Categoria: Parco Segantini

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Eccola!

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Eccola lì, la ciclopedonale! Mentre scriviamo, sentiamo grida di bambini felici: è il parco dei cittadini che comincia a vivere.

Spingi spingi, le cose cominciano a muoversi. Il verde verrà, e poi anche gli alberi. (il salice e il ciliegio superstiti sono quelli che abbiamo salvato da una prematura condanna, vi ricordate?). Ma l’importante è che adesso la ciclopedonale c’è. il giorno dell’equinozio, inizio dell’autunno: questa volta sono stati di parola… anzi, in  anticipo! E hanno lavorato bene.

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Scavo, posa, ricopertura di una canalizzazione di drenaggio lungo il condominio Le Corti: tutto in giornata!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Domenica prossima, 28/9, tutti all’ex fornace per l’Open Day: parleremo dei nostri programmi per il terzo anno che comincia ora.

 

 

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NewsParco Segantiniprogetto del parco

Ciclopedonale in dirittura d’arrivo.

Il Parco adesso ha preso forma, almeno nel suo lato ovest. I tracciati ciclopedonali sono ormai fatti e così pure la predisposizione all’illuminazione.

Un po’ più indietro per la viabilità sul lato est: è da oggi che hanno cominciato a lavorare nel viale delle Sofore (inizialmente tracciato, poi ricoperto di terra, poi di nuovo rintracciato percorso dalla ruspe): per il momento ci stanno solo mettendo un tubo. Speriamo che sia di buon auspicio: l’alberatura di questo lato comporterebbe un radicale mutamento (migliorativo) paesaggistico.

Nessuna novità dalla Provincia sulla casetta: dal canto nostro abbiamo raccolto e accolto la dichiarata totale contrarietà del nuovo Preside del Giorgi al suo abbattimento, ma il destino è nelle mani delle trattative in corso fra il Comune e la Provincia.

Ne parleremo (e speriamo con qualche nuova positiva) il 28 all’Open Day dell’Associazione , dalle 10 del mattino alle 18:30 all’Ex Fornace di Alzaia Naviglio pavese,

insieme a tutte le altre cose (tante!) che riguardano il Parco e le nostre iniziative (tante) che finalmente possono entrare in fase di realizzazione. Con la collaborazione di tutti.

posa di una canalizzazione nel viale delle Sofore

posa di una canalizzazione nel viale delle Sofore

 

 

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Attività - I nostri progettiNewsParco SegantiniPilloleprogetto OasInCittà

Un altro passo l’abbiamo fatto

Giovedì notte il CdZ6 ha approvato le nostre proposte per l’OasInCittà e per i Giardini Edibili.
È un grande passo, che premia definitivamente il paziente lavoro di questi due anni e assegna all’Associazione la realizzazione e la gestione degli impieghi più qualificanti del Parco.

Gestione che vedrà coinvolte altre realtà associative specializzate, in primis Italia Nostra che ci ha fornito in questi anni un’assistenza appassionata, le scuole, in un corollario di iniziative.

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La prossima settimana dovremo entrare nel merito dei test di convenzione per poi procedere alla firma.

Una volta firmato con l’Architetto Rossi dovremo concordare innanzitutto gli aspetti operativi relativi all’accesso alle aree e poi, come già concordato, coordinarsi sugli aspetti progettuali ed esecutivi, incluso il chiarimento relativo alla richiesta al Comune, contenuta nella delibera, di prestare particolare attenzione alla verifica delle bonifiche.

Parco Segantiniprogetto del parco

Casetta Giorgi: lettera all’Assessore

Il 28 agosto il Comune (urbanistica) ha chiesto alla Provincia la cessione in uso della Casetta “per l’esercizio di attività coerenti con quelle da avviare nel Parco di prossima apertura”. A rinforzo, in quanto soggetto attivo per la realizzazione del Parco, abbiamo chiesto all’Assessore all’edilizia scolastica della Provincia di Milano, Marina Lazzati un ripensamento sulla decisione di abbattere la “casetta del Custode” e i suoi alberi. Ecco il testo. Potrà essere utile che ci mandiate quante più email  di appoggio a questa richiesta a salvaguardia del patrimonio architettonico e funzionale della città. Recesso convenzione tra Istituto Giorgi e Associazione Parco Segantini per l’uso della  “casetta del custode” Gentile assessora, il giorno 27 agosto u.s. il preside dott. Ruggeri dell’Istituto Giorgi, ci ha anticipato verbalmente che ci verrà inoltrata richiesta di liberare i locali siti nella “casetta del custode”, che ci erano stati consegnati in forza di una convenzione sottoscritta dallo stesso Istituto tecnico Giorgi e la Associazione Parco Segantini Onlus. La nostra Associazione Parco Segantini Onlus é stata creata da cittadini,  che nel corso degli ultimi due anni hanno collaborato con il Comune di Milano e in particolare con il CdZ6 nel “Laboratorio di progettazione del Parco ex Sieroterapico”, attività che ha portato non solo alla progettazione, ma anche all’avvio della realizzaione del Parco stesso, come risultata dal Progetto licenziato dal Comune di Milano e dalle opere in corso. La nostra attività si è sviluppata su più fronti, tant’è che stiamo sottoscrivendo con Il Comune di Milano due convenzioni per la realizzazione e gestione sia dell’ “Oasi in città”, per il recupero di circa 15.000 mq di area naturalistica, che gestiremo con Italia Nostra, sia dei “Giardini edibili” per l’attivazione di circa 3.000 mq di orti collettivi, che gestiremo in collaborazione con i cittadini, con le scuole e la collaborazione di Slow Food Milano. La nostra attività é documentata sul sito www.parcosegantini.it. Abbiamo sottoscritto con l’istituto Tecnico Giorgi una convenzione, che le alleghiamo, finalizzata ad avviare il “Fab/Lab o laboratorio tecnologico del verde”, attivando una stretta collaborazione tra cittadini, allievi, docenti e imprese per lo sviluppo e la implementazione di progetti utilizzanti le nuove tecnologie, quali in particolare il disegno e la stampa a 3D e l’uso di strumenti, elettronici quali Arduino e Raspberry PI. Abbiamo ristrutturato dei locali nella ” casetta del custode ” e stiamo avviando:
  • una serie di Laboratori per il coinvolgimento di cittadini e studenti
  • un concorsoper studenti per premiare la realizzazione di applicazioni tecnologiche al verde
  • presenteremo il tutto il 28 settembre all’ex Fornace di Alzaia NaviglioPavese 16 in un open day, al quale la sua parteicipazione e quella di suoi collaboratori sarebbe oltremodo utile e benvenuta. Peraltro la rivista di settore “3D Printing” già ha pubblicato un articolo citandoci quale buona pratica per realizzare utili connessioni tra Istituti tecnici, impese e Fab/Lab.
In sostanza riteniamo anche di aver avviato una attività utile ed innovativa per la crezione di opportunità di lavoro degli studenti dell’Istituto Tecnico. Infine le rappresentiamo il nostro rammarico di apprendere che volete procedere all’abbattimento di alberi importanti (magnolie e platani) nelle aree in fregio al Parco, per esigenze di bonifiche. L’esperienza realizzata con il Comune di Milano ci rafforza nella convinzione che si possano realizzare efficaci bonifiche con metodi non invasivi e non devastanti, applicando conoscenze tecniche, professionalità e buona volontà di ascolto. Potrà quindi comprendere quanto ci abbia stupito l’invito, ancorché informale, di sgombero dei locali appena ristrutturati, anche in presenza di una convenzione che prevede  delle precise clausole ordinanti il recesso. Peraltro non risulta esserci l’immediata esigenza di utilizzo delle aree bonificate per l’edificazione di altri edifici, mentre si ravvede l’esigenza di utilizzare, seppure temporaneamente, gli edifici esistenti a fini educativi e per rimediare alla mancanza di palestra per studenti. In sostanza non ci paiono del tutto chiare le motivazioni di interventi richiesti con tanta urgenza. Siamo quindi a richiederle:
  1. di rinviare l ‘abbattimento della  “casetta del custode”
  2. di approfondire i criteri adottati per l’attuazione della bonifica, rendendola più puntuale e meno invasiva
  3. che venga data continuità al nostro temporaneo uso dei locali oggetto di convenzione
  4. che venga approvata la recente richesta del Comune, inoltrata  il 28 agosto u.s., per la cessione in uso dell’immobile per l’esercizio di attività coerenti con quelle da avviare nel Parco di prossima apertura.
  Siamo certi che potrà condividere la sostanza delle suddette motivazioni e argomentazioni a sostegno delle nostre richieste e possibilmente provvedere di conseguenza.
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Parco Segantiniprogetto del parco

SALVIAMO LA CASETTA DEL GIORGI E I SUOI ALBERI

Con una fretta ingiustificata e francamente sospetta, la Provincia ha deciso di procedere all’abbattimento della casetta storica e degli alberi ad alto fusto che la attorniamo.

Ricordiamo che:

a. il progetto ufficiale del parco del comune di marzo 2014 prevede e auspica l’uso della casetta stessa a favore del parco sud.

(questa intenzione è confermata dal fatto che il Comune si è mosso presso la provincia per chiarire la faccenda)

b. La casetta è un edificio storico, e fra l’altro particolarmente grazioso, in perfetto stato di salute, ed è già utilizzato dalla nostra Associazione – che ha già anche provveduto a operazioni di imbiancatura e ricredo)all’interno di una convenzione regolarmente sottoscritta con l’istituto Giorgi che ne è il gestore)

c. che gli alberi ad alto fusto attorno alla casetta sono le uniche piante adatto fusto sopravvissute nell’area del Parco.,

d. che la Provincia è un ente in fase di disarmo, e proprio per questo la fretta di compiere questa azione è strana e francamente piuttosto “sospetta”: quando mai  un ente in chiusura si affretta a sostenere i costi di un’operazione che può tranquillamente lasciare il “eredità” a chi verrà dopo (l’area metropolitana)?

Ciò ricordato, noi di Associazione Parco Segantini, mobiliteremo  tutte le nostre forze (soci e sostenitori) per contrastare questa ennesima pratica di cieca distruzione dell’esistente.

In tutti i paesi civili le amministrazioni rispettano il territorio recuperando quanto già c’è , soprattutto se di valore storico, e limitando allo stretto indispensabile il consumo di territorio dovuto a nuove costruzioni.

Questo noi vogliamo per il “nostro” Parco e per l’Italia.

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Attività - I nostri progettiParco Segantiniprogetto del parcoProgetto Filare alberato Prunus Padusprogetto OasInCittà

Buone Notizie Buone Vacanze!

I lavori previsti nel Parco procedono con un buon ritmo: percorsi ciclo pedonali, tubazioni per illuminazione, acqua, fogna, e energia elettrica sono in fase di posa.

L’incontro con il Presidente del Consiglio di Zona sulla sicurezza nel Parco è stato positivo, ed ha avviato uno confronto di collaborazione per esaminare e risolvere le criticità.

Le nostre convenzioni con il Comune (Oasi e Giardini) hanno ottenuto tutti i pareri positivi degli uffici tecnici comunali. Dall’ 1 al 4 settembre saranno esaminate in Commissione del CdZ6 per essere sottoposte per l’approvazione definitiva nel Consiglio dell’11 settembre.

Confortati dall’andamento positivo dell’iter amministrativo, abbiamo intavolato con altre associazioni (Slow Food, Italia Nostra, Boscoincittà) confronti e accordi per un piano di lavori che sommi le diverse competenze di ciascuno in modo da avviare una gestione di eccellenza dei giardini e dell’oasi.

Un articolo della rivista “3D Printing Creative” elogia l’iniziativa di avviare la collaborazione tecnica con l’Istituto Giorgi. Un segnale positivo per l’iniziativa di domenica 28 settembre all’ex Fornace.

Infine, abbiamo prontamente riparato i piccoli danni che i lavori sulle tubazioni dell’acquedotto avevano (inevitabilmente) provocato all’impianto di irrigazione dei nostri Padus lungo la via Segantini.

Insomma: va tutto bene!
Buone Vacanze.

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NewsParco Segantini

Ciclopedonale avanti tutta

Bene: le nuove imprese sono entrate a lavorare nel Parco, e, possiamo finalmente dirlo, attrezzature, equipaggiamenti, ritmi e atteggiamento generale sembrano quelli di gente che sta lavorando,  a differenza di quella che ha preparato il terreno (nel senso letterale), mettendoci quasi due anni.
Ora stanno lavorando alla ciclopedonale, la struttura che permetterà di “entrare” nel Parco.

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Parco Segantiniprogetto del parco

È GIÁ UN’ALTRA COSA

L’ avanzamento dei lavori in una sola giornata dimostra che il terreno del parco avrebbe potuto essere pronto in una/due settimane: mesi e mesi (e forse anche anni) prim. Infatti l’area è stata “arata” e dissodatai per circa 2/3, mentre intanto sono andati avanti anche i lavori lungo il perimetro.
Forse comincia ad aver senso parlare un po’ più in dettaglio del nostri progetti e vedere quali le attività i volontari dell’associazione potrebbero (il condizionale è d’obbligo e anche un po’ scaramantico) fare nell’autunno.

Cominciamo con L’oasInCittà, l’area naturalistica lungo lungo la roggia Boniforti.
Il progetto di sistemazione, che abbiamo fatto insieme al Centro di Forestazione Urbana (Italia Nostra – Boscoincittà), prevede di installare solo alberi autoctoni di piccola dimensione a distanza di 20 m uno dall’altro e una molteplicità di arbusti. In una piccola porzione dell’oasi si vorrebbe creare un piccolo stagno per ottenere una zona di riproduzione degli anfibi (e relativi concertini serali estivi) derivando acqua dalla roggia.
Nel boschetto, al di là la ringhiera metallica in puro stile Navigli, si vorrebbe inoltre ripristinare la chiusa abbandonata della roggia e riattivarne così il ramo secondario, in modo da ricreare un’isoletta che funga da riparo per animali selvatici e anche da spazio gioco per i bambini.
Per quanto riguarda la stretta fascia compresa tra la roggia e i retri degli edifici industriali di via Argelati, tuttora non completati, il Comune studierà la possibilità di allargare il passaggio ad almeno 1,20 m per potersi ricollegare con l’attuale Parco Argelati.
Vediamo ora le attività per l’autunno per i volontari dell’Associazione
– in settembre-ottobre potranno proseguire i lavori di pulizia della roggia e del boschetto al di là della cessata in legno
– in novembre-dicembre si potranno mettere a dimora di alberi giovani e cespugli nell’area tra il percorso ciclopedonale e la roggia. Le piante saranno state ordinate a fine luglio, verificata la tempisitica del cantiere.
Il Comune consentirà l’accesso pedonale e carraio ai volontari dell’APS lungo il costruendo percorso ciclopedonale da via Segantini (canneto), delimitando il percorso stesso con paletti e nastro bianco e rosso per evitare che i volontari entrino nell’area di cantiere.

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NewsParco Segantiniprogetto del parco

Fervono i lavori

Un fervore mai visto prima: solo ieri abbamo dato notizia dell’avvenuto incontro con il Settore Verde e Agricoltura, e oggi ben quattro macchine presenti (e tutte funzionanti), più la squadra che sta ultimando il ponte sulla Roggia.

E c’è pure la raccolta manuale dei sassi.
Meglio tardi che mai!

La costante e assidua attività di monitoraggio, documentazione e segnalazione (al Consiglio di Zona e al settore Verde e Agricoltura) svolta dall’Associazione, e intensificata in questi mesi man mano che i ritardi si accumulavano. è servita a qualcosa!

Quindi continueremo a progettare, stabilire connessioni con enti privati e pubblici, organizzare volontariato, controllare e monitorare avanzamenti e qualità dei lavori, e anche i comportamenti dei fruitori. Come prima più di prima!

 

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A che punto siamo con il Parco?

Abbiamo incontrato l’arch. Rossi, settore verde e agricoltura del Comune, per rivedere la tempistica in conseguenza dell’ulteriore ritardo che l’impresa sta aggiungendo al ritardo abissale già accumulato in precedenza.

Ecco cosa ci ha detto.

Sperabilmente entro fine luglio. dovrebbero essere ultimati

–        La sistemazione a prato primordiale del terreno del Parco (T)

–        l’alberatura dell’area a nord dell’Istituto Giorgi (E)

–        il nuovo ponte in legno appena realizzato sulla roggia Boniforti (P)

–        la sistemazione della fascia compresa tra la roggia e il retro degli edifici industriali di via Argelati.

Da quel momento entrerà in azione il Comune realizzerà, sperabilmente entro dicembre

Per quanto riguarda l’area grande del parco

–        il percorso ciclopedonale (A) del “Raggio verde” (tra via Segantini – area canneto e via Crollalanza), che comprenderà anche l’impianto di illuminazione, la messa a dimora diversi gruppi di alberi a cavallo del percorso, la posa di panchine, oltre al l’installazione di 3-4 prese d’acqua nell’area naturalistica (O) che dovrebbe essere affidata all’Associazione (OasInCittà).

–        il doppio filare di alberi (B) sul retro delle palazzine di via Segantini (viale delle Sofore) con panchine, i gruppi di alberi sul lato sud del parco, sul retro dei condomini di viale Liguria (D), l’area cani definitiva (K1) e l’area cani sperimentale (K2).

Per quanto riguarda la fascia di parco lungo via Segantini (che, vista l’eliminazione delle cesate, sembrerebbe già consegnata al Comune, circostanza ancora da verificare)

– installazione di panchine e cestini portarifiuti lungo il “viale dei Tigli” (C)

– posa di massi di marmo bianco a protezione del prato da invasione di auto, in sostituzione dei i paletti in legno a protezione dei prati – posati da noi – e tra l’area a parcheggio a nord del canneto e l’area cani sperimentale

(seguiranno altre informazioni su Giardini Edibili e area naturalistica OasInCittà

Importante: le cesate di delimitazione delle aree di cantiere resteranno le stesse di oggi.

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