Categoria: Parco Segantini

APS Ingressi e luogo Inaugurazione
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INAUGURAZIONE: DOV’È

Gli accessi e il luogo dell’inaugurazione.

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Segantini inaugurazione 7 giugno
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INAUGURAZIONE PARCO SEGANTINI

Il Parco che non c’era… adesso c’è!

Domenica 7 giugno dalle 16:00 alle 20:00 Vi aspettiamo per festeggiare l’apertura del parco!

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APSprovamontaggio pergola
Attività - I nostri progettiNewsParco Segantiniprogetto del parcoprogetto Giardini Edibili

Arriva anche la pergola

Interamente progettata e realizzata dai volontari dell’associazione, e con il prezioso e generoso aiuto degli amici di BoscoInCittà, ecco che la grande pergola sta cominciando a sorgere sul quadrato centrale del primo giardino edibile.

Dal taglio e  lavorazione degli elementi  costruttivi alla prova di  montaggio del primo settore. Il completamento della struttura sarà velocizzato grazie all'esperienza fatta con il primo.

Dal taglio e lavorazione degli elementi costruttivi alla prova di montaggio del primo settore.
Il completamento della struttura sarà velocizzato grazie all’esperienza fatta con il primo.

Sarà il luogo di ritrovo dell’Associazione che (finalmente) potrà riunirsi in mezzo questo grande parco che (finalmente) è diventato un vero parco e anche  un bellissimo parco. Che si chiama Segantini. FINALMENTE!

l'ubicazione della pergola all'interno del primo giardino edibile

l’ubicazione della pergola all’interno del primo giardino edibile

APS 2015 inizio lavoro per recinzione GE 5793le
Newsprogetto del parco

Il parco c’è. È cominciata la fase 2

I lavori procedono alla grande e il parco è ormai prossimo alla consegna: il Comune ha messo a dimora circa duecento alberi fra viale delle sofore e alberature lungo le ciclopedonali e attorno alle piazzole delle panchine. Fase 2, perché quanto da noi fatto finora, è stato fatto perlopiù “in attesa” che il parco fosse tale: l’orto sperimentale, in attesa delle aree per gli OrtiMisti fossero attrezzate per ospitare i tre giardini edibili; la pulizia della roggia. in attesa che intervenissero i mezzi per una bonifica attenta e necessaria (attualmente in atto, che si è rivelata più gravosa di quanto avevamo inizialmente sperato); il filare di prunus, in attesa che arrivassero gli alberi nell’area grande del parco, la piantumazione di arbusti dell’OasinCittà, in attesa che tutta l’area a noi assegnata sia piantumabile (cosa che ancora non è). Intendiamoci: lavori indispensabili, e anche non da poco, che ci hanno impegnato molto e che hanno dato risultati che dureranno nel tempo.
Ma, intanto, il parco vero e proprio non c’era.

Beh, ora la viabilità ciclopedonale c’è, duecento e passa alberi sono stati messi a dimora, e le aree degli OrtiMisti sono ultimate e fruibili. Il parco ora c’è e si vede, ha cambiato aspetto

APS 2015-04-12 5538

Impressionante l’accelerazione dei lavori nelle ultime settimane. Filari di alberi lungo i vialetti e le tre grandi aree dei Giardini edibili, dove coltiveremo i nostri Ortimisti collettivi.

 

E noi, oggi, abbiamo cominciato a impostare le recinzioni con i materiali che avevamo già preparato: sarà un lavoro lungo, che prelude al montaggio della pergola (anche qui, i materiali sono già pronti) nel primo spiazzo.

E l’orto sperimentale? Mica lo abbondoniamo: oggi abbiamo anche raccolto l’insalata: il nostro primo raccolto. Evviva!

APS 2015 montaggio blog

I pali per la recinzione delle aree degli orti. – Il primo raccolto dell’orto sperimentale, le cui prose sono state risistemate dopo l’inverno.

Domenica 15 aprile

 

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progetto del parco

Le sofore. Sono arrivate.

Un anno fa piantumavamo i nostri 26 prunus e furono i primi alberi “nuovi” del Parco.

Oggi non sono più i soli. Ora ci sono anche le sofore: due bei filari ai lati della ciclopedonale – in via di ultimazione – che corre fra il lato ovest delle “case nuove” e le tre aree a giardino edibile, anch’esse ormai quasi concluse.

Posa delle soffre

Posa delle sofore. Dietro il camion è chiaramente visibile uno dei tre giardini edibili, ormai pronto.

E appena saranno concluse, entreremo noi a coltivarle secondo i progetti che abbiamo concordato con il Comune, mentre continuiamo la piantumazione dell’oasi naturalistica

Entro la fine di maggio, poi, dovrebbero essere anche attrezzate le piazzole, con alberi e panchine illuminazione.

A quel punto, il parco comincerà a esserci per davvero! A proposito di prunus: in occasione del loro primo compleanno hanno ricominciato a verdeggiare!

A proposito di prunus: in occasione del loro primo compleanno hanno ricominciato a verdeggiare e domenica mattina li accudiremo

Nella foto, il risveglio dei prunus e il post della piantumazione il16 marzo dello scorso anno.

Sofore e Prunus... per non far torto a nessuno parliamo anche dei Tigli: oggi nel viale una presenza d'eccezione!

Sofore e Prunus… per non far torto a nessuno parliamo anche dei cari, vecchi Tigli: oggi a passeggio nel viale una coppia d’eccezione!

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Germani reali in volo sulla Roggia Boniforti

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z3xmi.it interviosta parco segantini
EventiParco Segantiniprogetto del parco

In zona 3 si parla del Parco Segantini

Siamo stati invitati a raccontare la nostra esperienza di collaborazione cittadini-amministrazione comunale sabato 14 marzo, al circolo Acli di Lambrate alle 16:00. L’evento è preceduto da un’intervista sul giornale di zona z3xmi.it, che potete leggere al link http://www.z3xmi.it/pagina.phtml?_id_articolo=8270-Il-Parco-Segantini.html#.VQLq_kLwOGT

L‘articolo inizia con una lusinghiera presentazione

“Sono partiti in pochi, ma hanno fatto un lavoro straordinario coinvolgendo molti cittadini, ma anche associazioni, scuole e realtà di zona anche private.  Hanno superato gli ostacoli di budget, le difficoltà burocratiche e amministrative e soprattutto hanno realizzato nella pratica quotidiana, senza clamori, un’esperienza di partecipazione attiva alla vita sociale e alle scelte per la città che merita una grande attenzione perché può essere d’esempio ad altri percorsi possibili.”

…  e termina con questa nostra conclusione

Tutto quello che facciamo parte da due convinzioni.
La prima è che la collaborazione fra cittadini e amministrazione pubblica funziona in quanto i cittadini, anziché sostituirsi, ambiscano ad aggiungere valore a ciò che il Comune sa, può e deve fare.
La seconda è che un parco è molto di più di un semplice insieme di prati, piante e panchine: è un luogo dove i cittadini possono intessere relazioni e creare comunità.
L’esperienza che stiamo facendo queste due convinzioni le conferma e le rafforza.

NGTC containers wifi
EventiNewsParco Segantiniprogetto del parco

Premiate le idee migliori per l’area Wi-fi

La collaborazione fra diverse realtà del territorio fa bene al territorio: questa è la “linea” della nostra associazione, e ancora una volta ha prodotto un’esperienza bella e positiva. Ma andiamo con ordine. NABA, Opera In Fiore  e noi, insieme per risolvere un’area “difficile” del parco: quel triangolo verde fra la parete sud del civico 26 di via Segantini e piazza Belfanti. Un’area non piantumabile con alberi alti perché lo spessore del terrenoche si stende sopra i box è troppo sottile. Qui il progetto del Comune ha previsto un punto di ritrovo, tipo chiosco, realizzato con container abitativo e servizio di wifi. Ed è qui che è nata l’idea: progettare qualcosa di che sia bello da vedere (un container abitativo proprio bello non lo è) e piacevole da frequentare, coerente con il progetto generale del parco (i giardini edibili e l’OasIncittà, ma anchei percorsi dei cinque sensi, vi ricordate?) e  gestibile dai cittadini e dalle loro associazioni. E che sia economico, ovvio… Insieme a Opera in Fiore, cooperativa sociale che organizza lavoro orticolo per diversamente abili e carcerati, che già collabora con noi per i Giardini cedibili, ci siamo rivolti al  NABA, la Nuova Accademia di Belle Arti dirimpettaia del parco lungo via Segantini. Vered Zaykovsky ha accolto l’invito e raccolto la sfida coinvolgendo tre docenti del corso di Urban Design: Stefano Boccalini, Germana De Michelis e Hagit Pincovici Questi sollecitano i loro  studenti (ragazzi che vengono da tutto il mondo per studiare il design nelle sue diverse declinazioni)  a formare dei gruppi di progetto che parteciperanno a un contest, e il progetto vincente sarà la base per la realizzazione definitiva.
NGTC Green Project 1

The Green Projector, di Assya Dobreva, Mirela Atanassova. Molto completo e anche molto ben presentato, si inserisce nel verde e nelle altre attività del parco: luogo di ritrovo bello e piacevole, e già pensato per diventare l’info point dei Giardini Edibili e dell’OasInCittà.

I ragazzi hanno raccolto la sfida con determinazione, passione e competenza, e al termine, dopo alcuni incontri di pre-presentazione dei lavori in corso, utili per mettere meglio a fuoco la rotta da seguire, sono venuti fuori una dozzina di progetti. Progetti di ottimo livello e anche presentati molto bene e professionalmente, con rendering e dettagli, preventivi di costo e tutto il resto. Ciascuno a modo suo sorprendente per la quantità e la quantità di idee ma anche per la capacità di restare all’interno delle specifiche di fattibilità  che i loro docenti hanno saputo far rispettare: insomma, creativi sì, ma anche pratici.

Do It Yourself,di Jelena Bottani, Giulia Ducale, Cansu Goksu. Nodo di partenza per i percorsi del Parco, polifunzionale, componibile e trasformabile.

Molto difficile, per noi della giuria (insieme all’organizzatrice del contest Vered Zaykovsky e Alessandra Rossi del settore Parchi e Giardini del Comune di Milano ) è quando abbiamo dovuto scegliere:perché l’altra faccia del “scegliere” (ahinoi) è lo “scartare”, e francamente non ne avremmo voluto scartare nessuno.
Tutto cartone e totale riciclabilità: un progetto spartano e originale.

Panta Rei, di Alberto Uliassi, Théo Bergeon, Elena Frigerio. Tutto cartone e totale riciclabilità: un progetto high tech spartano e originale.

Tre sono i progetti vincitori, il primo The green projector e a pari-merito Do it yourself e Panta Rei 2.0. Dal verde dominante al fil rouge che ‘cuce’ il Parco sino al cartone in continua evoluzione, tre idee forti e coraggiose.
Ecco i tre certificati rilasciati agli autori dei progetti vincenti.

Ecco i tre diplomi per i vincitori

NewsParco SegantiniPillole

NEL GIORNO DEL SOLSTIZIO

Il nostro regalo di Natale arriva oggi, proprio nel giorno del sostizio. Giorno in cui tradizionalmente gli agricoltori fin dal tempo dei tempi (e noi un po’ agricoltori in fondo lo siamo) mettevano un seme, proprio nella  notte più lunga dell’anno, perché da quel giorno il sole si sarebbe a poco a poco rialzato e lo avrebbe irradiato con la sua risorta energia. Quello era il vero regalo.
E anche noi stiamo  parlando di un regalo di energia, la nostra: un regalo che non si scarta e non si mette sotto l’albero, anche se di alberi ne ha già prodotti parecchi. E non è neppure una sorpresa: sappiamo benissimo tutti quanti di che si tratta:  il Parco Segantini.
Pensiamo a dove eravamo solo un anno fa e guardiamo cosa abbiamo fatto succedere nel 2014.
  • Siamo molti di più, fra nuovi iscritti e volontari siamo duecento!
  • Il Comune ha approvato e presentato ufficialmente il nuovo progetto: poi i lavori sono partiti subito, procedendo a ritmo serrato.
  • Nel frattempo, sempre con l’approvazione ufficiale del Comune, abbiamo piantato i 20 prunus e realizzato il sistema di irrigazione: ora gli alberi stanno bene, chissà che bello in primavera.
  • Il Consiglio di Zona ha approvato le nostre proposte per l’OasInCittà e per i Giardini Edibili eche si sono trasformate in due convenzioni con il Comune che ci assegnano piantumazione coltivazione e gestione di 15.000 mq.: più del 20% dell’area complessiva di questo grande parco destinate a progetti innovativi e qualificanti!
  • Quanto all’OasInCittà siamo in procinto di piantumare: qualche centinaio di essenze autoctone e rispettose dell’ambiente sono già pronte e aspettano solo che il terreno, inzuppato dall’eccezionale piovosità degli ultimi sei mesi, si asciughi un po’.
  • Quanto ai Giardini Edibili, nonostante la pioggia, abbiamo inaugurato l’iniziativa sul campo: già da due mesi stiamo lavorando la terra e seminando l’orto sperimentale: 200 mq ci hanno insegnato a lavorare insieme e hanno attirato nuovi volontari, nuovi soci e… anche i bambini delle elementari, che quasi quotidianamente lo hanno visitato e contribuito identificando le nostre prime verdure con i loro cartellini colorati.
  • Ci siamo attivati con Provincia e Comune per salvare la Casetta del Custode del Giorgi dall’immediato abbattimento cui era destinata, e ora stiamo lavorando perché essa sia restaurata e messa a disposizione del Parco e delle associazioni della zona.
Il lavoro non è finito, anzi! Ci sarà un sacco di lavoro da fare nel 2015: saremo ancora di più e faremo ancora meglio. Le idee non mancano, l’energia e la buona volontà neanche.

Ora però è arrivato il momento di prenderci qualche giorno di riposo.

Quindi…

APS Auguri 2014
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Attività - I nostri progettiParco Segantiniprogetto del parcoprogetto Giardini Edibili

L’Orto sperimentale.

Partenza in quarta per il lavoro nell’Orto Sperimentale, con la partecipazione di una trentina di volontari. Il tempo è stato molto benevolo, e la mattinata operosa. Molta allegria e voglia di fare: un’ottima partenza!

Cos’è l’Orto Sperimentale?

Un piccolo orto di 200 mq. che coltiveremo per allenarci finchè non ci saranno consegnate le aree definitive. L’orto sperimentale sarà quindi attivo fino alla raccolta di quanto seminato, si pensa entro marzo. Infatti, domenica scorsa, 26 ottobre, abbiamo iniziato. APSge 2014 autunno 1820lr

Insomma, se anche il Comune sarà un po’ in ritardo (non più novembre, ma fine dicembre), noi non ce ne staremo con le mani in mano! Non solo,  ma trasformeremo questo ritardo in un’opportunità, esercitandoci in un piccolo orto sperimentale di circa 200 mq  in modo da arrivare sulla ben più impegnativa area di 3000 mq con molta più pratica nelle tecniche, nell’organizzazione e nella coesione del gruppo.   Questa esperienza e la formazione del gruppo di lavoro saranno un passaggio essenziale per avviare nel modo giusto l’attività definitiva. Infatti quando avvieremo i giardini edibili nei 3000 mq, verso gennaio, saremo più esperti, la squadra di volontari sarà affiatata e nel frattempo avremo già attrezzato l’area definitiva con le infrastrutture necessarie: recinzioni, pergola e impianto automatico di irrigazione.

Galleria fotografica

(Clicca sulle immagini per ingrandirle)

Il Parco è ancora una prateria selvatica, ma… chi sono tutte quelle persone là in fondo? Siamo noi! Già al lavoro…

 

La recinzione delimita un’area di 200 mq: è l’orto sperimentale che ci serve per imparare come si fa e a lavorare insieme.

Il lavoro è tanto, tutti sono concentratissimi. Non ci si accorge neanche dei fotografo.

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Volontari e… volenterosi. Ma anche guardando si imparano tante cose, vero bimbi?

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Anche i più giovani si danno da fare per aiutare i grandi. E sembrano divertirsi parecchio!

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L’abbigliamento del perfetto agricoltore: scarponi, guanti e… felpa firmata?

Molte new entry nel  volontari: energia, entusiasmo e tanta allegria nella folta rappresentanza di via Lombardini e dintorni!

Note operative

Il terreno è moderatamente compatto e argilloso, coperto da un cotico erboso. Dobbiamo lavorarlo per renderlo più sciolto,  arieggiato, facilitando la germinazione dei nostri semi ed eliminare tutte le erbacce che, altrimenti, andrebbero a competere con le nostre colture. Inizieremo con l’utilizzo della vanga-forca: si conficca l’attrezzo fino all’attaccatura del manico 5 cm alla volta. Le erbacce che sradichiamo con questa operazione vengono tolte e possono essere  seccate e utilizzate come pacciamatura o per produrre compost. Se  questa operazione risulta difficoltosa andremo ad interrarle direttamente mentre rivoltiamo le zolle di terra con la vanga-forca. Prima di lavorare il terreno con la vanga forca, se è possibile, spandiamo letame per migliorare le condizioni del nostro terreno Una volta finita questa operazione su tutto il nostro terreno, procediamo con il tracciamento delle prose. Le prose non devono mai essere calpestate da nessuno e per nessun motivo, perciò la loro larghezze non deve superare 100 cm (braccia fino a metà della prosa) e 80 cm nel caso di prose dove lavoreranno bambini. Non devono essere nemmeno troppo lunghe, altrimenti per passare dall’altra parte occorre camminare non poco, pensiamo a circa 5 metri. Le prose andranno ulteriormente lavorate con sarchiatore a 3 denti ricurvi per sminuzzare il terreno e in seguito si passa sulle prose con rastrello A questo punto potremo iniziare a seminare.

Cosa semineremo

Per ottenere i primi raccolti entro marzo semineremo spinaci, aglio, lattughe, cavolo verza, cime di rapa, erbette e valeriana.

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NewsParco Segantiniprogetto del parco

Viale delle Sofore: si fa!

Abbiamo molto insistito con il Comune perché fossero superati i  tentennamenti sulla possibilità di inserire nel primo turno dei lavori anche il viale delle sofore lungo il retro delle case nuove di via Segantini.

Creare un doppio filare di alberi e relativo viale pedonale su quel lato del Parco è un primo  passo fondamentale per la sistemazione paesaggistica e per un sereno godimento dell’area.: infatti, una volta aperto ai cittadini, il nudo fronte rappresenterebbe una barriera, un vero e proprio pugno nell’occhio.

Sembrerebbe che ce l’abbiamo fatta. Da questa mattina la ruspa è al lavoro per tracciare il viale: un primo passo  che fa ben sperare… Ringraziamo il Comune che ci ha ascoltato.

 

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Una sofora c'è già nel Parco: si trova nel prato lungo via Segantini, all'altezza del "Tronco"

Una sofora c’è già nel Parco: si trova nel prato                            lungo via Segantini, all’altezza del “Tronco”