Categoria: progetto del parco

Come arrivare parco segantini milano
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SICUREZZA PER POTER VIVERE SERENAMENTE IL PARCO SEGANTINI

CLICCA QUI E FIRMA SUBITO LA PETIZIONE

Ultimamente il parco vi sembra più sicuro e pulito, o malfrequentato e sporco?

Noi al Comune lo abbiamo già detto tante volte: serve più pulizia e maggior controllo.

Aiutateci anche voi firmando questa petizione https://www.change.org/sicurezzaparcosegantini, che abbiamo già inviato al Sindaco e al Prefetto.

Ecco il testo della petizione che vi stiamo invitando a sottoscrivere:

Siamo l’Associazione Parco Segantini onlus che, assieme al CFU di Bosco in Città, da 7 anni collabora con il Comune con altre associazioni e con cittadini per la realizzazione e gestione del Parco Segantini. Siamo uno strumento di partecipazione dei cittadini alla cura e gestione del verde pubblico.

Per la vicinanza con Via Gola, la presenza di una cascina abbandonata ed una casa diroccata e oggetto di continue occupazioni e incendi, e il recente inserimento del SERT, nel corso degli ultimi mesi, abbiamo registrato un incremento delle siringhe ritrovate nel nostro lavoro di pulizia e monitoraggio, e delle attività di spaccio e consumo di droghe, che notiamo verificarsi in modo crescente e sempre più allo scoperto in qualsiasi ora del giorno.

Pensiamo che sia un diritto dei cittadini disporre di un parco sicuro e pulito e che sia giunto il momento di adottare interventi dissuasivi, perché il fenomeno non assuma dimensioni di portata ingestibile.

Al tempo stesso siamo consapevoli dell’esigenza della collaborazione con le forze dell’ordine e con il Comune, come unico mezzo che possa permettere di gestire la situazione.

PER QUESTO CHIEDIAMO

SICUREZZA

– le forze dell’ordine dovrebbero supportarci con interventi mirati e costanti, che rendano palese il presidio della zona. Per parte nostra, continueremo a presidiare giornalmente le aree in concessione degli “Orti” e dell’area naturalistica ”OasInCittà”, promuovendo inoltre visite guidate, laboratori per adulti e scuole.

Vogliamo sottolineare che la tutela della sicurezza è quanto mai necessaria e urgente in questo parco che per centinaia di famiglie rappresenta il passaggio obbligato per accedere alle proprie abitazioni, che si trovano all’interno del parco stesso.

PULIZIA

– AMSA, oltre all’attività di raccolta dei sacchi, che già puntualmente svolge, dovrebbe pulire con maggior frequenza dai piccoli rifiuti anche corporali, tutte le aree di sua competenza. Per parte nostra, continueremo a pulire ogni due giorni le zone Oasi e Orti.

RECUPERO AREE ABBANDONATE

– va realizzata l’area giochi, prevista ormai da più di un decennio, che attirerebbe genitori, nonni e bimbi con effetto di dissuasione rispetto alle attività illecite (non si è mai visto un parco senza neanche un’altalena e uno scivolo… dove ci sono tanti bambini non ci sono i drogati)

– va fatta subito una recinzione, per impedire l’utilizzo illecito che ne viene fatto nelle ore notturne, sottolineando che in questo modo si metterebbero in sicurezza le situazioni finora irrisolte della Casetta del Custode sul viale Liguria, attualmente occupata e sede di spaccio e della Cascina Argelati su via Segantini, inclusa la rampa del parcheggio sotterraneo tuttora inutilizzato.

Noi metteremo in campo tutta la nostra forza, anche se modesta, certi di creare, assieme ai volontari, al CFU, alle forze dell’Ordine e all’AMSA, un esempio di comportamento virtuoso che possa essere da esempio.

Attendiamo il vostro aiuto.

Associazione Parco Segantini ONLUS





APS albero autunno
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115 nuovi alberi nel parco…

Sono stati piantati nel Parco Segantini più di cento alberi nuovi. Oltre a sostituire i molti (troppi!) morti nel corso dell’estate 2018, le aggiunte più notevoli sono: • il raddoppio dei prunus lungo via Segantini (si aggiungono ai 26 piantati e curati dalla nostra nostra Associazione in base alla convenzione stipulata con il Comune), • l’alberatura del viale trasversale, che ne era fino a ora totalmente privo: si tratta del viale che parte da piazza Belfanti e si ricollega al viale perimetrale all’altezza della passerella di legno. Per  i primi le prospettive di sopravvivenza sono ottime, poiché potranno usufruire dell’impianto di irrigazione automatica realizzato e gestito da noi. Per gli altri il problema resta quello dell’irrigazione, soprattutto estiva, che finora si è rivelata molto carente. APS montaggio nuovi alberi 181207.jpg Il piano di alberatura del Comune di Milano è certamente in via di rafforzamento, come si può leggere nel comunicato che riportiamo di seguito.
NUOVI ALBERI IN ARRIVO A MILANO Sedicimila nuove piante in arrivo in città Saranno piantate in parchi, aiuole, viali e parcheggi. In via Assiano il primo intervento di Phytoremediation. Maran: “Verso una Milano 2030 sempre più verde”. E sabato si inaugura un nuovo lotto di Parco di Cascina Merlata Milano, 21 novembre 2018– Pioppi, aceri, frassini, querce. Ma anche liquidambar, tigli, robinie e sophore. Sono sedicimila gli alberi che verranno piantati a Milano nei prossimi mesi, a fronte di una stima di bambini nati nel 2018 che ammonta a 10.200  (erano 8.537 a ottobre).  Una tendenza, quella sulla piantagione, in crescita rispetto agli anni passati: nel 2017 erano stati 14.921 i nuovi alberi mentre nel 2016 circa 9.200 (+ 74% di interventi in due anni). A dare il via ufficialmente alla stagione agronomica 2018/19 è stato oggi, Giornata nazionale degli alberi, l’assessore al Verde Pierfrancesco Maran, collaborando alla piantumazione delle otto lagerstroemie che da oggi rinverdiscono le nuove aiuole di via Bernina, riqualificata anche con un intervento di allargamento dei marciapiedi. “È un piano ricco e diversificato che comprende sia parchi e giardini sia viali, filari e parcheggi della città – dichiara l’assessore Maran -. Da un lato quindi rafforziamo il patrimonio arboreo nelle grandi aree verdi, dall’altro rendiamo più belli e sostenibili dei luoghi urbani di passaggio. Anche il numero delle alberature cresce, e lo farà maggiormente nei prossimi anni con il piano di forestazione su scala metropolitana cui abbiamo iniziato a lavorare insieme al Politecnico per costruire insieme la Milano del 2030. Una città molto più verde, con almeno venti nuovi parchi, la realizzazione del grande Parco Metropolitano e tre milioni di nuove aree agricole. E sabato 24 è già tempo di inaugurare una nuova porzione di parco a Cascina Merlata”. I sedicimila nuovi alberi (compresi quelli in sostituzione di tutti gli alberi abbattuti perché malati o caduti a causa del maltempo), insieme ad oltre 4.900 arbusti, andranno ad arricchire il patrimonio di 464.761 esemplari in città, di cui 234.437 gestiti direttamente dal Comune attraverso il Global Service di MIAMI scarl. In particolare, gli interventi saranno sviluppati secondo cinque direzioni: •Creazione di nuovi filari alberati: nasceranno in diverse aree della città tra cui via Missaglia/via Pienza – area Velodromo (14 alberi), via Missaglia/De Ruggiero (16), via Ferrari/Antegnati (57), via Sant’Abbondio (39), via Cermenate/Aicardo (16), via Morlotti/Senigallia (22), via Balsamo Crivelli/Tre Castelli (24, più 14 disposti in gruppi); •Filari alberati, aiuole stradali e aree lungo le infrastrutture:  nuovi alberi andranno a rinverdire arterie stradali della città come via Zama (30 esemplari), Piazzale Bologna (30), Largo Ascari (29), Cavalcavia Molino del Dosso (60), via Jona (20), la rotatoria e i parterre laterali di via Rombon (25)  e la ciclabile di via Rizzoli (30); •Piantumazioni in zone a parcheggio esistenti: gli alberi renderanno più vivibile ed ecologiche alcune aree di parcheggio come quelle di via Palatucci (4), Molino Dorino (70), via dei Missaglia/Curiel (24); •Interventi con elevato valore ecosistemico: molto consistente l’intervento al Bosco in città, dove verranno piantati oltre 760 alberi e siepi, con un’azione di elevato valore ecologico promossa dall’Amministrazione che si è aggiudicata i fondi del bando regionale per le infrastrutture verdi, e l’intervento al parco della Cava di Muggiano dove vengono sviluppati e valorizzati gli aspetti rurali e naturalistici peculiari del contesto (90 alberi + 722 piante forestali e altri arbusti). •Phytoremediation: ENI bonificherà un’area di via Assiano attraverso un intervento di phytoremediation, la tecnologia che sfrutta la naturale capacità depurante delle piante per estrarre dal suolo sia i metalli sia i composti organici. L’intervento, che è stato presentato nel corso della Milano Green Week, è il primo progetto di phytoremediation a Milano e prevede la piantumazione di  325 pioppi; •Interventi su parchi esistenti: il parco Adriano sarà ampliato con la posa di 106 nuove alberature al confine con Sesto San Giovanni. Sono 191 quelli previsti al parco Martiri della Libertà (ex parco Martesana). Nuovi alberi in arrivo anche al Parco Galli (39), Parco Cassinis (110, oltre a piantumazioni forestali che verranno effettuate da Italia Nostra nell’ambito del progetto di rigenerazione dell’area), parco Vettabbia (50), parco Segantini (115),Parco delle Cave (100), parco di Villa Sheibler (210), parco dei Fontanili (57) parco Verga (179), Parco Nord (123). Dei sedicimila nuovi alberi, oltre tredicimila e più di duemila arbusti saranno piantumati da Miami scarl. Molti gli interventi che derivano da richieste dirette dei cittadini dei quartieri: alla scuola di via Baroni ad esempio arriveranno dieci tigli, altri dieci nella scuola di Val Lagarina, nell’area recentemente riqualificata  di via Zoia 105 ci saranno 14 nuovi esemplari e nell’area cani dei giardini Bazlen tre nuove piante. Al Giardino Ezio Lucarelli invece arriveranno inoltre i 46 alberi donati da Yamaha nell’ambito della campagna di lancio dei nuovi scooter del nuovo scooter TreeCity. Quasi mille gli alberi che verranno piantati da operatori privati a scomputo, tra cui 407 esemplari al nuovo quartiere in costruzione a Merezzate, 77 nella nuova piazza asservita di via Ceresio nell’ambito del PII Porta Volta-ex Enel, quaranta in via Einstein vicino alla nuova residenza universitaria, 62 tra via Ampère e piazza Leonardo da Vinci, 102 a Famagosta in zona Cascina Monterobbio e 31 alberi in viale Crispi, nell’area adiacente Fondazione Feltrinelli. I nuovi alberi in gestione a Miami appena eseguito il censimento, dopo la conclusione del periodo delle piantumazioni, saranno visibili sul geoportale del Comune di Milano, con informazioni su specie, altezza, età, circonferenza, beneficio ambientale ed economico.

 
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Area giochi, primi al primo traguardo.

La proposta del progetto area giochi inclusiva Presentata da Associazione Parco Segantini nell’ambito del Bilancio Partecipativo 2’17 2018 del Comune di Milano si classifica al primo posto cittadino con 423 preferenze.

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FACCIAMO L’AREA GIOCHI NEL PARCO SEGANTINI

Abbiamo proposto, nell’ambito del Bilancio partecipativo, la realizzazione di una grande area giochi nel Parco Segantini.
Il Comune di Milano, grazie a questa iniziativa, ha i fondi per realizzare il tanto atteso parco giochi.
Però dobbiamo dirgli che lo vogliamo, tutti insieme.

Come fare?
1. Vai sulla nostra proposta REALIZZAZIONE DELL’AREA GIOCHI INCLUSIVA DEL PARCO SEGANTINI
2. Se sei già registrato inserisci username e password e clicca su SUPPORTA, altrimenti…
3. Procedi con la registrazione, ci vogliono 5 minuti, ma è una cosa seria.
4. Se hai bisogno di aiuto non esitate a contattarci all’indirizzo info@localhost

Con il vostro supporto, il parco giochi tanto atteso può diventare realtà nel 2018!

Attenzione, ricordatevi di votare entro il 10 dicembre.

parco giochi segantini
Che cosa è il bilancio partecipativo? Quest’anno il Comune di Milano ripropone la possibilità di far partecipare i cittadini alle scelte degli investimenti attraverso il Bilancio Partecipativo. E’ stato assegnato a ciascuno dei Municipi un budget di 500.000 € per la realizzazione di progetti proposti dai cittadini che siano condivisi dai competenti uffici tecnici del Comune e che abbiano un costo compreso tra 100.000 € e 500.000 €.

Come funziona? Le proposte che entro il 30 novembre 2017 avranno ottenuto il maggior numero di supporti passeranno allo sviluppo del progetto insieme ai tecnici del Comune nel periodo dicembre 2017 – febbraio 2018. A marzo 2018 i progetti definitivi verranno sottoposti al voto dei cittadini. Vi invieremo un nuovo messaggio per segnalarvi se il progetto dell’area giochi nel Parco Segantini è stato selezionato e per indicarvi come votarlo.

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Torna l’acqua nella Roggia

… e con l’acqua sono immediatamente tornate le papere.
Giornata storica: dopo vent’anni e più di chiusura, oggi è stata riaperta la saracinesca del Naviglio Grande che alimentava ed è tornata ad alimentare la Roggia Boniforti.

Abbiamo infatti chiesto e ottenuto dal Consorzio Villoresi, gestore del Naviglio, il permesso di riaprire il flusso d’acqua dal Naviglio Grande, dal momento che il rigagnolo che in questi anni ha tenuto in vita la roggia si era ormai ridotto a quasi zero.

mappa saracinesca

La freccia blu in alto indica il punto della Ripa Ticinese in cui si trova la saracinesca, Quella in basso indica il punto, a poche decine di metri di distanza, in cui l’alveo della roggia Boniforti esce a cielo aperto.

In questo modo potremo dar vita a quell’Oasi naturalistica che è nei programmi dell’Associazione fin dall’inizio. Anzi, quello dell’OasInCittà è stato il primo progetto, proprio quello sul quale si è costituita l’associazione stessa, la cui attività sul terreno nel primo anno si concentrò soprattutto nel ripulire manualmente quel rigagnolo d’acqua e, successivamente, nel curarne le adiacenze impiantandovi un migliaio di arbusti adatti ad ospitare un ripopolamento faunistico.

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Da sinistra a destra: 1. I tecnici aprono la saracinesca chiusa da oltre vent’anni.  2. Si attende l’uscita dell’acqua in via Argelati angolo via Fusetti.  3. L’acqua avanza nel primo tratto di via Argelati.  4. Dopo aver attraversato l’area naturalistica del Parco Segantini (sotto), l’acqua si avvia verso Romolo, dove la roggia torna ad essere sotterranea.

APS ritorno acqua e papere 6437lrL’acqua, così,  è tornata, e già poche ore dopo la riapertura il suo livello è maggiore di quanto non fosse quattro anni fa quando iniziammo a pensare di farne un oasi naturalistica. Che ora si può fare.

 

 

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Le farfalle attese nel parco

Perché ci servono degli insetti? Il progetto Impollina-MI, cui abbiamo dedicato due aree del parco ai limiti dell’OasInCittà, si occupa di facilitare l’insediamento diinsetti impollinatori, soprattutto lepidotteri e imenotteri che basano la loro alimentazione sul polline, ricco di proteine, e sul nettare ricco di zuccheri.  Questi insetti  succhiano il nettare dai fiori, ricoprendo anche il loro manto di polline, che per la piante rappresenta il mezzo di scambio genetico dal fiore dell’una al fiore dell’altra. Il polline della pianta visitata precedentemente sarà rilasciato al fiore della pianta successiva, garantendo in questo modo una riproduzione tra i due fiori visitati dall’ insetto.

Messaggeri efficienti per non buttare al vento del prezioso materiale genetico.

Il ruolo evolutivo di questa tipologia di insetti  è uno dei tanti “gioielli dell’evoluzione”. Infatti, questo processo, chiamato  entomofilo  assicura un’alta  probabilità di successo del contatto tra le due piante, grazie all’impiego  di un “messaggero diretto”: l’insetto. Ciò  è di importanza capitale in ambienti poveri di vegetazione, come appunto le nostre città. Al contrario, la strategia anemofila, basata sul trasporto  da parte del vento, perde nel vuoto una gran quantità di polline. Chi desidera informazioni più approfondite sugli insetti impollinatori,  sui loro habitat può visitare il sito http://www.impollina-mi.org/

Noi per ora limitiamoci a farci un’idea di…

… quali farfalle potremmo vedere a Milano
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Il prato fiorito

Ecco le specie vegetali che costituiscono l’habitat del “prato fiorito”

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Miscela per prato fiorito di Bruno Cerabolini e Emanuela Borio

Il progetto Impollina-MI

Il declino degli insetti impollinatori (api, farfalle, bombi e non solo) dovuto alla progressiva scomparsa degli habitat naturali, e il rischio di perdita di fertilità delle piante che ne deriva, costituiscono un tema di grande attualità. Sia a livello locale sia a livello comunitario sono molte le possibilità di risposta che possono essere attivate per trovare forme sostenibili di interazione con l’ambiente. Anche la città può svolgere un ruolo in questo contesto: la multifunzionalità degli spazi a verde urbani è perseguita da tempo in molte città europee con interventi mirati di ri-naturalizzazione e strategie di gestione eco-friendly, che mirano a incrementare la biodiversità ecologica urbana e a fornire spunti culturali per sensibilizzare e responsabilizzare i cittadini sui temi ecologici. Nell’ottica di potenziare le nuove politiche messe in atto anche a Milano per aree verdi più naturali (prati fioriti), il progetto “Impollina-MI, Ecosistemi urbani per farfalle e insetti pronubi“, si propone di realizzare delle oasi urbane modello per insetti impollinatori e, con un programma di sensibilizzazione e divulgazione mirato alla cittadinanza e ai tecnici, di innescare un processo di moltiplicazione di aree verdi urbane di valore ecologico, incrementando così realmente la biodiversità urbana. Attraverso la creazione di oasi per impollinatori, di un manuale di realizzazione del verde privato, di un sito internet e di incontri con categorie mirate, i cittadini potranno riconoscere il valore ecologico di specie botaniche native e cominciare a farne uso anche sui giardini o terrazzi, contribuendo attivamente a costruire una biodiversità urbana capillare. Il progetto Impollina-MI è realizzato dalla Cooperativa Eliante Onlus, in partenariato con il Dipartimento di Scienze Veterinarie e Sanità Pubblica (DIMEVET) dell’Università degli Studi di Milano e con il Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate (DiSTA) dell’Università degli Studi dell’Insubria, riceve il contributo del Comune di Milano, Settore Verde e Agricoltura ed è sostenuto da Fondazione Cariplo (rif. 2015-2171), attraverso il bando 2015 “Progetti Territoriali”. Il progetto Impollina-MI ha durata biennale, dal 01.03.2016 al 28.02.2018.

APSprovamontaggio pergola
Attività - I nostri progettiNewsParco Segantiniprogetto del parcoprogetto Giardini Edibili

Arriva anche la pergola

Interamente progettata e realizzata dai volontari dell’associazione, e con il prezioso e generoso aiuto degli amici di BoscoInCittà, ecco che la grande pergola sta cominciando a sorgere sul quadrato centrale del primo giardino edibile.

Dal taglio e  lavorazione degli elementi  costruttivi alla prova di  montaggio del primo settore. Il completamento della struttura sarà velocizzato grazie all'esperienza fatta con il primo.

Dal taglio e lavorazione degli elementi costruttivi alla prova di montaggio del primo settore.
Il completamento della struttura sarà velocizzato grazie all’esperienza fatta con il primo.

Sarà il luogo di ritrovo dell’Associazione che (finalmente) potrà riunirsi in mezzo questo grande parco che (finalmente) è diventato un vero parco e anche  un bellissimo parco. Che si chiama Segantini. FINALMENTE!

l'ubicazione della pergola all'interno del primo giardino edibile

l’ubicazione della pergola all’interno del primo giardino edibile

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Newsprogetto del parco

Il parco c’è. È cominciata la fase 2

I lavori procedono alla grande e il parco è ormai prossimo alla consegna: il Comune ha messo a dimora circa duecento alberi fra viale delle sofore e alberature lungo le ciclopedonali e attorno alle piazzole delle panchine. Fase 2, perché quanto da noi fatto finora, è stato fatto perlopiù “in attesa” che il parco fosse tale: l’orto sperimentale, in attesa delle aree per gli OrtiMisti fossero attrezzate per ospitare i tre giardini edibili; la pulizia della roggia. in attesa che intervenissero i mezzi per una bonifica attenta e necessaria (attualmente in atto, che si è rivelata più gravosa di quanto avevamo inizialmente sperato); il filare di prunus, in attesa che arrivassero gli alberi nell’area grande del parco, la piantumazione di arbusti dell’OasinCittà, in attesa che tutta l’area a noi assegnata sia piantumabile (cosa che ancora non è). Intendiamoci: lavori indispensabili, e anche non da poco, che ci hanno impegnato molto e che hanno dato risultati che dureranno nel tempo.
Ma, intanto, il parco vero e proprio non c’era.

Beh, ora la viabilità ciclopedonale c’è, duecento e passa alberi sono stati messi a dimora, e le aree degli OrtiMisti sono ultimate e fruibili. Il parco ora c’è e si vede, ha cambiato aspetto

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Impressionante l’accelerazione dei lavori nelle ultime settimane. Filari di alberi lungo i vialetti e le tre grandi aree dei Giardini edibili, dove coltiveremo i nostri Ortimisti collettivi.

 

E noi, oggi, abbiamo cominciato a impostare le recinzioni con i materiali che avevamo già preparato: sarà un lavoro lungo, che prelude al montaggio della pergola (anche qui, i materiali sono già pronti) nel primo spiazzo.

E l’orto sperimentale? Mica lo abbondoniamo: oggi abbiamo anche raccolto l’insalata: il nostro primo raccolto. Evviva!

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I pali per la recinzione delle aree degli orti. – Il primo raccolto dell’orto sperimentale, le cui prose sono state risistemate dopo l’inverno.

Domenica 15 aprile

 

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progetto del parco

Le sofore. Sono arrivate.

Un anno fa piantumavamo i nostri 26 prunus e furono i primi alberi “nuovi” del Parco.

Oggi non sono più i soli. Ora ci sono anche le sofore: due bei filari ai lati della ciclopedonale – in via di ultimazione – che corre fra il lato ovest delle “case nuove” e le tre aree a giardino edibile, anch’esse ormai quasi concluse.

Posa delle soffre

Posa delle sofore. Dietro il camion è chiaramente visibile uno dei tre giardini edibili, ormai pronto.

E appena saranno concluse, entreremo noi a coltivarle secondo i progetti che abbiamo concordato con il Comune, mentre continuiamo la piantumazione dell’oasi naturalistica

Entro la fine di maggio, poi, dovrebbero essere anche attrezzate le piazzole, con alberi e panchine illuminazione.

A quel punto, il parco comincerà a esserci per davvero! A proposito di prunus: in occasione del loro primo compleanno hanno ricominciato a verdeggiare!

A proposito di prunus: in occasione del loro primo compleanno hanno ricominciato a verdeggiare e domenica mattina li accudiremo

Nella foto, il risveglio dei prunus e il post della piantumazione il16 marzo dello scorso anno.

Sofore e Prunus... per non far torto a nessuno parliamo anche dei Tigli: oggi nel viale una presenza d'eccezione!

Sofore e Prunus… per non far torto a nessuno parliamo anche dei cari, vecchi Tigli: oggi a passeggio nel viale una coppia d’eccezione!

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Germani reali in volo sulla Roggia Boniforti

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