenere i primi raccolti entro marzo semineremo spinaci, aglio, lattughe, cavolo verza, cime di rapa, erbette e valeriana.