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Cronache agostane e ripartenza al pomodoro

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Un’allegra combriccola di ortisti irriducibili.

Agosto: Sia reso onore al manipolo di ortisti che nel semideserto cittadino e climatico di agosto ha continuato a curare gli orti e l’oasi rintuzzando parassiti, ed estirpando erbacce, fra cui la anche la pericolosa ambrosia.
Gli orti, grati, rispondono con una continua produzione, che in agosto è stata superiore alle possibilità di consumo da parte soci ortisti presenti (4 o 5), la cui eccedenza è quindi stata settimanalmente devoluta all’associazione Pane quotidiano che la ridistribuisce ai meno abbienti.

Attività agostana anche sul fronte dei rapporti con il Comune e con la Città metropolitana,  per il prossimo ciclo di interventi di arricchimento del Parco: in particolare per  la realizzazione della Conchiglia della Musica e per il progetto di sistemazione delle sponde della Roggia nel suo tratto naturale. Non abbiamo perso l’occasion  per sollecitare (nuovamente!) lo sgombero della Casetta del Custode del Giorgi, passo fondamentale per avviare la realizzazione il progetto di riqualificazione.

Illustreremo progetti  e relativi programmi di realizzazione, il 24 settembre, nella giornata di Green City, alla quale parteciperemo con le ormai tradizionali attività della nostra ormai tradizionale Festa di Ritorno al Parco, fra cui l’ormai tradizionale  passata di pomodoro prodotta in loco, e altre iniziative.schermata-2017-08-26-alle-11-42-48.png

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Una Campanula spontanea

Nell’orto è sbocciata una Campanula. o campanella. Sembra una cosa da niente, ma invece è bello che nel bel mezzo di una città la vegetazione arrivi spontaneamente e nelle sue forme aggraziate. Insomma, non è che nell’esperienza comune di noi cittadini ci sia anche quella di vedere sbucare qua e là fiori e colori. Mentre nell’esperienza degli ortisti c’è sì la crescita di piante spontanee, ma generalmente si tratta di erbacce, contro le quali si combatte, soprattutto in questa stagione, una guerra senza quartiere. E invece, ecco qua questa presenza bella e gentile… La campanula è una sempreverde  rustica, dal fusto eretto,  strisciante o rampicante. Può essere allevata in casa e in giardino (in semiombra  con temperature comprese fra i 7 e i 15°C,  in terreno tenuto costantemente umido). Il genere Campanula appartiene alla famiglia delle Campanulaceae e comprende un vasto gruppo di piante, tutte originarie delle zone temperate dell’emisfero settentrionale, soprattutto nell’Europa e in Turchia. I fiori (dai 2 ai 4 cm) possono essere disposti in infiorescenze o singolarmente, generalmente penduli, lunghi dai , di colore azzurro-violetto ma anche bianchi o rosa.
Campanula isophylla Campanula persicifolia
Campanula carpatica Campanula carpatica
 Campanula pyramidalis  Campanula pyramidalis
Campanula persicifolia   Campanula isophylla
 
   
 
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Le giornate più lunghe nel Parco

Le torride giornate del solstizio d’estate fra erbe, ortaggi, girasoli, musica e buona compagnia. A festeggiarlo sono arrivati anche… i pappagalli.

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L’ “happy hour del solstizio”, organizzata dalle valorose ortiste nel terzo orto,  dedicato agli aromi, alla meditazione e alla riscoperta di  remote credenze, tradizioni e saggezze.

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Dotta e interessante disquisizione di Cristina dei significati legati al solstizio d0estate.

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La colonna sonora jazz  manouche suonata e cantata da Paola Passarello con il solista Mauro Apicella, detto Le Chef

I giorni del solstizio sono stati anche generosi: nuove adesioni all’associazione, ricco raccolto negli orti, e…

…una gradita sorpresa: la visita di un nuovi ospiti che apprezzano molto i nostri girasoli.

 

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NewsParco SegantiniPillole

Parco di Maggio

E festa fu! Festa multigenerazionale, multitematica, multimediale: bambini con carta e ritagli, giovani writer con murales e graffiti, adulti nel fiore della… maturità con teatro e canti. E un pubblico di tutte le età e da tutta la zona,  raccolto nella cornice verdeggiante degli orti del parco.

I bambini hanno creato come per magia gocce di rugiada con dentro pesciolini, gamberi e granchietti.

 

I ragazzi hanno presentato le loro proposte per i murales del lato ovest del Parco, basati su soggetti ispirati alle opere di Giovanni Segantini: con la discussione di ottimo livello che ne è seguita – presente il Presidente del Municipio 6, partner dell’iniziativa –  nasce anche nuovo ramo di dialogo e di interesse sulla qualità della vita nel verde pubblico, che in questo caso è anche un dialogo intergenerazionale.

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Una lunga collana di canti popolari in costume allineati da un filo conduttore  e interpretati,  con umorismo, bravura e fantasia dagli attori canterini di Unitre: un  musical contadino messo in scena e accompagnato alla chitarra da Giuliana Ceccherini.

Compafnia UNitreApplausi e risate in abbondanza, ottima premessa per il successivo happy hour finale che ha concluso questo lungo, bel pomeriggio degli orti di via Segantini.

Prossimo appuntamento festaiolo: 24 settembre, nella giornata di Green City.

 

 

 

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EventiNews

FESTA DI PRIMAVERA

Creatività a mille per bambini, murales ispirati a Segantini, un Musical in pergola, happy hour finale!
Domenica 21,  Parco di Maggio, festa di primavera agli orti del Parco Segantini, sempre più fronzuto e finalmente “rasato”. Vi aspettiamo a partire dalle 15.

Gocce d’acqua colorate al laboratorio creativo delle 15
Per far partecipare i bambini (3-11, accompagnati) al laboratorio di Pia Antonini (Mun Lab) scriverci un’email con nomi e età nonché numero di telefono per eventuali i informazioni.
Appuntamento alla Pergola del primo orto alle 15 in punto, il gazebo di lavoro sarà lì a fianco. E al termine… merenda!
I bambini questa volta riusciranno a creare delle grandi e coloratissime gocce d’acqua, magari anche con dentro dei pesci  e ci potranno poi anche giocare facendole rotolare sul prato (già, perché è stato falciato in extremis… non senza insistenze da parte nostra).
Ma perché acqua?
Ma è ovvio! per celebrare il ritorno dell’acqua nella roggia Boniforti, così adesso si può andare avanti con il progetto dell’OasInCittà. (un’oasi naturalistica senza acqua forse va bene sulla Luna, ma sulla Terra proprio no).
Perché tornasse abbiamo scomodato nientemeno che l’autorevolissimo Consorzio Villoresi, severo gestore dei canali milanesi, e fatto aprire una chiusa che da oltre vent’anni era… chiusa (appunto). Ma di questo abbiamo già parlato… Andiamo oltre.

Murales ispirati a Giovanni Segantini. Alle 16 vediamo come.
Andiamo allora oltre la roggia, sul lato ovest del parco, quello verso via Argelati: il paesaggio qui è davvero un po’ troppo dimesso, chiuso com’è da una lunga e disuguale  barriera di cemento, per giunta scarabocchiata a casaccio. E allora?
Allora ne abbiamo parlato con il Municipio 6, ex Cdz, e abbiamo concordato di rallegrarlo: anzi, la cosa sarà proprio fatta con il patrocinio del Municipio stesso!
(Avete notato che la nostra locandina della festa stavolta sfoggia gli stemmi del Comune e del Municipio?)
Alle 16:30 potremo vedere insieme i bozzetti del murales proposti dai giovani artisti, che si ispirano ai soggetti pittorici di Giovanni Segantini rivisitati in chiave… muralista.
E magari parleremo un po’ insieme del Parco e di che cosa bolle in pentola.

Un vero e proprio Musical nella pergola del primo orto! Alle 17:30.
Non chiacchiereremo più alle 17:30, belli seduti nella Pergola, quando inizierà la rappresentazione teatrale “In Cascina” di Giuliana Ceccherini messa in scena dagli attori-canterini dell’Università delle Tre Età.

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E alle 18:30 il nostro tradizionale Happy Hour
Dai che di beve! Gestito dai nostri volontari, che da coltivatori urbani si trasformano in barman con drink e squisitezze prodotte da… chi vuole portarne. E chi vuole consumarle e berci sopra, … una piccola offerta volontaria, come tradizione vuole.

Vi aspettiamo.

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NewsParco Segantiniprogetto del parco

Torna l’acqua nella Roggia

… e con l’acqua sono immediatamente tornate le papere.
Giornata storica: dopo vent’anni e più di chiusura, oggi è stata riaperta la saracinesca del Naviglio Grande che alimentava ed è tornata ad alimentare la Roggia Boniforti.

Abbiamo infatti chiesto e ottenuto dal Consorzio Villoresi, gestore del Naviglio, il permesso di riaprire il flusso d’acqua dal Naviglio Grande, dal momento che il rigagnolo che in questi anni ha tenuto in vita la roggia si era ormai ridotto a quasi zero.

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La freccia blu in alto indica il punto della Ripa Ticinese in cui si trova la saracinesca, Quella in basso indica il punto, a poche decine di metri di distanza, in cui l’alveo della roggia Boniforti esce a cielo aperto.

In questo modo potremo dar vita a quell’Oasi naturalistica che è nei programmi dell’Associazione fin dall’inizio. Anzi, quello dell’OasInCittà è stato il primo progetto, proprio quello sul quale si è costituita l’associazione stessa, la cui attività sul terreno nel primo anno si concentrò soprattutto nel ripulire manualmente quel rigagnolo d’acqua e, successivamente, nel curarne le adiacenze impiantandovi un migliaio di arbusti adatti ad ospitare un ripopolamento faunistico.

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Da sinistra a destra: 1. I tecnici aprono la saracinesca chiusa da oltre vent’anni.  2. Si attende l’uscita dell’acqua in via Argelati angolo via Fusetti.  3. L’acqua avanza nel primo tratto di via Argelati.  4. Dopo aver attraversato l’area naturalistica del Parco Segantini (sotto), l’acqua si avvia verso Romolo, dove la roggia torna ad essere sotterranea.

APS ritorno acqua e papere 6437lrL’acqua, così,  è tornata, e già poche ore dopo la riapertura il suo livello è maggiore di quanto non fosse quattro anni fa quando iniziammo a pensare di farne un oasi naturalistica. Che ora si può fare.

 

 

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NewsParco Segantiniprogetto del parco

Le farfalle attese nel parco

Perché ci servono degli insetti? Il progetto Impollina-MI, cui abbiamo dedicato due aree del parco ai limiti dell’OasInCittà, si occupa di facilitare l’insediamento diinsetti impollinatori, soprattutto lepidotteri e imenotteri che basano la loro alimentazione sul polline, ricco di proteine, e sul nettare ricco di zuccheri.  Questi insetti  succhiano il nettare dai fiori, ricoprendo anche il loro manto di polline, che per la piante rappresenta il mezzo di scambio genetico dal fiore dell’una al fiore dell’altra. Il polline della pianta visitata precedentemente sarà rilasciato al fiore della pianta successiva, garantendo in questo modo una riproduzione tra i due fiori visitati dall’ insetto.

Messaggeri efficienti per non buttare al vento del prezioso materiale genetico.

Il ruolo evolutivo di questa tipologia di insetti  è uno dei tanti “gioielli dell’evoluzione”. Infatti, questo processo, chiamato  entomofilo  assicura un’alta  probabilità di successo del contatto tra le due piante, grazie all’impiego  di un “messaggero diretto”: l’insetto. Ciò  è di importanza capitale in ambienti poveri di vegetazione, come appunto le nostre città. Al contrario, la strategia anemofila, basata sul trasporto  da parte del vento, perde nel vuoto una gran quantità di polline. Chi desidera informazioni più approfondite sugli insetti impollinatori,  sui loro habitat può visitare il sito http://www.impollina-mi.org/

Noi per ora limitiamoci a farci un’idea di…

… quali farfalle potremmo vedere a Milano
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Il prato fiorito

Ecco le specie vegetali che costituiscono l’habitat del “prato fiorito”

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Miscela per prato fiorito di Bruno Cerabolini e Emanuela Borio

Il progetto Impollina-MI

Il declino degli insetti impollinatori (api, farfalle, bombi e non solo) dovuto alla progressiva scomparsa degli habitat naturali, e il rischio di perdita di fertilità delle piante che ne deriva, costituiscono un tema di grande attualità. Sia a livello locale sia a livello comunitario sono molte le possibilità di risposta che possono essere attivate per trovare forme sostenibili di interazione con l’ambiente. Anche la città può svolgere un ruolo in questo contesto: la multifunzionalità degli spazi a verde urbani è perseguita da tempo in molte città europee con interventi mirati di ri-naturalizzazione e strategie di gestione eco-friendly, che mirano a incrementare la biodiversità ecologica urbana e a fornire spunti culturali per sensibilizzare e responsabilizzare i cittadini sui temi ecologici. Nell’ottica di potenziare le nuove politiche messe in atto anche a Milano per aree verdi più naturali (prati fioriti), il progetto “Impollina-MI, Ecosistemi urbani per farfalle e insetti pronubi“, si propone di realizzare delle oasi urbane modello per insetti impollinatori e, con un programma di sensibilizzazione e divulgazione mirato alla cittadinanza e ai tecnici, di innescare un processo di moltiplicazione di aree verdi urbane di valore ecologico, incrementando così realmente la biodiversità urbana. Attraverso la creazione di oasi per impollinatori, di un manuale di realizzazione del verde privato, di un sito internet e di incontri con categorie mirate, i cittadini potranno riconoscere il valore ecologico di specie botaniche native e cominciare a farne uso anche sui giardini o terrazzi, contribuendo attivamente a costruire una biodiversità urbana capillare. Il progetto Impollina-MI è realizzato dalla Cooperativa Eliante Onlus, in partenariato con il Dipartimento di Scienze Veterinarie e Sanità Pubblica (DIMEVET) dell’Università degli Studi di Milano e con il Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate (DiSTA) dell’Università degli Studi dell’Insubria, riceve il contributo del Comune di Milano, Settore Verde e Agricoltura ed è sostenuto da Fondazione Cariplo (rif. 2015-2171), attraverso il bando 2015 “Progetti Territoriali”. Il progetto Impollina-MI ha durata biennale, dal 01.03.2016 al 28.02.2018.

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Attività - I nostri progettiEventiNewsprogetto Giardini Edibili

Negli Orti con gli Scout

Il terzo reparto Caribou del CNGEI di Milano al lavoro negli Orti di Parco Segantini

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EventiNews

Festa d’Inverno

Più di duecento persone, tantissimi i bambini, al Falò di Sant’Antonio di ieri sera. Un bel tramonto e poi le fiamme alte verso il cielo straordinariamente terso. Questa volta lasciamo parlare le immagini.  
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Il pubblico tutto attorno al falò… a distanza di sicurezza.

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L’accensione

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Il lancio delle lanterne volanti

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Vola, vola lanterna!

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Gli ultimi guizzi

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EventiNews

Si fa il falò? Sì, il falò si fa!

Condizioni meteo favorevoli: confermata l’autorizzazione

Il Falò si fa.

Stasera.