Tag: volontariato

EventiNews

Milano Green Week al Parco Segantini

Domenica 1° ottobre.

Dopo una giornata dedicata a guidare i visitatori attraverso i tre orti e l’area naturalistica del parco alla ricerca di erbe spontanee edibili e alla scoperta della fauna locale, la giornata si è conclusa sulle note di Dream A Little Dream of Me, suonata e cantata dal vivo con Richard.

Benedetta Frare
Milano Smart Park #SegantiniNews

Mercato equo+consumatore informato = cibo etico

Più di quaranta persone hanno partecipato al quarto e ultimo incontro “Mangiare bene e sostenibilità in città” organizzato dall’Associazione nell’ambito del progetto Milano Smart Park#Segantini. Questa volta abbiamo affrontato il tema della distribuzione e della ristorazione, esaminando due aspetti che solitamente non vengono messi in relazione: il commercio equo e il fast-food, entrambi parte importante del sistema alimentare attuale.

Commercio equo: con la tua spesa puoi rendere il mondo più giusto.

Benedetta Frare, di Fairtrade Italia, ci ha dato alcune importanti informazioni:
  • fairtrade (commercio equo) è un marchio globale che certifica una produzione nel rispetto dei lavoratori e dell’ambiente
  • Che in Italia questi prodotti si possono trovare in migliaia di punti vendita a un prezzo che, a parità di qualità, non dovrebbe essere molto più alto di quello dei prodotti concorrenti senza certificazione.
  • La definizione del prezzo dipende dal distributore che li fornisce.
  • Tutta la grande distribuzione fornisce prodotti Fairtrade e quindi, per trovare prodotti equi a un prezzo accessibile e sufficiente ricercarli in grande distribuzione.
  • tra i prodotti certificati da Fairtrade si annoverano: caffè, banane, cacao, thè, ananas, zucchero di canna, cotone e anche oro.
Fairtrade logo

Impariamo a riconoscere il logo del commercio equo.

La mission di Fairtrade è quella di supportare i piccoli agricoltori, innanzitutto facendo loro ottenere un prezzo di acquisto che garantisca  la sicurezza economica – anche quando il prezzo crolla sui mercati finanziari) e la sicurezza sul lavoro per i lavoratori Attraverso i fondi di un premio economico, Fairtrade promuove investimenti sia in impianti produttivi sia nella formazione, soprattutto agronomica per migliorare la produzione sostenibile e la qualità del prodotto, e facilita l’accesso al mercato e fornisce infrastrutture per la comunità (scuole, ambulatori medici, pozzi d’acqua). Anche il cambiamento climatico in atto svantaggia i produttori; per questo, ci ha spiegato Benedetta, Fairtrade lavora insieme agli agricoltori su come minimizzare gli effetti adattando le coltivazioni alle nuove condizioni etiche. Inoltre Fairtrade incentiva il coinvolgimento delle donne nelle attività della cooperativa o in attività collegate per garantire una indipendenza economica.

Il nostro cibo: pagarlo il giusto e sapere chi lo produce

Prima di tutto, dobbiamo tener conto del fatto che l’80% del cibo nel mondo è prodotto da  piccoli agricoltori, quelli che hanno campi di coltivazione inferiori ai due ettari di estensione. Poi dobbiamo sapere che la distribuzione convenzionale paga al produttore solo il 2% del prezzo di vendita al consumatore, nel caso delle banane e il 12% per il caffè, Fairtrade invece paga al produttore circa il 30% del prezzo di vendita, sia per il banano che per il caffè. Nel caso del caffè, Benedetta ci ha raccontato che in America Centrale, a causa del basso prezzo di mercato, quest’anno i produttori hanno minacciato di non raccogliere il caffè, perché  con il prezzo attuale non riescono neanche a coprire le spese. Se gli agricoltori non raccolgono il caffè, ci sono due conseguenze che danneggiano sia i produttori sia i consumatori: il prezzo del caffè disponibile aumenta, gli agricoltori, che non riescono a vivere lavorando la terra, migrano.

Come funziona il prezzo garantito Fairtrade

Per i loro prodotti, gli agricoltori fissano con Fairtrade un prezzo che possa coprire i costi necessari per una produzione sostenibile, e hanno la garanzia  che questo prezzo sarà mantenuto anche se i minimin di mercato saranno più bassi,e che non subirà dli effetti delle speculazioni finanziarie.. Dietro tutti questi prodotti esotici e anche quelli agricoli, ci sono persone, piccoli agricoltori che lavorano. Ecco perché noi, come consumatori, scegliendo prodotti del commercio equo, possiamo sostenere un sistema alimentare migliore, più giusto.per chi produce e più sostenibile a livello ambientale Benedetta ci ha detto che per l’utilizzo del marchio Fairtrade prende una piccola percentuale del prezzo di vendita, che serve a pagare i controlli annuali sui produttori, esportatori/importatori e sulla manifattura.
Benedetta Frare

Benedetta Frare: “Fairtrade riesce a mantenere il prezzo minimo stabilito anche quando il prezzo di mercato è più basso: in questo caso entra in gioco la fiducia del consumatore,  disposto a pagare un prezzo più alto grazie alla garanzia del marchio”.

Il mondo del fast-food (Quick service restaurants, QSR)

Fabian Novoa, direttore della catena di approvvigionamento (supply chain) di Wok to Walk a Barcellona, ha più di 10 anni di esperienza in acquisti, logistica e garanzia della qualità nel mondo fast-food  in Europa, Stati Uniti e America Latina. Fabian ha cominciato il suo intervento spiegando come viene disegnato il menu nel fast-food: una volta i bisogni del consumatore, che è la cosa più importante,  inizia la fase di ricerca e sviluppo, marketing e creazione della supply chain. Ovviamente, l’innovazione è la chiave di questo processo..

Come i consumatori hanno influenzato le proposte del fast-food

Fabian ci ha detto che dal 2010 a oggi, per ciò che riguarda gli additivi, il fast-food ha ridotto il contenuto di zucchero e sale: il glutammato (MSG) è stato sostituito, si utilizzano condimenti e coloranti naturali al posto di quelli artificiali e l’uso di conservanti viene monitorato. Per quanto riguarda l’olio, dal 2010 è stato ridotto l’utilizzo dell’olio di palma (a causa della deforestazione prodotta in Indonesia, viene usato solo quello da fonti certificate), e sostituito con altri tipi di oli come il girasole, la soia, la canola, la colza e la miscela di oli. Le informazioni relative alle calorie presenti nel menu esistono solo dal 2010. Negli Stati Uniti, tutti i menù devono dichiarare il contenuto calorico. Oggigiorno, i consumatori chiedono sempre di più prodotti con meno calorie, specialmente nei menu per bambini. Fabian ci ha raccontato che anche il mondo del soft drink sta cambiando. Dal 2000, Pepsi e Coca Cola hanno esitato sul mercato bevande con basso contenuto (leggero) o senza zucchero (zero) e stanno diversificando il loro assortimento, offrendo prodotti come il tè e l’acqua aromatizzata. La tendenza del packaging sta cambiando il materiale dei contenitori: dalla plastica alla carta, anche di minore spessore. In Europa, dal 2020 non ci saranno più plastiche mono uso. Fabian sostiene che l’aumento della ricchezza nei paesi in via di sviluppo, si riflette nell’ aumento del consumo di cibo e cioè dovremmo aspettarci nel futuro una domanda maggiore di cibo nel mondo.
Fabian1sq

Fabian Novoa: “Il fast food si evolve secondo le richieste dei consumatori, che esigono ingredienti più naturali e maggiori informazioni (provenienza, qualità, ecc.) sui prodotti .  Ci auguriamo che si prosegua in questa giusta direzione.”

 

Il cibo che integra e si integra

Di integrazione questa volta ci ha parlato Hujian Zhou, conosciuto anche come “Agie”, venuto dalla Cina in Italia quando aveva 14 anni, senza sapere una parola di italiano. La storia che ci racconta ci dice che si è integrato perfettamente: Agie è un imprenditore nato, un ragazzo beneducato e istruito, e grato alle persone delle opportunità che la vita gli ha dato, ed è anche un ambasciatore straordinario della cultura cinese. Racconta che mentre stava cercando un locale per vendere vestiti, conobbe il proprietario della storica Macelleria Sirtori in via Paolo Sarpi, la chinatown milanese. Walter Sirtori aveva in affitto un piccolo locale di 15 mq di fianco alla macelleria. I due scoprono di avere lo stesso sogno: Agie, quello di aprire un locale di cucina tradizionale cinese; Walter, di avere di fianco un piccolo negozio complementare alla sua macelleria. Agie, laureato alla Bocconi, non è un cuoco, però capisce subito che cosa vuole fare, sa chi lo sa fare e, con Walter Sirtori come socio, individua che la chiave del successo è utilizzare gli ingredienti italiani di qualità: la carne della macelleria che Walter sceglie personalmente negli allevamenti biodinamici della Langhe. Ma anche la farina, le verdure e le uova che si utilizzano sono locali e organiche. Per distinguersi ancora di più dal comune ristorante cinese, decide di offrire solo due piatti, ma preparati al massimo livello: i ravioli e le crepes, cucinati con dalle sue “zie” (parola di rispetto usata per donne adulte) con il cui aiuto ha  inizio la sua avventura imprenditoriale. A distanza di circa 4 anni, la Ravioleria Sarpi è conosciuta e apprezzata dai milanesi. che  sono disposti ad aspettare in coda per mangiare in piedi o portare a casa i suoi buoni ravioli. Una volta al mese vengono organizzano anche corsi di ravioli che durano un paio d’ore e si concludono gustando insieme i ravioli appena cucinati.
Agie cucina ravioli

Un piccolo corso di ravioleria lo abbiamo avuto al termine della giornata, quando nella miglior tradizione di questi nostri incontri, arriva il momento della cucina: Agie e il suo collega Weici hanno preparato i famosi ravioli sotto gli occhi attenti dei partecipanti. E poi l’assaggio, anzi un vero e proprio assalto: buonissimi, davvero speciali. L’impasto contiene farina, acqua e un poco di curcuma per conferire il tipico colore giallo; il ripieno di carne è composto da una mescoladi carne e verdura in parti uguali : quindi si tratta di un piatto ben bilanciato.  Agie ci ha confidato il segreto della magrezza dei cinesi sta proprio nei pasti bilanciati, pochi dolci e pochissimo alcool.

  Recentemente Agie ha aperto di fianco alla Ravioleria un altro piccolo locale chiamato Ravioleria 25 che offre street-food cinese tradizionale (involtini freschi, baozi e mo) cucinato utilizzando  prodotti italiani di qualità  Ma c’è di più: in viale Monza 4 ha aperto la trattoria Le Nove Scodelle, un ristorante cinese che propone le specialità della cucina della regione Sichuan unendo anche qui le antiche tradizioni culinarie cinesi con gli ingredienti italiani di qualità. Agie ci rivela infine che  sta lavorando al suo ultimo progetto di ristorante che seguirà la formula tradizione cinese/qualità italiana, però con un stile diverso… siamo molto curiosi e andremo a vederlo appena possibile, anche perché ci sono tante cose che vorremmo sapere sulla cultura cinese. Intanto complimenti per le idee e per il lavoro, e grazie per gli ottimi ravioli.
Agie hujian lr

Agie (Hujian Zhou): “Voglio creare una franchising dei miei ristoranti, e curare che tutti rimangano autentici”

 

Conclusione.

Benedetta e Fabian concordano sul fatto che il consumatore ha il potere di condizionare il sistema alimentare se si informa e impara a scegliere liberamente, sia supportando i piccoli agricoltori comprando prodotti del commercio equo, sia scegliendo prodotti più naturali. Agie ci ha mostrato che la valorizzazione della propria cultura unitamente al rispetto delle altre persone e delle loro culture, la capacità di assumersi rischi per realizzare i propri sogni e la riconoscenza per ciò che di positivo si è ricevuto gli hanno permesso non solo di integrarsi in Italia ma anche di affermarsi e proprio nella città italiana più avanzata e competitiva. Filo rosso: il consumatore deve crescere, informarsi e essere consapevole che le sue scelte condizionano i produttori. È in corso un processo di  sviluppo di alternative di proposte di vendita che crea un sistema concorrenziale non più solo basato sul prezzo, ma arricchito della variabile qualità. Nutrirsi con prodotti di qualità comporta una piccola differenza di costo rispetto al consumo di prodotti di scarsa qualità, e al contempo produce significative miglioramenti per la salute consumatori , per le condizioni di vita dei piccoli produttori agricoli, e per la sostenibilità ambientale, quindi per la salute del pianeta. Quindi: mangiare sano fa bene a tutti.
IMG_3454
NewsParco SegantiniPillole

Parco di Maggio

E festa fu! Festa multigenerazionale, multitematica, multimediale: bambini con carta e ritagli, giovani writer con murales e graffiti, adulti nel fiore della… maturità con teatro e canti. E un pubblico di tutte le età e da tutta la zona,  raccolto nella cornice verdeggiante degli orti del parco.

I bambini hanno creato come per magia gocce di rugiada con dentro pesciolini, gamberi e granchietti.

 

I ragazzi hanno presentato le loro proposte per i murales del lato ovest del Parco, basati su soggetti ispirati alle opere di Giovanni Segantini: con la discussione di ottimo livello che ne è seguita – presente il Presidente del Municipio 6, partner dell’iniziativa –  nasce anche nuovo ramo di dialogo e di interesse sulla qualità della vita nel verde pubblico, che in questo caso è anche un dialogo intergenerazionale.

APS murales 1_10

Una lunga collana di canti popolari in costume allineati da un filo conduttore  e interpretati,  con umorismo, bravura e fantasia dagli attori canterini di Unitre: un  musical contadino messo in scena e accompagnato alla chitarra da Giuliana Ceccherini.

Compafnia UNitreApplausi e risate in abbondanza, ottima premessa per il successivo happy hour finale che ha concluso questo lungo, bel pomeriggio degli orti di via Segantini.

Prossimo appuntamento festaiolo: 24 settembre, nella giornata di Green City.

 

 

 

I

News

I Soci, il cuore pulsante del Parco

Ogni persona in più è una risorsa preziosa per l’Associazione: se siamo in tanti faremo prima e meglio il nostro lavoro, far crescere uno dei parchi più belli e grandi in centro a Milano, prendersi cura degli Orti e dell’Oasi e realizzare le nuove aree dedicate al gioco e alla musica. Insieme a te sarà più facile, perché ciascuno ha competenze diverse, idee e qualità uniche che possono contribuire al lavoro di tutti.

COME DIVENTARE SOCIO

• Compila il “Modulo di Iscrizione” che troverai in basso fra gli allegati • Versa la quota annuale • Invia il Modulo di iscrizione compilato insieme alla ricevuta del bonifico all’indirizzo info@localhost L’iscrizione può essere fatta anche la domenica mattina direttamente nel parco! Venite a trovarci: ogni domenica siamo negli orti dalle 9,30! 

QUOTE DI ISCRIZIONE E RINNOVO 2016

socio Ordinario: quota annuale €50
socio Junior (fino a 25 anni): quota annuale €15
socio Senior (dai 65 anni in su): quota annuale €15

MODALITÁ DI PAGAMENTO

bonifico bancario:

da intestare a “Associazione Parco Segantini Onlus” IBAN: IT11M0623001631000043726720  BIC: CRPPIT2P231 CARIPARMA – Agenzia 4 – 20121 Milano

 

Che aspetti? Noi stiamo aspettando proprio te!

Allegati • Leggi lo “Statuto Associazione Parco Segantini” • Compila il “Modulo di Iscrizione”
APS Inaugurazione DeCesaris Bisconti 4065lr
NewsParco Segantini

Una gran bella inaugurazione di un gran bel parco

La gente ha cominciato ad arrivare ben prima dell’orario indicato. E le attività previste si sono svolte come da programma: spettacolino delle scuole elementari, una banda musicale che ha trascinato per una visita di tutto il parco una gran folla di persone (nonostante il caldone e il  solleone), i banchetti delle associazioni, la nostra e quelle che collaborano con noi: Opera In Fiore, Oikos, Aliante, Le Streghe Verdi, Comitato Ponti.

(altro…)

Segantini inaugurazione 7 giugno
NewsParco Segantini

INAUGURAZIONE PARCO SEGANTINI

Il Parco che non c’era… adesso c’è!

Domenica 7 giugno dalle 16:00 alle 20:00 Vi aspettiamo per festeggiare l’apertura del parco!

(altro…)
NewsParco SegantiniPillole

NEL GIORNO DEL SOLSTIZIO

Il nostro regalo di Natale arriva oggi, proprio nel giorno del sostizio. Giorno in cui tradizionalmente gli agricoltori fin dal tempo dei tempi (e noi un po’ agricoltori in fondo lo siamo) mettevano un seme, proprio nella  notte più lunga dell’anno, perché da quel giorno il sole si sarebbe a poco a poco rialzato e lo avrebbe irradiato con la sua risorta energia. Quello era il vero regalo.
E anche noi stiamo  parlando di un regalo di energia, la nostra: un regalo che non si scarta e non si mette sotto l’albero, anche se di alberi ne ha già prodotti parecchi. E non è neppure una sorpresa: sappiamo benissimo tutti quanti di che si tratta:  il Parco Segantini.
Pensiamo a dove eravamo solo un anno fa e guardiamo cosa abbiamo fatto succedere nel 2014.
  • Siamo molti di più, fra nuovi iscritti e volontari siamo duecento!
  • Il Comune ha approvato e presentato ufficialmente il nuovo progetto: poi i lavori sono partiti subito, procedendo a ritmo serrato.
  • Nel frattempo, sempre con l’approvazione ufficiale del Comune, abbiamo piantato i 20 prunus e realizzato il sistema di irrigazione: ora gli alberi stanno bene, chissà che bello in primavera.
  • Il Consiglio di Zona ha approvato le nostre proposte per l’OasInCittà e per i Giardini Edibili eche si sono trasformate in due convenzioni con il Comune che ci assegnano piantumazione coltivazione e gestione di 15.000 mq.: più del 20% dell’area complessiva di questo grande parco destinate a progetti innovativi e qualificanti!
  • Quanto all’OasInCittà siamo in procinto di piantumare: qualche centinaio di essenze autoctone e rispettose dell’ambiente sono già pronte e aspettano solo che il terreno, inzuppato dall’eccezionale piovosità degli ultimi sei mesi, si asciughi un po’.
  • Quanto ai Giardini Edibili, nonostante la pioggia, abbiamo inaugurato l’iniziativa sul campo: già da due mesi stiamo lavorando la terra e seminando l’orto sperimentale: 200 mq ci hanno insegnato a lavorare insieme e hanno attirato nuovi volontari, nuovi soci e… anche i bambini delle elementari, che quasi quotidianamente lo hanno visitato e contribuito identificando le nostre prime verdure con i loro cartellini colorati.
  • Ci siamo attivati con Provincia e Comune per salvare la Casetta del Custode del Giorgi dall’immediato abbattimento cui era destinata, e ora stiamo lavorando perché essa sia restaurata e messa a disposizione del Parco e delle associazioni della zona.
Il lavoro non è finito, anzi! Ci sarà un sacco di lavoro da fare nel 2015: saremo ancora di più e faremo ancora meglio. Le idee non mancano, l’energia e la buona volontà neanche.

Ora però è arrivato il momento di prenderci qualche giorno di riposo.

Quindi…

APS Auguri 2014
APSge orto sperimentale 2 – montaggio lr
Attività - I nostri progettiNewsprogetto Giardini Edibili

Preparato il terreno per il secondo orto sperimentale

L’ottimismo ha vinto anche questa volta. In una sola mattinata abbiamo preparato il terreno del secondo orto sperimentale, necessario per soddisfare le richieste delle scuole e nel frattempo siamo riusciti a trovare nuovi volontari. Oggi siamo ancora di più. Buone notizie anche per i più piccoli che hanno potuto esprimere al meglio tutto il loro entusiasmo e la loro bravura grazie agli attrezzi a “misura di bambino” di cui ci siamo finalmente dotati. APSge orto sperimentale 2 - montaggio lr

(Clicca l’immagine per ingrandirla)

Durante i lavori abbiamo ricevuto molte visite di singole persone e gruppi interessati all’attività e a collaborare: l’Associazione cresce ancora!
APS OasInCittà 2014 10 12 colori 4727_4728lr
Attività - I nostri progettiNewsProgetto Filare alberato Prunus Padusprogetto Giardini Edibiliprogetto OasInCittà

Giardini e Oasi: la nuova fase

E così abbiamo inaugurato sul campo la nuova fase di realizzazione di Giardini edibili e dell’Oasi naturalistica.

In una mattinata che è riuscita a risparmiarci la pioggia, prima abbiamo messo a riposo i prunus poi ci siamo addentrati nei confini dell’oasi armati di carriole, concime e attrezzi, e dopo una breve parentesi di impantanamento abbiamo “preso possesso” del territorio gettando le prime basi di un piccolo orto pilota che ci servirà da scuola, per imparare bene prima di accedere alle aree definitive.
Con i nuovi adepti abbiamo fatto una breve visita lungo le sponde della roggia Boniforti, dove la  “foresta vergine”  si è presentata con i suoi colori autunnali, letteralmente sorprendendo e entusiasmando chi non l’aveva ancora vista e, pur abitando nelle vicinanze, non ne sospettava l’esistenza.

Nel frattempo i numerosi cittadini a passeggio nel viale dei Tigli si sono fermati al consueto punto di ritrovo – presso il boschetto di bamboo – chiedendo e ricevendo informazioni sull nostra attività e sui progetti. Così, quando abbiamo fatto ritorno al punto di ritrovo,  l’Associazione era cresciuta ancora con nuovi soci, e insieme a loro abbiamo concluso con chiacchiere, commenti, spumantino e patatine.

Appuntamento a domenica 16 novembre, ore 9:30.

APS 2014 10 12 lavori_4723lr

Ecco il concime per i prunus….

APS 2014 10 12 lavori_4720lr

Bel lavoro ragazzi!

APS 2014 10 12 lavori_4751lr

Illustriamo il progetto  ai nuovi soci (interessa molto anche ai bambini…)

APS 2014 10 12 lavori_4739lr

Che rimanga tra noi: ci siamo anche impantanati col camion!

oasi 2014-03-11-Progetto 1-1000con lettering zone lr
Attività - I nostri progettiprogetto OasInCittà

Riparte il lavoro sull’Oasi

Domenica 12 alle 9:30, con ritrovo al boschetto di bambù (all’altezza del civico 20 di via Segantini) si riuniscono i volontari per riprendere i lavori sulla Roggia Boniforti. Effettueremo una ricognizione del terreno, durante la quale  Silvio Anderloni, direttore del Centro di Forestazione Urbana di Italia Nostra, illustrerà le cose da fare nei prossimi mesi. Al termine ci occuperemo di preparare per l’inverno  il filare di prunus lungo la via Segantini.

Nei due anni scorsi abbiamo svolto  –  sottraendola alla distruttività delle ruspe – l’operazione di ripulire a mano, quindi nel pieno rispetto dell’ambiente,  il territorio circostante: abbiamo asportate due buone camionate di rifiuti di ogni genere e tipo prodotti da decenni di abbandono e degrado.

Immondizia 140430

Ora si apre una nuova fase, grazie a tre novità:

• la prima è che il 7 ottobre è stata firmata la convenzione con il Comune di Milano che ci assegna la gestione della fascia di territorio del parco adiacente la Roggia, quella che abbiamo denominato OasInCittà: da adesso, quindi, possiamo finalmente intervenire non più solo con le pulizie, ma attuando il progetto vero e proprio.

• la seconda è che i lavori del resto del parco, dopo due anni di blocco quasi totale ultimi due anni,negli ultimi due mesi sono avanzati al punto da permetterci l’effettivo accesso al territorio della Roggia.

• la terza, la più bella,  è che nel corso dell’Open Day del 28 settembre numerosi cittadini si sono iscritti alla sezione dei volontari di OasInCittà, aggiungendosi al drappello dei “veterani”. Insomma: a questo punto abbiano il titolo, l’accessibilità  e le risorse umane per operare a questo progetto innovativo e di valore. Naturalmente altri cittadini interessati a collaborare alla realizzazione dell’oasi naturalistica saranno i benvenuti: basta presentarsi in orario, armati di buona volontà, scarpe grosse e possibilmente guanti da lavoro. Necessario un documento d’identità. Opportuno prevedere che – essendo autunno – madre natura può sempre decidere di provvedere a… irrigare

Valore ambientale e sociale

Realizzare un ambiente naturale, spontaneo e ricco di biodiversità in un’area cittadina, favorire la fruizione naturalistica dell’area e che costituire un luogo di passeggio e di quiete in mezzo alla città. Insieme, creeremo un contesto verde che possa anche favorire l’arrivo, la permanenza e la nidificazione della fauna: da cui il nome OasInCittà! Ricordiamo che oltre a salvaguardare gli elementi di naturalità e le specie animali presenti lungo la roggia Boniforti, la “voglia di fare” dei cittadini residenti in zona garantirà il presidio e la cura di aree che per progetto e collocazione potrebbero diventare ”terra di nessuno” e di degrado urbano, innescando invece un processo positivo di relazioni fra cittadini attorno  a un obiettivo giusto e praticabile.

image-4  

Dettagli del progetto

Si tratterà di un intervento semplice ma efficace, che realizzi in modo artificiale un pezzo di natura spontanea, fatta di specie erbacee, arbustive ed arboree autoctone che, insieme all’elemento acqua, creino un angolo di ecosistema naturale. Un sentiero in fondo naturale (cippato) accompagnerà il fruitore alla scoperta di questa piccola oasi. Gli arbusti, più rustici e di portamento ridotto rispetto agli alberi, formeranno gli elementi di continuità della fascia e saranno inframezzati da piante a portamento arboreo. Gli alberi verranno piantati isolati o a piccoli gruppi, sufficientemente distanziati per non compromettere lo sviluppo degli arbusti, ma in grado, in caso di eliminazione di questi ultimi, di formare un prato arborato. La piantagione sarà effettuabile solo dopo l’avvenuta sistemazione dell’area, l’adeguata lavorazione dei fondi (rippatura) ed il riporto di terra di coltura (circa 40 cm). La scelta delle specie verrà effettuata anche in funzione della tipologia di terreni riportati. La tecnica di impianto seguirà il più possibile un sistema forestale tradizionale, attraverso l’impiego di specie di materiale vegetale di uno o due anni di età. La scelta delle specie ricade sulle piante autoctone e rustiche: per gli arbusti biancospino, nocciolo, viburno, sambuco, sanguinello, corniolo, per gli alberi ciliegio, quercia, frassino, tiglio, carpino, acero campestre, pioppo bianco e nero, salice e ontano. Sesto di impianto della fascia arbustiva da uno per uno a due per due metri. Sesto di impianto per alberi 8 per 8 in gruppi distanziati di almeno 20 metri Si procederà all’inserimento di una o più zona adatte alla riproduzione di anfibi e permettere l’accesso sicuro alle sponde e all’acqua da parte dei cittadini. Si realizzeranno piccoli tratti di una eventuale staccionata o chiudenda in rete di delimitazione dell’area con segnalazione della “preziosità” dell’area. Si continuerà nella attività già avviata di pulizia della roggia dai rifiuti. L’ impresa affiancherà il lavoro dei volontarie il ripristino delle sponde in sasso e mattone e al ripristino della chiusa. Verrà sviluppato un programma di gestione per i primi due anni e redatto un piano di gestione per il medio lungo periodo, in cui si predisporrà un piano dei lavori che prevederà l’immediata ripresa dell’intervento sull’ Area A, mentre per l’Area B si attenderà la realizzazione del ponte e la definizione della puntuale progettazione di intervento di arte visive, per armonizzare le incombenti murature. Verrà sviluppato un programma di gestione per i primi due anni e redatto un piano di gestione per il medio lungo periodo, in cui si predisporrà un piano dei lavori che prevederà l’immediato intervento sull’ Area A,peraltro già avviato, mentre per l’Area B si attenderà la realizzazione del ponte e la definizione della puntuale progettazione di intervento di arte visive, per armonizzare le incombenti murature.

Fasi del nostro lavoro

Schermata 2014-10-09 alle 22.57.47

I nostri Partner

Italia Nostra sez. Milano Nord – Centro per la Forestazione Urbana come già nei nostri primi due anni di attività, garantisce la formazione dei volontari, supporto tecnico per avviare il lavoro in area, attrezzi per i lavori, indicazioni sulle modalità di intervento.Inoltre ha curato la redazione del progetto forestale di realizzazione del bosco:specie arboree e arbustive, sesti di impianto, scelta del materiale vivaistico, piano di gestione. LIPU fornirà indicazioni e attenzionenella gestione degli aspetti faunistici, con piccole opere di bird gardening: posa di cassette nido e bat box in primavera, e di mangiatoie e rifugi per micro mammiferi in inverno. Svolgerà attività di divulgazione naturalistica e di educazione ambientale.