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Attività - I nostri progettiNewsPilloleProgetto Filare alberato Prunus Padusprogetto OasInCittà

Gran bella primavera

• I nostri prunus di via Segantini in gran forma.

• Striscialabiscia. Casetta Gelsomina e nuovi giochi ricavati da legname da recupero

• In arrivo una nuova grande area cani

disegno Terzo Orto
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Decolla il terzo orto

È ormai pronto alla semina un orto diverso,  non convenzionale: un giardino  di aromi, di meditazione… Ma lasciamo la descrizione alle parole di Cristina, che l’ha ideato e ha diretto i volontari nella preparazione del terreno. Terreno preparato per terzo orto Il giardino, origine della storia umana. “Dagli albori di ogni civiltà e cultura l’orto-giardino ha rappresentato il simbolo delle origini:  il giardino dell’Eden, ideale e impossibile, i giardini pensili di Babilonia,  il giardino ludico per le feste dei nobili, l ‘hortus conclusus in cui raggiungere attraverso il lavoro la dimensione mistica. Colture e culture diverse dalle nostre A differenza dei primi due orti, organizzati secondo la tipologia tradizionale, il Terzo Orto, ultima delle tre aree del Parco Segantini dedicate agli Ortimisti,  ha la visionaria volontà di associare specie vegetali, ortaggi  e riferimenti simbolici appartenenti a colture e culture di altri luoghi e di altri tempi. Il Terzo Orto vuole essere un luogo sempre in divenire, da vivere e agire a più dimensioni: luogo in cui incontrare differenti tipologie e culture botaniche di cui approfondire storie e significati; “luogo dell’anima” dove sperimentare l’intima attività della scoperta e della meraviglia. Ma soprattutto  un microcosmo ideale in cui possano convivere colture e culture differenti ed essere esempio concreto di cosa produce la sinergia tra piante, pensieri e persone.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Lo schema Il Terzo Orto è stato suddiviso in quattro zone tematiche seguendo l’orientamento dei Quattro Punti cardinali Nord Sud Est Ovest ai quali corrispondono i Quattro Elementi   Acqua Aria Terra Fuoco: un modo semplificato di ricreare lo schema usato nelle antiche discipline orientali, come il Vastu o il Feng Shui per la progettazione dei giardini e degli spazi vissuti. Tutto Il percorso esterno si snoda seguendo un disegno concentrico che ricorda un Labirinto. Questa tipologia, presente in molti giardini rinascimentali e non solo, aveva finalità ludico/ estetiche ma era profondamente intrisa di tutta la simbologia legata al un percorso iniziatico interiore (… il labirinto in cui perdersi e ritrovarsi). disegno Terzo Orto

Le piante In ogni area verranno coltivate piante e ortaggi che per caratteristiche e origini meglio si adattano al contesto  o ai significati simbolici dell’elemento ad esso associato, così da ricevere le giuste energie per una migliore crescita.

  • Nella zona Sud/Sud-Est, associata all’elemento fuoco, troveremo soprattutto ortaggi rossi , che necessitano di molta luce e calore, come pomodori, peperoncini, girasoli, carote .
  • Nella zona Sud/Ovest, elemento terra, ci sarà un’aiuola adibita a lombricaio, verranno coltivati patate, cereali e la consociazione mais –zucca – fagioli tipica della tradizione sud-americana.
  • Nella zona Ovest, elemento aria ,  legumi rampicanti, fagioli e piselli, piante molto profumate come la lavanda e altre che attirano le farfalle. Nella zona Nord /Est,elemento acqua, ci sarà un laghetto artificiale intorno al quale coltivare  il riso e piante acquatiche come le ninfee e la gunnera .                      Le aiuole di questa area sono disposte in modo da ricreare la tipologia di un giardino orientale, in cui coltiveremo cavoli cinesi, pak choi, daikon, rafano, mizuma e komatsuna (tipi di foglie di senape). Nella aiuole più a Nord verranno coltivati i frutti di bosco che richiedono maggiore ombra, piante erbacee e fiori commestibili quali la stevia, la liquirizia, vari tipi di menta , viole tricolor e begonie.
  • La zona centrale dell’orto, che presenta un fondo in calcestre, accoglierà il  Percorso degli Aromi .  Qui verranno coltivate in appositi contenitori, piante prevalentemente aromatiche come era nella tradizione dell’hortus conclusus medievale dove venivano coltivati sia gli aromi per insaporire gli alimenti, che le piante medicinali usate come rimedi naturali, le cui proprietà erano talmente potenti da essere ritenute magiche. Al centro di quest’area verrà posta una spirale sinergica, che, nelle culture più antiche è simbolo di concentrazione e attivazione dell’energia cosmica: qui sarà il luogo dove si sperimentano i benefici delle consociazione tra specie botaniche differenti

Le attrezzature Ci sarà un piccolo pergolato per l’essicazione delle piante aromatiche, una casetta per gli uccelli, e una per gli insetti e tutte le creature volatili. L’ottagono Gli spazi, gli ingombri e i camminamenti dell’area centrale, sono stati organizzati disegnando all’interno del quadrato che delimita il perimetro, la figura geometrica dell’ ottagono che collega al significato simbolico del numero otto: universalmente il numero dell’equilibrio cosmico, e il numero delle direzioni cardinali unite alle direzioni intermedie: la quadratura del cerchio.

Bagua ottagono

L’ottagono è la figura con cui viene rappresentato il Bagua (ba > otto + gua >numero = otto numeri), il simbolo che ritroviamo in vari ambiti della millenaria cultura orientale dal Taoismo al Feng Shui , al Vastu. È anche la figura che inscrive i Mandala. Il significato di bagna È generalmente rappresentato con un Taijitu, il cerchio che contiene lo Yin e Yang contornato da otto trigrammi dell’I Ching allineati ciascuno ad un punto cardinale, formando un perfetto ottagono.                                                                                                La forma ottagonale nella religione cristiana è il simbolo della risurrezione attraverso la purificazione: infatti le fonti battesimali hanno spesso forma ottagonale alla base o si innalzano su una struttura rotonda con otto pilastri.

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Il Laboratorio di Orticoltura

Ben 15 persone si sono iscritte quest’anno al laboratorio di Orticoltura che abbiamo organizzato nei tre martedì 9, 16, 23 febbraio nella sede e con la collaborazione di Opera In Fiore.

Gli argomenti riguardano le diverse coltivazioni che abbiamo deciso di impiantare.
1.vari tipi di  tecniche di coltivazione, concimazione, spaziatura, sostegni, etc.
2.consociazioni e loro gestione : impianto, paciamatura  e irrigazioni.
3.trattamenti vs parassiti, lumache, cimici, etc

Seguiranno due laboratori in campo : tra metà marzo e giugno, in base al clima, alla domenica mattina con argomenti:
4.preparazione terreni, messa a dimora piante e semina in campo.
5.per le diverse colture: irrigazione, concimazioni, consociazioni e trattamenti.

Chi è interessato agli argomenti 2 3 4 5 può ancora iscriversi (info@parcosegantini)

E magari portare anche i nipotini…

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… che mostrano molto interesse e curiosità.

 

 

News

I Soci, il cuore pulsante del Parco

Ogni persona in più è una risorsa preziosa per l’Associazione: se siamo in tanti faremo prima e meglio il nostro lavoro, far crescere uno dei parchi più belli e grandi in centro a Milano, prendersi cura degli Orti e dell’Oasi e realizzare le nuove aree dedicate al gioco e alla musica. Insieme a te sarà più facile, perché ciascuno ha competenze diverse, idee e qualità uniche che possono contribuire al lavoro di tutti.

COME DIVENTARE SOCIO

• Compila il “Modulo di Iscrizione” che troverai in basso fra gli allegati • Versa la quota annuale • Invia il Modulo di iscrizione compilato insieme alla ricevuta del bonifico all’indirizzo info@localhost L’iscrizione può essere fatta anche la domenica mattina direttamente nel parco! Venite a trovarci: ogni domenica siamo negli orti dalle 9,30! 

QUOTE DI ISCRIZIONE E RINNOVO 2016

socio Ordinario: quota annuale €50
socio Junior (fino a 25 anni): quota annuale €15
socio Senior (dai 65 anni in su): quota annuale €15

MODALITÁ DI PAGAMENTO

bonifico bancario:

da intestare a “Associazione Parco Segantini Onlus” IBAN: IT11M0623001631000043726720  BIC: CRPPIT2P231 CARIPARMA – Agenzia 4 – 20121 Milano

 

Che aspetti? Noi stiamo aspettando proprio te!

Allegati • Leggi lo “Statuto Associazione Parco Segantini” • Compila il “Modulo di Iscrizione”
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EventiNews

IL FALO’ DI SANT’ANTONIO ABATE

Quest’anno lo abbiamo fatto proprio qui, nel “nostro” parco! Il falò di Sant’Antonio Abate, protettore dei contadini,  sempre rappresentato vicino a a un maiale, simbolo di abbondanza, che ripropone un’antica tradizione delle campagne lombarde. Un’ora buona, un’ora in più. Il significato di questa, che, come molte tradizioni contadine, affonda le sue origini in antichissimi riti precristiani, è il ritorno ai lavori nei campi favorito dall’allungamento delle giornate, che a questo punto dell’anno è di circa un’ora rispetto al minimo del solstizio invernale del 21 dicembre. Simbolicamente nel falò insieme alla legna secca si brucia tutto il male dell’anno passato Sant’Antoni, Sant’Antoni, mena via tücc i demoni. Ciribìm, ciribò, dam i lègn de fà’l falò.     El falò l’em già mò fa’ cun’t i lègn de l’an pasà. per poi chiedere fortuna per la nuova stagione agricola     Sant’Antoni da la barba bianca     fa’m truà quel ca me manca     Sant’Antoni del purcèl     fa’m truà propri quèl!

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Gli annunciatori, la vampata al suono di fisarmonica, una parte del pubblico .

La serata fredda e ventosa non ha impedito a circa duecento soci, simpatizzanti e gente del quartiere (fra cui tantissimi bambini) di riunirsi intorno alla pira che avevamo preparato durante la giornata raccogliendo legna secca nell’Oasincittà e nel boschetto di bambù.   Niente in confronto al colossale falò che avevamo ammirato l’anno scorso a Boscoincittà, ma anche la nostra fiammata (regolarmente autorizzata dal Comune e dai Vigili del Fuoco) ha divampato con grande effetto accompagnata da panettone e vin brulé, fisarmonica, girotondi e canzoni milanesi. Seguendo la tradizione, i partecipanti hanno gettato nelle braci un bigliettino con scritto che cosa vogliono bruciare del vecchio anno e poi un altro con scritto il desiderio per l’anno nuovo.

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Al lavoro per formare la pira, con l’ausilio di un furgone… perfettamente in tema (proviene dai vigili del fuoco di Bolzano). Di sera è stato la  “cucina” del vin brulé.

Per saperne di più:

http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=15&ved=0ahUKEwiByZL3jKDKAhVE2SwKHeGGDCM4ChAWCDgwBA&url=http%3A%2F%2Fontanomagico.altervista.org%2Ffesta-sant-antonio.htm&usg=AFQjCNGbqAHgrohq1AZCczCqGmjBq6Yefg&sig2=cRHqDBxNrAEoANwDQIEszQ&bvm=bv.111396085,d.bGQhttp://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=12&ved=0ahUKEwiByZL3jKDKAhVE2SwKHeGGDCM4ChAWCCQwAQ&url=http%3A%2F%2Fdigilander.libero.it%2Fcultura.popolare%2Fpignola%2Ftradizioni%2Fsantantonio.html&usg=AFQjCNFVIrYNJXgYLhLfrbazcWZh4k-dDA&sig2=4vprrYWRL_WRG2eJQ-5HOw&bvm=bv.111396085,d.bGQ http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=12&ved=0ahUKEwjYi5jcjKDKAhVDeA8KHQfKBgMQFghjMAs&url=http%3A%2F%2Fwww.onalim.it%2F2012%2F01%2F16%2Fil-falo-di-s-antonio%2F&usg=AFQjCNH6LyOkmDolVZgTAhmW5GnDVP1E9g&sig2=MS5re3xDGUPwS7TAqHl1TA&bvm=bv.111396085,d.bGQhttps://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&ved=0ahUKEwjYi5jcjKDKAhVDeA8KHQfKBgMQFggfMAA&url=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FFal%25C3%25B2&usg=AFQjCNF1yny3ItSChf12JQEzdwKNdxLUoA&sig2=yeePA-9HKxGcLTAj83x6Qg&bvm=bv.111396085,d.bGQ

   

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News

Buon Anno! È stato un buon anno.

• Nuovi alberi nel parco.

• Natale nel Parco.

• Gli auguri di fine anno dell’Associazione.

• È stato l’anno dell’inaugurazione. E adesso?                                                                                                

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• Nuovi alberi nel parco

Il Comune ha rimpiazzato gli alberi che non erano sopravvissuti alla torrida estate, e ne ha aggiunto anche qualcuno.
Speriamo che il quasi primaverile inverno giovi ai nuovi arrivati… sempre che prima o poi arrivi la pioggia, assente da 50 giorni.

• Natale nel Parco.

I bambini delle elementari Brunacci e Vigevano hanno fatto scintillare gli orti del parco con le loro fantasiose decorazioni e i loro alberi di Natale.

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• Il brindisi di Fine anno dell’Associazione.

Molta allegria e voglia di stare insieme all’AperiAuguri dell’Associazione, un aperitivo “rinforzato”organizzato nella sede di Operainfiore (grazie!): ricco buffet interamente ottenuto con i contributi culinari dei partecipanti, mentre alcuni soci hanno prodotto ottima bagna cauda e cassoela nella cucina del sito.

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Alla fine della serata è stata cantata a più voci la canzone Pensieri e Pomodori, una divertente parodia di Pensieri e parole di Lucio Battisti, creata e cantata da Cristina Protti.

PENSIERI E POMODORI
(sull’aria di Pensieri e Parole)

CHE NE SAI TU DI UN ACERO NANO,
LA POESIA DI UN CORNIOLO SPINOSO
LA PAURA CHE TI SI SECCHI UN MELO CHE NE SAI
E DI UN PARCO TUTTO CHIUSO IN UNA VIA
E DI UN ORTO DI PERIFERIA
CHE NE SAI DELLA NOSTRA COMPAGNIA CHE NE SAI..

CONOSCI NOI , PORTA TUO ZIO
COSÌ SAPRAI SE È VERO O NO CHE È TUTTO BIO
CONOSCI ME QUEL CHE DAREI
PER QUATTRO PIANTE DI ZUCCHINE TU NON SAI ( 2 VL )
SI CHE LO SAI …

• È stato l’anno dell’Inaugurazione. E adesso?

Finalmente, nel 2015 i lavoro per fare il parco sono cominciati e si sono conclusi in tempo per l’inaugurazione del 7 Giugno.

Sono stati consegnato gli orti e abbiamo iniziato a coltivarne due, raccogliendo già a luglio i primo frutti. Il terzo orto è tuttora fase di progettazione perché sarà un po’ diverso.
Abbiamo costruito la grande pergola e tutte le recinzioni.
Abbiamo piantato 450 piante arbustive nell’Oasi.
Abbiano salvato la casetta del Custode: questo salvataggio avrà conseguenze positive anche sulla Cascina Argentai, attualmente ancora bloccata.
Abbiamo partecipato a Green City con la passata di pomodoro e la giardiniera, un’iniziativa che ha fatto scalpore.
I prunus, prima azione concreta della nostra Associazione, hanno superato brillantemente l’inverno e la torrida estate.
Abbiamo avviato un’attività di monitoraggio dei comportamenti e della sicurezza nel parco, e un’azione di cogestione di questi aspetti del Parco con le autorità pubbliche.
I soci sono più che raddoppiati.

E adesso?
Adesso c’è il terzo orto da fare, co sono da gestire a attrezzare ancora meglio gli altri due.
Ci sono gli altri progetti da avviare: il Giocone e il Tempietto della Musica, già inserito, su nostra iniziativa  nel progetto del Comune, ma la cui realizzazione è interamente affidata a noi. Dobbiamo progettare entrambi, e ancor prima dobbiamo trovare i finanziamenti e gli sponsor.
C’è da avviare l’attività di monitoraggio e regolamentazione dei cani, e abbiamo insita infatti a proporre una  collaborazione ai proprietari stessi dei cani: il grande prato è diventato la meta di cani che vengono portati qui anche da altre parti della città.

Insomma: è stato un buon anno. Ora ci sono tante cose da fare, con il consueto entusiasmo e con senso pratico e collaborativo. Quindi…

Buon anno.

airone cinerino
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Un’oasi, un dedalo e una poesia

• OasInCittà: riprende la piantumazione • Impostato Dedalo, la porta dell’Oasi • Giocone, High Tech, Sicurezza, Cani: c’è spazio per tanti modi di collaborare • Una poesia per l’Associazione

Logo OasInCittà10colorLR  Si riprende la piantumazione.
 la seconda fase della piantumazione degli arbusti che creeranno l’habitat per il ritorno delle specie che il trambusto di anni di cantiere avevano allontanato dalla roggia Boniforti. Altri 500 arbusti saranno messi a dimora da qui a febbraio: abbiamo cominciato questa mattina, sotto lo sguardo vigile di una coppia di aironi). Ricordiamo che la primavera scorsa ne abbiamo piantati 450: al caldo torrido di questa estate ne sono sopravvissute ben 400, e di ciò va reso merito al nostro benamato segretario Roberto che si è recato sul campo tutti i gironi ad aprire e chiudere i rubinetti dell’irrigazione!

Dedalo, la porta dell’Oasi.
E sabato scorso abbiamo posto le basi della Porta dell’Oasi, quello che sarà il punto di raduno e di ingresso all’Oasi per i visitatori e un’area di ricreazione e gioco creativo per i bambini, che infatti hanno partecipato attivamente alla progettazione e costruzione. Cos’è Dedalo? Un labirinto, un gioco, un progetto in divenire, insomma un … nonsochecosè che crescerà secondo la fantasia e la creatività di tutti.

la porta dell'oasi

Sicurezza, Giocone e High Tech: c’è spazio per la collaborazione di tutti.
Non c’è solo il lavoro della terra negli orti e nell’oasi, ma anche tante altre attività e progetti che l’Associazione mette in campo (è il caso di dirlo) per valorizzare tutti gli aspetti dell’ambiente parco in città.

Abbiamo già parlato nelle settimane scorse del nostro impegno sulla sicurezza: soci  che monitorano la situazione e raccolgono le segnalazioni che arrivano da cittadini, le organizzano per temi e  le portano all’attenzione degli organi competenti. Abbiamo visto che le cose si sono mosse: sgomberata e murata la Casetta del Custode; istituita una ronda quotidiana dei vigili e frequenti ispezioni delle GEV)recintata e sottratta all’abbandono, o meglio all’abuso nel quale sembrava abbandonata, l’area di piazza Belfanti. Ricordiamo: le segnalazioni sono efficaci se documentate da fotografie. Proprio oggi abbiamo parlato con alcuni frequentatori del parco con cani, due si sono anche associati per collaborare alla definizione di regole di comportamento e di soluzioni per questo aspetto dell’uso del parco.

Il Giocone,  è in fase di raccolta di idee da parte dei bambini delle elementari, che stanno proponendo forme e ipotesi di gioco, mentre altri soci stanno raccogliendo informazioni tecniche e merceologiche per stendere poi il progetto definitivo. Sarà un animalone le cui varie parti saranno costituite da giochi come ragni, scivoli eccetera. Vogliamo che sia anche un bell’oggetto di arredo urbano. 
Ci vorranno dei soldi, naturalmente, e ne organizzeremo la raccolta: abbiamo già diverse proposte di adesioni che stiamo vagliando, fra cui quella del CAI che richiede di partecipare con l’installazione di una palestra di  arrampicata che utilizzerà anche per le proprie attività: benvenute, perché ogni attività, oltre ad essere un’ulteriore risorsa per il tempo libero dei cittadini,  è anche una forma di presidio territoriale che giova alla sicurezza dell’area. Ricordiamo che il Giocone è già inserito nel progetto comunale nell’area antistante il Tridente, cioè dalla parte opposta a quella in cui sorgerà l’area giochi nei pressi della cascina (per la destinazione della quale pure ci siamo già da tempo attivati.

Poesia di affetto e calore umano. Abbiamo ricevuto da un nostro socio, attivissimo sul campo, una bella poesia dedicata all’Associazione e in particolare all’attività domenicale negli orti. Una bella sorpresa che condividiamo con  tutti coloro che seguono questo blog:  perché negli orti non crescono solo ortaggi, ma anche affetti, amicizia e calore umano: frutti preziosi, in città. Viva gli orti Segantini-1    
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Casetta e Cascina liberate

I cittadini l’hanno salvata, i cittadini potranno usarla. A  una settimana dalla nostra ricognizione per la sicurezza del parco, la casetta è stata sgomberata e murata. impedendone così l’accesso a chiunque fino a quando non sarà stata ristrutturata e resa disponibile alle attività del parco, come da noi richiesto, scongiurandone l’abbattimento e ottenendone l’utilizzo per attività delle associazioni del territorio.

Finestre e porte del pianterreno della Casetta del Custode sono state murate .

Casetta del Custode: finestre e porte del pianterreno sono state murate.

Missione compiuta.

Anche la Cascina Argelati è stata sgomberata e vi è stato attivato un sistema di guardiania armata per tutto l’arco della giornata.

Siamo molto soddisfatti di poter offrire a residenti e associati questi risultati, ottenuti attivando sia  l’Amministrazione pubblica (Città metropolitana, Comune e Zona 6) sia  potenziali acquirenti della Cascina. Interlocutori con cui stiamo proseguendo  per sollecitare  la fase successiva, che è quella delle ristrutturazioni e del definitivo riutilizzo dei due edifici.

Siamo contenti di aver avuto la testimonianza di appoggio di numerosi cittadini, che ci hanno espresso la fiducia, che è anche la nostra, che i problemi si risolvono affrontandoli concretamente e positivamente passo dopo passo.

Parte la collaborazione con il Feltrinelli

La collaborazione con le scuole è nel DNA della nostra Associazione: un parco urbano infatti si presta in mille modi a complementare l’attività formativa delle scuole di qualunque livello.
Oggi  è iniziata la realizzazione di un progetto di Impresa Formativa Simulata con il glorioso Istituto tecnico industriale Feltrinelli.
Si tratta  di  un progetto didattico e formativo della durata di due anni che riproduce all’interno della scuola,dei laboratori in cui si ricrea il concreto modo di operare di un’azienda con la collaborazione di un’impresa ( o, nel nostro caso, un’associazione) che funge ta tutor reale sul territorio.
In concreto la nostra Associazione è l’azienda committente per  la realizzazione di una centralina di rilevazione ed analisi dell’acqua/terreno.

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La prima uscita degli studenti di due terze: prelevano campioni di acqua nella roggia Boniforti, e campioni di terreno nel pratone e begli orti.

Come primo passo, gli studenti del terzo anno ad indirizzo meccanico e di biotecnologie ambientali sono venuti sul campo per prelevare i campioni dio acqua e terreno da analizzare.

Parco esemplare.

Nel corso della conferenza tenuta ieri a Milano all’Umanitaria da Chiara Bisconti, Lucia Castellano e Cristina Tajani il nostro parco e la nostra associazione sono stai citati come una delle esperienze più positive per la modalità di relazione/collaborazione fra cittadini e amministrazione pubblica.
Anche queste sono soddisfazioni!

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padella di friarelli
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diario di fine ottobre – inizio novembre

Quando gli ortisti (e il meteo) sono generosi, gli orti rispondono con generosità: abbiamo lavorato in tanti, rallegrati da un autunno radioso, e abbiamo raccolto molto.

Attività

Anche degli ottimi e abbondanti peperoni friarielli verdi,di cui la nostra socia Maria Chiara ci ha prontamente mandato la foto in padella. Ed ecco qui allora un link per un po’ di ricette a base di “friggitelli”:
http://www.greenme.it/mangiare/vegetariano-a-vegano/14369-friggitelli-friarelli-ricette-veg
(A proposito di ricette : vogliamo aprire una rubrica di ricette di verdure sul nostro blog, far circolare le specialità e le tradizioni .inviatecene a info@localhost, se con foto… meglio!)

• Abbiamo incominciato a realizzare anche il terzo orto. Non è che lo avessimo voluto trascurare, è solo che finora siamo stati impegnati a fare i primi due. Questo sarà un orto degli aromi, e la notizia di questo progetto sta volando in giro per la città, suscitando grande interesse per le sue attitudini “meditative”.

Novembre ci ha regalo due weekend più primaverili che autunnali. Grande attività, grande partecipazione, grandi raccolti.

Settimane più primaverili che autunnali. Grande attività, grande partecipazione, grandi raccolti. Ed arrivata anche la prima compostiera.

Orti e alunni

Pienamente ripresa anche la frequentazione degli orti da parte degli alunni delle elementari Brunacci e Villoresi.

Coloratissimi ed entusiasti, i bambini delle primarie imparano i segreti della terra nelle prose a loro riservate. Un appuntamento  gioioso per il parco.

Coloratissimi ed entusiasti, i bambini delle primarie imparano i segreti della terra nelle prose a loro riservate. Un appuntamento gioioso per il parco.

Sicurezza e Rispetto delle regole 

Ce n’è voluto del bello e del buono, ma alla fine siamo riusciti a mobilitare siale Guardie Ecologiche Volontarie sia la polizia urbana a “prendere in carico” il parco, e cioè a programmare giri quotidiani di sorveglianza, per correggere e sanzionare comportamenti scorretti (cani incontrollati e motorini parcheggiati sul viale dei Tigli sono i casi più frequenti) e per verificare lo stato della sicurezza, gli abusi, le attività illecite.
Alla fine della settimana scorsa abbiamo accompagnato i vigili in un primo giro di ricognizione in cui abbiamo potuto illustrare le maggiori criticità: fra queste l’occupazione della Casetta del Custode (e anche della Cascina).

Però ricordiamoci tutti che rispetto delle regole e sicurezza dipendono anche da ciascuno di noi, e facciamo in modo che almeno noi soci e simpatizzanti dell’Associazione teniamo comportamenti esemplari, da un lato, e siamo tutti impegnati a contrastare, segnalare e documentare i comportamenti scorretti o peggio ancora delittuosi: per questo si può fare riferimento  all’Associazione, all’interno della quale  un gruppo di persone si occupa prevalentemente di questoambito , interloquendo con le autorità e le forze dell’ordine.

Le segnalazioni (meglio se documentate anche con foto) che arrivano a info@localhost, arrivano a chi di dovere prima e in modo più efficace.

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News

RIPRENDIAMO IL DIARIO!

Durante la pausa estiva qualche eroico volontario ha fronteggiato l’eccezionale ondata di caldo irrigando quasi quotidianamente non solo gli orti e l’oasi, gestiti dall’associazione (e stiamo parlando di ben 18000 mq…). ma anche i filari di alberi giovani particolarmente sofferenti in tutto il resto del parco.

La Conserva di Pomodoro, manifestazione inaugurale della nuova stagione inserita nel calendari di Green City, è stata un vero successo: 40 persone al lavoro fin dal primo mattino di una domenica che minacciava pioggia, grande allegria e operosità, prodotti e distribuiti ai partecipanti 100 barattoli di ottima conserva di pomodoro, e molti altri di squisita giardiniera. A fine giornata happy hour affollata da soci e simpatizzanti, premiazione del concorso fotografico “coltiviamo la città” e, grazie alla partecipazione e collaborazione di Oikos,  scambio di informazioni con gli orti di Arusha, idealmente collegati ai nostri.

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Il parco cresce: sono cresciuti i frutti nei primi due orti (pomodori, zucchine, meloni etc. etc.), crescono gli orti stessi (stiamo iniziando la sistemazione del terzo orto, il giardino degli aromi), crescono i nuovi ortisti, gli alunni delle elementari che con entusiasmo visitano gli orti e partecipano ai lavori), e cresce anche l’uso del parco da parte della cittadinanza: nel parco si corre, si cammina, si fa ginnastica, si respira.

Anche la disciplina degli utenti sta crescendo: grazie anche alla campagna cartellonistica che portiamo avanti e al dialogo che spesso instauriamo con chi non rispetta le regole, i comportamenti accennano a migliorare. e le zone protette (oasi e orti) son generalmente rispettate.

Come bilancio di riapertura non c’è male.