APSprovamontaggio pergola
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Arriva anche la pergola

Interamente progettata e realizzata dai volontari dell’associazione, e con il prezioso e generoso aiuto degli amici di BoscoInCittà, ecco che la grande pergola sta cominciando a sorgere sul quadrato centrale del primo giardino edibile.

Dal taglio e  lavorazione degli elementi  costruttivi alla prova di  montaggio del primo settore. Il completamento della struttura sarà velocizzato grazie all'esperienza fatta con il primo.

Dal taglio e lavorazione degli elementi costruttivi alla prova di montaggio del primo settore.
Il completamento della struttura sarà velocizzato grazie all’esperienza fatta con il primo.

Sarà il luogo di ritrovo dell’Associazione che (finalmente) potrà riunirsi in mezzo questo grande parco che (finalmente) è diventato un vero parco e anche  un bellissimo parco. Che si chiama Segantini. FINALMENTE!

l'ubicazione della pergola all'interno del primo giardino edibile

l’ubicazione della pergola all’interno del primo giardino edibile

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Newsprogetto del parco

Il parco c’è. È cominciata la fase 2

I lavori procedono alla grande e il parco è ormai prossimo alla consegna: il Comune ha messo a dimora circa duecento alberi fra viale delle sofore e alberature lungo le ciclopedonali e attorno alle piazzole delle panchine. Fase 2, perché quanto da noi fatto finora, è stato fatto perlopiù “in attesa” che il parco fosse tale: l’orto sperimentale, in attesa delle aree per gli OrtiMisti fossero attrezzate per ospitare i tre giardini edibili; la pulizia della roggia. in attesa che intervenissero i mezzi per una bonifica attenta e necessaria (attualmente in atto, che si è rivelata più gravosa di quanto avevamo inizialmente sperato); il filare di prunus, in attesa che arrivassero gli alberi nell’area grande del parco, la piantumazione di arbusti dell’OasinCittà, in attesa che tutta l’area a noi assegnata sia piantumabile (cosa che ancora non è). Intendiamoci: lavori indispensabili, e anche non da poco, che ci hanno impegnato molto e che hanno dato risultati che dureranno nel tempo.
Ma, intanto, il parco vero e proprio non c’era.

Beh, ora la viabilità ciclopedonale c’è, duecento e passa alberi sono stati messi a dimora, e le aree degli OrtiMisti sono ultimate e fruibili. Il parco ora c’è e si vede, ha cambiato aspetto

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Impressionante l’accelerazione dei lavori nelle ultime settimane. Filari di alberi lungo i vialetti e le tre grandi aree dei Giardini edibili, dove coltiveremo i nostri Ortimisti collettivi.

 

E noi, oggi, abbiamo cominciato a impostare le recinzioni con i materiali che avevamo già preparato: sarà un lavoro lungo, che prelude al montaggio della pergola (anche qui, i materiali sono già pronti) nel primo spiazzo.

E l’orto sperimentale? Mica lo abbondoniamo: oggi abbiamo anche raccolto l’insalata: il nostro primo raccolto. Evviva!

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I pali per la recinzione delle aree degli orti. – Il primo raccolto dell’orto sperimentale, le cui prose sono state risistemate dopo l’inverno.

Domenica 15 aprile

 

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Eventi

Convegno “I Giardini dell’Eden”

Segnaliamo questa bella iniziativa organizzata da VerDiSegni, associazione con cui collaboriamo. L’Eden nelle varie culture, la sua ricerca e le ipotesi sulla sua collocazione nel tempo e nello spazio. Il Frutto Proibito, la sua botanica immaginaria e reale, genetica delle piante coltivate e loro evoluzione nella storia dell’umanità. I giardini (di oggi e di ieri) come rappresentazione dell’Eden, nella Storia dell’Arte e nella Storia dei Giardini, partendo dal caso esemplare di Sri Lanka, paese EXPO. Evento presentato ai tavoli tematici EXPO. A cura di Luca Novelli e dell’Associazione VerDiSegni. Con il patrocinio del Touring Club Italiano. In collaborazione con Francesco Brioschi Editore, l’Ambasciata di Sri Lanka in Italia, enti museali e docenti di università lombarde.  Programma
  • 9.30-10 Benvenuto e apertura dei lavori
  • 10-11   I miti delle origini e il ritorno dell’Eden, Eleonora Fiorani, filosofa
  • 11-12   “Il loro cielo è frutta, la loro terra di fiori”. Il giardino dell’Eden nell’arte,
  • Lucia Impelluso, iconografa
  • 12-13   Il mito dell’Eden e il giardino contemporaneo, Filippo Pizzoni, architetto paesaggista
  • 14-15   Il giardino dell’Eden come metafora della nascita dell’agricoltura. Cosa dice la genetica, Mario Motto, genetista
  • 15-16   Le piante dell’Eden, qui, adesso, Gabriele Rinaldi, direttore Orto botanico di Bergamo
  • 16-16.30 Sri Lanka Paradise project: dal mito ai giardini di Sigirya. Luca Novelli, scrittore e giornalista
  • 16.30-17 Conclusione dei lavori
Info: info@verdisegni.org – tel.335 302 21 05  Relatori
  • Eleonora Fiorani, epistemologa e saggista,
  • Lucia Impelluso, iconografa,
  • Mario Motto, esperto di genetica, biologia molecolare e genomica vegetale.
  • Luca Novelli, scrittore, giornalista e autore televisivo, agronomo e naturalista per formazione
  •  Filippo Pizzoni, architetto, paesaggista e storico del giardino
  • Gabriele Rinaldi, botanico, vive e lavora a Bergamo.
 
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Progetto Filare alberato Prunus Padus

Prunus: un dolce risveglio.

Stanno benissimo e godono tutti di ottima salute, come attestano le numerose coccinelle (predatrici di afidi) che scorrazzano su tronchi e rami.

Insomma, l’inverno è passato senza far danni: i Prunus erano stati messi a nanna con molta cura e con altrettanta cura oggi abbiamo controllato e accudito  il loro risveglio. Va tutto bene e ne siamo felici.

La presenza di coccinelle sui prunus è segno di buona salute. Eccone una!

Qualche danno “umano” però bisogna segnalarlo.

Per esempio quelli causati dai lavori sull’acquedotto (peraltro finiti ma il cantiere non è stato ancora rimosso), poi i colpi delle falciatrici e forse anche qualche cane troppo entusiasta (è la natura, ma i padroni sapranno come starci attenti).

Risultato: i tubi dell’irrigazione erano stracciati in più punti, un tronco graffiato da una ruspa.
Tranquilli però: è stato tutto riparato già domenica mattina.

Siamo sicuri della collaborazione di tutti per una maggior cura del Parco: visitatori, manutentori del verde e tutti quanti godono di questo spazio verde (o vi operano) dovrebbero fare attenzione a non danneggiare questi alberi e il relativo impianto di irrigazione, che, ricordiamolo, è stato  realizzato e”regalato” alla cittadinanza  cure e spese dalla nostra associazione.

Ai cani non possiamo chiederlo : ), ma ai loro padroni possiamo ricordare che a norma di  regolamento urbano dovrebbero tenerli al guinzaglio, tanto più in questa parte così densamente popolata e con così tanti bambini piccoli.

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In questa immagine si vedono chiaramente alcuni dei danni causati dai lavori, dalle falciatrici e dai cani: tubi dell’irrigazione tranciati e tronchi graffiati. Dobbiamo fare tutti attenzione.

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progetto del parco

Le sofore. Sono arrivate.

Un anno fa piantumavamo i nostri 26 prunus e furono i primi alberi “nuovi” del Parco.

Oggi non sono più i soli. Ora ci sono anche le sofore: due bei filari ai lati della ciclopedonale – in via di ultimazione – che corre fra il lato ovest delle “case nuove” e le tre aree a giardino edibile, anch’esse ormai quasi concluse.

Posa delle soffre

Posa delle sofore. Dietro il camion è chiaramente visibile uno dei tre giardini edibili, ormai pronto.

E appena saranno concluse, entreremo noi a coltivarle secondo i progetti che abbiamo concordato con il Comune, mentre continuiamo la piantumazione dell’oasi naturalistica

Entro la fine di maggio, poi, dovrebbero essere anche attrezzate le piazzole, con alberi e panchine illuminazione.

A quel punto, il parco comincerà a esserci per davvero! A proposito di prunus: in occasione del loro primo compleanno hanno ricominciato a verdeggiare!

A proposito di prunus: in occasione del loro primo compleanno hanno ricominciato a verdeggiare e domenica mattina li accudiremo

Nella foto, il risveglio dei prunus e il post della piantumazione il16 marzo dello scorso anno.

Sofore e Prunus... per non far torto a nessuno parliamo anche dei Tigli: oggi nel viale una presenza d'eccezione!

Sofore e Prunus… per non far torto a nessuno parliamo anche dei cari, vecchi Tigli: oggi a passeggio nel viale una coppia d’eccezione!

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Germani reali in volo sulla Roggia Boniforti

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progetto Giardini Edibili

Il giardino degli aromi

Proposto da una delle più assidue volontarie dei nostri OrtiMisti, il giardino degli aromi è un’interpretazione originale e ricca di suggestioni dei giardini edibili, i cui lavori di fondazione stanno ormai volgendo al termine.

Ecco come ce lo descrive lei stessa.

“L’ultima delle tre aree dedicate ai giardini  edibili è stata pensata come  un luogo che abbia le funzionalità dell’orto e le caratteristiche di un giardino. in cui ci sia la possibilità di accogliere e sperimentare diverse colture e culture.

Lo spazio è stato diviso in quattro zone seguendo l’orientamento dei 4 punti cardinali ai quali corrispondono i 4 elementi Acqua Aria Terra e Fuoco secondo le impostazione dettate dal Feng Shui nell’arte della progettazione dei giardini.

In ogni area verranno posti componenti architettonici e paesaggistici che per caratteristiche e analogie meglio si armonizzano con il contesto e coltivate quelle piante e ortaggi che ne rispecchiano le proprietà così da ricevere le giuste energie per una migliore crescita .

Quindi a nord, in corrispondenza dell’elemento Acqua, troveremo un laghetto con piante acquatiche , mentre a sud, dove l’elemento corrispondente è il Fuoco ci saranno girasoli e piante che per simbologia e coltivazione necessitano di molta luce e calore.

La zona centrale accoglierà il “Sentiero degli aromi “.

Qui verranno coltivate prevalentemente piante aromatiche come era nella tradizione dell’hortus conclusus medievale dove venivano coltivati sia gli “aromi ” per insaporire gli alimenti molto spesso poveri e ripetitivi, che le piante medicinali usate come rimedi naturali, le cui proprietà erano talmente potenti da essere ritenute magiche.

Il percorso si snoda seguendo un disegno che ricorda un Labirinto .

Questa tipologia, presente in molti giardini rinascimentali e non solo, aveva finalità ludico/ estetiche ma era profondamente intrisa di tutta la simbologia legata al percorso iniziatico interiore (… il labirinto in cui perdersi e ritrovarsi).

Al centro del labirinto verrà posta una spirale sinergica .

La Spirale, che nelle culture più antiche è sempre stata il simbolo di concentrazione e attivazione dell’energia cosmica ci darà dà la possibilità di sperimentare i benefici della consociazione di specie botaniche differenti.

L’orto misto insomma può essere un luogo da vivere e agire a più dimensioni.

Luogo didattico, in cui incontrare differenti tipologie e culture botaniche o un “ giardino dell’anima” dove sperimentare l’intima attività della scoperta , dell’esplorazione e riconciliarsi con i tempi della natura e delle sue stagioni.

Soprattutto vuole essere un microcosmo ideale di comunità educante che trasmetta il valore della cura del bene ambientale collettivo e  diventi un esempio concreto di cosa può produrre la sinergia tra piante, pensieri e persone.”

z3xmi.it interviosta parco segantini
EventiParco Segantiniprogetto del parco

In zona 3 si parla del Parco Segantini

Siamo stati invitati a raccontare la nostra esperienza di collaborazione cittadini-amministrazione comunale sabato 14 marzo, al circolo Acli di Lambrate alle 16:00. L’evento è preceduto da un’intervista sul giornale di zona z3xmi.it, che potete leggere al link http://www.z3xmi.it/pagina.phtml?_id_articolo=8270-Il-Parco-Segantini.html#.VQLq_kLwOGT

L‘articolo inizia con una lusinghiera presentazione

“Sono partiti in pochi, ma hanno fatto un lavoro straordinario coinvolgendo molti cittadini, ma anche associazioni, scuole e realtà di zona anche private.  Hanno superato gli ostacoli di budget, le difficoltà burocratiche e amministrative e soprattutto hanno realizzato nella pratica quotidiana, senza clamori, un’esperienza di partecipazione attiva alla vita sociale e alle scelte per la città che merita una grande attenzione perché può essere d’esempio ad altri percorsi possibili.”

…  e termina con questa nostra conclusione

Tutto quello che facciamo parte da due convinzioni.
La prima è che la collaborazione fra cittadini e amministrazione pubblica funziona in quanto i cittadini, anziché sostituirsi, ambiscano ad aggiungere valore a ciò che il Comune sa, può e deve fare.
La seconda è che un parco è molto di più di un semplice insieme di prati, piante e panchine: è un luogo dove i cittadini possono intessere relazioni e creare comunità.
L’esperienza che stiamo facendo queste due convinzioni le conferma e le rafforza.

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Attività - I nostri progettiprogetto OasInCittà

E adesso le piante dell’Oasi sono 450.

Sì: 450 nuove piante sono state messe a dimora e tutelate dal loro shelter. Nelle prossime domeniche ne sistemeremo alte 300, e l’anno prossimo raddoppieremo.
Lasciamo alle foto il compito di descrivere l’atmosfera… Diciamo solo: tre generazioni al lavoro insieme in tre domeniche mattina.

domenica 1o marzo

domenica 1 marzo

Domenica 8 marzo

Domenica 8 marzo

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Intanto sono ripresi con gran lena i lavori per ultimare la preparazione dei giardini edibili. Fra poche settimane potremo cominciare a lavorare i nostri… OrtiMisti. Nella foto una delle tre aree.

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EventiNewsParco Segantiniprogetto del parco

Premiate le idee migliori per l’area Wi-fi

La collaborazione fra diverse realtà del territorio fa bene al territorio: questa è la “linea” della nostra associazione, e ancora una volta ha prodotto un’esperienza bella e positiva. Ma andiamo con ordine. NABA, Opera In Fiore  e noi, insieme per risolvere un’area “difficile” del parco: quel triangolo verde fra la parete sud del civico 26 di via Segantini e piazza Belfanti. Un’area non piantumabile con alberi alti perché lo spessore del terrenoche si stende sopra i box è troppo sottile. Qui il progetto del Comune ha previsto un punto di ritrovo, tipo chiosco, realizzato con container abitativo e servizio di wifi. Ed è qui che è nata l’idea: progettare qualcosa di che sia bello da vedere (un container abitativo proprio bello non lo è) e piacevole da frequentare, coerente con il progetto generale del parco (i giardini edibili e l’OasIncittà, ma anchei percorsi dei cinque sensi, vi ricordate?) e  gestibile dai cittadini e dalle loro associazioni. E che sia economico, ovvio… Insieme a Opera in Fiore, cooperativa sociale che organizza lavoro orticolo per diversamente abili e carcerati, che già collabora con noi per i Giardini cedibili, ci siamo rivolti al  NABA, la Nuova Accademia di Belle Arti dirimpettaia del parco lungo via Segantini. Vered Zaykovsky ha accolto l’invito e raccolto la sfida coinvolgendo tre docenti del corso di Urban Design: Stefano Boccalini, Germana De Michelis e Hagit Pincovici Questi sollecitano i loro  studenti (ragazzi che vengono da tutto il mondo per studiare il design nelle sue diverse declinazioni)  a formare dei gruppi di progetto che parteciperanno a un contest, e il progetto vincente sarà la base per la realizzazione definitiva.
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The Green Projector, di Assya Dobreva, Mirela Atanassova. Molto completo e anche molto ben presentato, si inserisce nel verde e nelle altre attività del parco: luogo di ritrovo bello e piacevole, e già pensato per diventare l’info point dei Giardini Edibili e dell’OasInCittà.

I ragazzi hanno raccolto la sfida con determinazione, passione e competenza, e al termine, dopo alcuni incontri di pre-presentazione dei lavori in corso, utili per mettere meglio a fuoco la rotta da seguire, sono venuti fuori una dozzina di progetti. Progetti di ottimo livello e anche presentati molto bene e professionalmente, con rendering e dettagli, preventivi di costo e tutto il resto. Ciascuno a modo suo sorprendente per la quantità e la quantità di idee ma anche per la capacità di restare all’interno delle specifiche di fattibilità  che i loro docenti hanno saputo far rispettare: insomma, creativi sì, ma anche pratici.

Do It Yourself,di Jelena Bottani, Giulia Ducale, Cansu Goksu. Nodo di partenza per i percorsi del Parco, polifunzionale, componibile e trasformabile.

Molto difficile, per noi della giuria (insieme all’organizzatrice del contest Vered Zaykovsky e Alessandra Rossi del settore Parchi e Giardini del Comune di Milano ) è quando abbiamo dovuto scegliere:perché l’altra faccia del “scegliere” (ahinoi) è lo “scartare”, e francamente non ne avremmo voluto scartare nessuno.
Tutto cartone e totale riciclabilità: un progetto spartano e originale.

Panta Rei, di Alberto Uliassi, Théo Bergeon, Elena Frigerio. Tutto cartone e totale riciclabilità: un progetto high tech spartano e originale.

Tre sono i progetti vincitori, il primo The green projector e a pari-merito Do it yourself e Panta Rei 2.0. Dal verde dominante al fil rouge che ‘cuce’ il Parco sino al cartone in continua evoluzione, tre idee forti e coraggiose.
Ecco i tre certificati rilasciati agli autori dei progetti vincenti.

Ecco i tre diplomi per i vincitori

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Attività - I nostri progettiprogetto OasInCittà

OasInCittà: è ora di piantare!

Ebbene sì: dopo due anni di pulizia sul campo, finalmente è l’ora delle piante! Da oggi, infatti, i primi 100 alberi previsti dal progetto dell’Oasi sono a dimora, grazie al lavoro dei nostri volontari, la cui passione è stata rallegrata da una giornata di sole smagliante. Si tratta della zona A dell’area naturalisitica, quella tra la roggia Boniforti e la nuova ciclopedonale. Nelle prossime domeniche di attività i volontari continueranno a lavorare. Obiettivo: mettere a dimora tutti i 1300 alberi che l’Associazione (gestore dell’area in virtù della convezione stipulata con il Comune di Milano) ha previsto per questa parte di OasIncittà.
Tutti al lavoro per le prime cento piante

Tutti al lavoro per le prime 100 piante

Nel frattempo avanzano i lavori in tutte le altre aree destinate alle attività da noi progettate e gestite.
Nella zona B, la parte boschiva che si estende verso la Cascina, da qualche settimana sono in azione mezzi pesanti per le operazioni di bonifica come la rimozione delle pavimentazioni di cemento e dei muri di mattoni. L’intervento avviene sotto stretto controllo per ridurre al minimo il numero di piante da eliminare perché malate, infestanti, o cresciute su terreno improprio, rispettando quanto individuato da un attento censimento.
Sempre in queste ultime due settimane, sul fronte dei Giardini Edibili sono iniziati gli scavi per la sistemazione del fondo delle tre aree di 1.000 mq l’una, mentre si sta costruendo l’adiacente viale delle Sofore.
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Risistemazione del terreno nella zona B dell’Oasi

I lavori di preparazione del terreno per i giardini edibili

Lavori di preparazione del terreno per i Giardini Edibili

Nasce il viale delle sofore..  E le soffre? Arriveranno!

Nasce il viale delle sofore. E le sofore? Arriveranno!

  Insomma: il parco c’è e le aree affidate alla gestione dell’Associazione sono ormai una realtà. Di ciò avverte il nuovo cartellone che campeggia all’ingresso del Parco di via Segantini davanti a via Borsi. Importante sottolineare che gli alberi dell’Oasi sono stati acquistati dall’Associazione grazie alle sottoscrizioni e ai contribuiti di soci e volontari che vengono utilizzate esclusivamente per opere concrete per lo sviluppo del Parco Segantini.  
Progetto del Giardino cedibile "Convivio", il primo che allestiremo dei tre.

Progetto del Giardino Edibile “Convivio”, il primo che allestiremo dei tre.

Arrivederci dunque a domenica 8 febbraio (condizioni climatiche permettendo) per proseguire con la piantumazione!