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Attività - I nostri progettiNewsprogetto Giardini Edibili

2015. E per ricominciare, abbiamo raddoppiato l’orto

Domenica 11 abbiamo iniziato il nuovo anno ortistico e oasistico. Bello ritrovarsi insieme dopo le feste, uniti da incrollabile entusiasmo e dalla certezza che le nostre attività produrranno prodotti della terra di impareggiabile qualità. Attività  che ci permetteranno di avere grandi soddisfazioni e di coltivare non solo ortaggi,  ma anche nuove relazioni e nuove esperienze. Ma andiamo sul concreto e vediamo che cosa abbiamo fatto e che cosa rimane ancora da fare.

OasInCittà

Questa volta siamo ci siamo fatti aiutare da un  trattore che in poche ore ha “ripuntato” tutta l’area a prato dell’Oasi.
  • Nel complesso la situazione del terreno è soddisfacente. Solo la parte presso il nuovo ponte risulta eccessivamente costipata: per poter procedere alle piantagioni sarà indispensabile ricorrere a un escavatore per smuovere il terreno.
  • Sono emersi anche alcuni blocchi di cemento,  che non sarà difficile smaltire. Abbiamo informato il Comune.
  • Compatibilmente con le condizioni meteo domenica possiamo iniziare i tracciamenti dei sentieri e delle posizioni in cui piantare gli alberi e gli arbusti, circa 600 piante con cui avvieremo l’area naturalistica fra la roggia e la nuova ciclopedonale.
  • Ha lavorato indefessamente anche la nostra grande Rossella, continuando la raccolta di rifiuti nell’area boscosa dell’Oasi. Possiamo dire che a questo punto il lavoro di pulizia manuale, iniziato due anni fa, si avvia a conclusione: il resto non può essere fatto se non con l’aiuto di macchinari.
  • Martedì 13 abbiamo effettuato un sopralluogo insieme all’impresa incaricata della bonifica dell’area e ci siamo accordati sul piano paesaggistico, in modo da conservare la maggior parte delle piante esistenti e sacrificando solo quelle troppo malate o cresciute su cumuli di rifiuti: occorre infatti rimuovere lo strato di rifiuti che ricopre un certo numero di zone, oltre a una vasta pavimentazione di cemento.

Orto-Scuola.

Approfittando  del trattore, domenica abbiamo praticamente raddoppiato in pochi minuti l’area delle prose!
Bambine e bambini hanno impegnatissimi e disciplinatissimi alle nuove prose. Alla fine il giusto premo: l'assalto al trattore! (sotto attenta sorveglianza, ovviamente)

Bambine e bambini impegnatissimi e molto disciplinati allestiscono le nuove prose. Alla fine il giusto premio: l’assalto al trattore (sotto attenta sorveglianza, ovviamente)!

Giardini Edibili (OrtiMisti)

Martedì 13. Sempre sul campo: abbiamo parlato con l’impresa Buzzi che realizza i lavori per il Comune (hanno iniziato con il viale delle Sophore, un passo fondamentale per l’arredo verde del Parco) e ribadito che per noi è urgente poter disporre delle aree dei Giardini Edibili. Devono quindi terminare la realizzazione del calcestre e riportare la terra, dopo aver posato le tubazioni acqua ed energia e fogna.
A proposito dei Giardini Edibili, domenica 11 abbiamo concluso la nostra mezza giornata con un “cerchio”, una riunione  in cui abbiamo parlato di che cosa coltivare negli orti definitivi:
  • Abbiamo deciso di prorogare i termini per permettere a tutti di fare proposte di integrazione e modifica al piano produttivo che era stato inviato ai volontari ortisti il 16 dicembre. Alcune osservazioni sono già arrivate e, oltre ad aver  rilevato l’ingiustificabile mancanza di melanzane, è stata fatta la richiesta di inserire porri e broccoli. Modifiche approvate all’unanimità seduta stante.
  • Abbiamo perciò tempo fino a domenica prossima  per fare proposte (che stanno arrivando), poi licenzieremo  la soluzione definitiva.
  • In seguito decideremo come produrre le piante da utilizzare in primavera.
  • A breve acquisteremo le attrezzature.
  Infine qualche indicazione per informarci al di fuori dei confini del nostro parco:
  • Enrico Santagostino ci ha informato che il nostro ipotizzato modello di gestione dell’orto è già disponibile su un sito Americano. Si tratta del Vegetable Garden Planner Design  e corrisponde proprio a quello di cui avevamo discusso il 12 gennaio al Darsena Center. Se date uno sguardo qui  vedrete che non è affatto male. Ci abboneremo se lo riterremo soddisfacente.
  • Interessanti stimoli per ampliare la nostra visione degli orti e permetterci di ideare aree per temi. Inoltre proporrà delle iniziative  di conoscenza e incontro e visite ad altri orti. Cristina Protti ci ha segnalato i Giardini  del Prieuré di Salagon  e il sito di Cascina Bollate.
 
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NEL GIORNO DEL SOLSTIZIO

Il nostro regalo di Natale arriva oggi, proprio nel giorno del sostizio. Giorno in cui tradizionalmente gli agricoltori fin dal tempo dei tempi (e noi un po’ agricoltori in fondo lo siamo) mettevano un seme, proprio nella  notte più lunga dell’anno, perché da quel giorno il sole si sarebbe a poco a poco rialzato e lo avrebbe irradiato con la sua risorta energia. Quello era il vero regalo.
E anche noi stiamo  parlando di un regalo di energia, la nostra: un regalo che non si scarta e non si mette sotto l’albero, anche se di alberi ne ha già prodotti parecchi. E non è neppure una sorpresa: sappiamo benissimo tutti quanti di che si tratta:  il Parco Segantini.
Pensiamo a dove eravamo solo un anno fa e guardiamo cosa abbiamo fatto succedere nel 2014.
  • Siamo molti di più, fra nuovi iscritti e volontari siamo duecento!
  • Il Comune ha approvato e presentato ufficialmente il nuovo progetto: poi i lavori sono partiti subito, procedendo a ritmo serrato.
  • Nel frattempo, sempre con l’approvazione ufficiale del Comune, abbiamo piantato i 20 prunus e realizzato il sistema di irrigazione: ora gli alberi stanno bene, chissà che bello in primavera.
  • Il Consiglio di Zona ha approvato le nostre proposte per l’OasInCittà e per i Giardini Edibili eche si sono trasformate in due convenzioni con il Comune che ci assegnano piantumazione coltivazione e gestione di 15.000 mq.: più del 20% dell’area complessiva di questo grande parco destinate a progetti innovativi e qualificanti!
  • Quanto all’OasInCittà siamo in procinto di piantumare: qualche centinaio di essenze autoctone e rispettose dell’ambiente sono già pronte e aspettano solo che il terreno, inzuppato dall’eccezionale piovosità degli ultimi sei mesi, si asciughi un po’.
  • Quanto ai Giardini Edibili, nonostante la pioggia, abbiamo inaugurato l’iniziativa sul campo: già da due mesi stiamo lavorando la terra e seminando l’orto sperimentale: 200 mq ci hanno insegnato a lavorare insieme e hanno attirato nuovi volontari, nuovi soci e… anche i bambini delle elementari, che quasi quotidianamente lo hanno visitato e contribuito identificando le nostre prime verdure con i loro cartellini colorati.
  • Ci siamo attivati con Provincia e Comune per salvare la Casetta del Custode del Giorgi dall’immediato abbattimento cui era destinata, e ora stiamo lavorando perché essa sia restaurata e messa a disposizione del Parco e delle associazioni della zona.
Il lavoro non è finito, anzi! Ci sarà un sacco di lavoro da fare nel 2015: saremo ancora di più e faremo ancora meglio. Le idee non mancano, l’energia e la buona volontà neanche.

Ora però è arrivato il momento di prenderci qualche giorno di riposo.

Quindi…

APS Auguri 2014
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Preparato il terreno per il secondo orto sperimentale

L’ottimismo ha vinto anche questa volta. In una sola mattinata abbiamo preparato il terreno del secondo orto sperimentale, necessario per soddisfare le richieste delle scuole e nel frattempo siamo riusciti a trovare nuovi volontari. Oggi siamo ancora di più. Buone notizie anche per i più piccoli che hanno potuto esprimere al meglio tutto il loro entusiasmo e la loro bravura grazie agli attrezzi a “misura di bambino” di cui ci siamo finalmente dotati. APSge orto sperimentale 2 - montaggio lr

(Clicca l’immagine per ingrandirla)

Durante i lavori abbiamo ricevuto molte visite di singole persone e gruppi interessati all’attività e a collaborare: l’Associazione cresce ancora!
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NewsPilloleProgetto Filare alberato Prunus Padus

Giornata radiosa e l’orto avanza

Mentre le sponde del Naviglio Pavese crollano, il Seveso esonda – com’è noiosamente prevedibile – eccetera eccetera, l’ottimismo predicato venerdì ha vinto e la domenica mattina post alluvionale si è presentata calda, assolata e azzurra.

Giornata radiosa. Cielo sereno, temperatura 14 °, pressione 1040.

Oggi: pochi ma buoni, e più che sufficienti

Oggi: pochi ma buoni, e più che sufficienti

Cinque prose coperte da tunnes in tnt

Cinque prose coperte da tunnels in tnt

Terreno bagnato, ma l’orto ha retto bene anche alle piogge dei giorni scorsi, più che copiose.

Sette volontari sono da considerarsi molti, sia perché le condizioni avverse del giorno prima avevano indotto i più a programmare una domenica diversa – beh, non che le mamme ci tenessero molto a portar bambini a rotolarsi nel fango –  sia perché i lavori da fare erano veramente pochi.

 

Abbiamo rimontato i tunnel e predisposta la seconda area orto per realizzare nuove pose per le scuole elementari, così come si concorderà questo mercoledì nell’incontro di coordinamento con le scuole e Opera in Fiore.

Abbiamo anche visto spuntare le prime piantine di valeriana"

C’è vita nell’ortp!                      Ecco già spuntate le prime piantine di valeriana!

 

 

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Attività - I nostri progettiprogetto Giardini Edibili

È nato un orto!

È nato l’Orto Sperimentale n.1. È nato in una festa di volontari, genitori e bambini! Per non diventare noiosi, continuando a tessere le lodi di questa nostra comunità allegra e operosa, questa volta lasciamo che siano le immagini  a raccontare il lieto evento.


APSge montaggio per blog lr

 

Nel frattempo, non dimentichiamolo, si è ripresa la pulizia della Roggia Boniforti, con un ricco bottino. Ecco un’altra galleria di immagini he valgono più di tante parole (clicca per ingrandirle).

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Un’altra giornata di Orto… trionfale! E domenica 9 ancora al lavoro.

Per la prima volta abbiamo proposto di lavorare all’Orto Sperimentale per due domeniche di fila e l’afflusso di volontari non è affatto calato. Anzi: sono arrivati tanti nuovi volontari e molti di loro hanno deciso di continuare a partecipare attivamente ai lavori della nostra Associazione. Siamo cresciuti ancora!

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Dopodomani ci saremo ancora!

Complice il tempo, certo, con una domenica più primaverile che autunnale. Ma il merito va soprattutto alla bontà del nostro progetto e al lavoro di gruppo per uno scopo concreto che piace ed entusiasma.

Domenica 9 novembre, dopodomani, si ripete e si raddoppia: andiamo avanti con il lavoro dell’Orto e ricominciamo con il lavoro nell’area naturalistica per il progetto OasInCittà. E’ infatti arrivata l’ora giusta per piantumare.

Diamo il benvenuto a tutti quelli che, anche se non iscritti agli elenchi di volontari, vorranno affacciarsi e darsi da fare. Non è mai troppo tardi per entrare nel gruppo.

Consiglio pratico: si prevede terreno pesante, quindi attrezziamoci con stivaloni o scarpe grosse!

 

 

 

 

 

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Attività - I nostri progettiParco Segantiniprogetto del parcoprogetto Giardini Edibili

L’Orto sperimentale.

Partenza in quarta per il lavoro nell’Orto Sperimentale, con la partecipazione di una trentina di volontari. Il tempo è stato molto benevolo, e la mattinata operosa. Molta allegria e voglia di fare: un’ottima partenza!

Cos’è l’Orto Sperimentale?

Un piccolo orto di 200 mq. che coltiveremo per allenarci finchè non ci saranno consegnate le aree definitive. L’orto sperimentale sarà quindi attivo fino alla raccolta di quanto seminato, si pensa entro marzo. Infatti, domenica scorsa, 26 ottobre, abbiamo iniziato. APSge 2014 autunno 1820lr

Insomma, se anche il Comune sarà un po’ in ritardo (non più novembre, ma fine dicembre), noi non ce ne staremo con le mani in mano! Non solo,  ma trasformeremo questo ritardo in un’opportunità, esercitandoci in un piccolo orto sperimentale di circa 200 mq  in modo da arrivare sulla ben più impegnativa area di 3000 mq con molta più pratica nelle tecniche, nell’organizzazione e nella coesione del gruppo.   Questa esperienza e la formazione del gruppo di lavoro saranno un passaggio essenziale per avviare nel modo giusto l’attività definitiva. Infatti quando avvieremo i giardini edibili nei 3000 mq, verso gennaio, saremo più esperti, la squadra di volontari sarà affiatata e nel frattempo avremo già attrezzato l’area definitiva con le infrastrutture necessarie: recinzioni, pergola e impianto automatico di irrigazione.

Galleria fotografica

(Clicca sulle immagini per ingrandirle)

Il Parco è ancora una prateria selvatica, ma… chi sono tutte quelle persone là in fondo? Siamo noi! Già al lavoro…

 

La recinzione delimita un’area di 200 mq: è l’orto sperimentale che ci serve per imparare come si fa e a lavorare insieme.

Il lavoro è tanto, tutti sono concentratissimi. Non ci si accorge neanche dei fotografo.

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Volontari e… volenterosi. Ma anche guardando si imparano tante cose, vero bimbi?

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Anche i più giovani si danno da fare per aiutare i grandi. E sembrano divertirsi parecchio!

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L’abbigliamento del perfetto agricoltore: scarponi, guanti e… felpa firmata?

Molte new entry nel  volontari: energia, entusiasmo e tanta allegria nella folta rappresentanza di via Lombardini e dintorni!

Note operative

Il terreno è moderatamente compatto e argilloso, coperto da un cotico erboso. Dobbiamo lavorarlo per renderlo più sciolto,  arieggiato, facilitando la germinazione dei nostri semi ed eliminare tutte le erbacce che, altrimenti, andrebbero a competere con le nostre colture. Inizieremo con l’utilizzo della vanga-forca: si conficca l’attrezzo fino all’attaccatura del manico 5 cm alla volta. Le erbacce che sradichiamo con questa operazione vengono tolte e possono essere  seccate e utilizzate come pacciamatura o per produrre compost. Se  questa operazione risulta difficoltosa andremo ad interrarle direttamente mentre rivoltiamo le zolle di terra con la vanga-forca. Prima di lavorare il terreno con la vanga forca, se è possibile, spandiamo letame per migliorare le condizioni del nostro terreno Una volta finita questa operazione su tutto il nostro terreno, procediamo con il tracciamento delle prose. Le prose non devono mai essere calpestate da nessuno e per nessun motivo, perciò la loro larghezze non deve superare 100 cm (braccia fino a metà della prosa) e 80 cm nel caso di prose dove lavoreranno bambini. Non devono essere nemmeno troppo lunghe, altrimenti per passare dall’altra parte occorre camminare non poco, pensiamo a circa 5 metri. Le prose andranno ulteriormente lavorate con sarchiatore a 3 denti ricurvi per sminuzzare il terreno e in seguito si passa sulle prose con rastrello A questo punto potremo iniziare a seminare.

Cosa semineremo

Per ottenere i primi raccolti entro marzo semineremo spinaci, aglio, lattughe, cavolo verza, cime di rapa, erbette e valeriana.

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NewsParco Segantiniprogetto del parco

Viale delle Sofore: si fa!

Abbiamo molto insistito con il Comune perché fossero superati i  tentennamenti sulla possibilità di inserire nel primo turno dei lavori anche il viale delle sofore lungo il retro delle case nuove di via Segantini.

Creare un doppio filare di alberi e relativo viale pedonale su quel lato del Parco è un primo  passo fondamentale per la sistemazione paesaggistica e per un sereno godimento dell’area.: infatti, una volta aperto ai cittadini, il nudo fronte rappresenterebbe una barriera, un vero e proprio pugno nell’occhio.

Sembrerebbe che ce l’abbiamo fatta. Da questa mattina la ruspa è al lavoro per tracciare il viale: un primo passo  che fa ben sperare… Ringraziamo il Comune che ci ha ascoltato.

 

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Una sofora c'è già nel Parco: si trova nel prato lungo via Segantini, all'altezza del "Tronco"

Una sofora c’è già nel Parco: si trova nel prato                            lungo via Segantini, all’altezza del “Tronco”

 

 

 

 

 

 

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Attività - I nostri progettiNewsProgetto Filare alberato Prunus Padusprogetto Giardini Edibiliprogetto OasInCittà

Giardini e Oasi: la nuova fase

E così abbiamo inaugurato sul campo la nuova fase di realizzazione di Giardini edibili e dell’Oasi naturalistica.

In una mattinata che è riuscita a risparmiarci la pioggia, prima abbiamo messo a riposo i prunus poi ci siamo addentrati nei confini dell’oasi armati di carriole, concime e attrezzi, e dopo una breve parentesi di impantanamento abbiamo “preso possesso” del territorio gettando le prime basi di un piccolo orto pilota che ci servirà da scuola, per imparare bene prima di accedere alle aree definitive.
Con i nuovi adepti abbiamo fatto una breve visita lungo le sponde della roggia Boniforti, dove la  “foresta vergine”  si è presentata con i suoi colori autunnali, letteralmente sorprendendo e entusiasmando chi non l’aveva ancora vista e, pur abitando nelle vicinanze, non ne sospettava l’esistenza.

Nel frattempo i numerosi cittadini a passeggio nel viale dei Tigli si sono fermati al consueto punto di ritrovo – presso il boschetto di bamboo – chiedendo e ricevendo informazioni sull nostra attività e sui progetti. Così, quando abbiamo fatto ritorno al punto di ritrovo,  l’Associazione era cresciuta ancora con nuovi soci, e insieme a loro abbiamo concluso con chiacchiere, commenti, spumantino e patatine.

Appuntamento a domenica 16 novembre, ore 9:30.

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Ecco il concime per i prunus….

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Bel lavoro ragazzi!

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Illustriamo il progetto  ai nuovi soci (interessa molto anche ai bambini…)

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Che rimanga tra noi: ci siamo anche impantanati col camion!

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Riparte il lavoro sull’Oasi

Domenica 12 alle 9:30, con ritrovo al boschetto di bambù (all’altezza del civico 20 di via Segantini) si riuniscono i volontari per riprendere i lavori sulla Roggia Boniforti. Effettueremo una ricognizione del terreno, durante la quale  Silvio Anderloni, direttore del Centro di Forestazione Urbana di Italia Nostra, illustrerà le cose da fare nei prossimi mesi. Al termine ci occuperemo di preparare per l’inverno  il filare di prunus lungo la via Segantini.

Nei due anni scorsi abbiamo svolto  –  sottraendola alla distruttività delle ruspe – l’operazione di ripulire a mano, quindi nel pieno rispetto dell’ambiente,  il territorio circostante: abbiamo asportate due buone camionate di rifiuti di ogni genere e tipo prodotti da decenni di abbandono e degrado.

Immondizia 140430

Ora si apre una nuova fase, grazie a tre novità:

• la prima è che il 7 ottobre è stata firmata la convenzione con il Comune di Milano che ci assegna la gestione della fascia di territorio del parco adiacente la Roggia, quella che abbiamo denominato OasInCittà: da adesso, quindi, possiamo finalmente intervenire non più solo con le pulizie, ma attuando il progetto vero e proprio.

• la seconda è che i lavori del resto del parco, dopo due anni di blocco quasi totale ultimi due anni,negli ultimi due mesi sono avanzati al punto da permetterci l’effettivo accesso al territorio della Roggia.

• la terza, la più bella,  è che nel corso dell’Open Day del 28 settembre numerosi cittadini si sono iscritti alla sezione dei volontari di OasInCittà, aggiungendosi al drappello dei “veterani”. Insomma: a questo punto abbiano il titolo, l’accessibilità  e le risorse umane per operare a questo progetto innovativo e di valore. Naturalmente altri cittadini interessati a collaborare alla realizzazione dell’oasi naturalistica saranno i benvenuti: basta presentarsi in orario, armati di buona volontà, scarpe grosse e possibilmente guanti da lavoro. Necessario un documento d’identità. Opportuno prevedere che – essendo autunno – madre natura può sempre decidere di provvedere a… irrigare

Valore ambientale e sociale

Realizzare un ambiente naturale, spontaneo e ricco di biodiversità in un’area cittadina, favorire la fruizione naturalistica dell’area e che costituire un luogo di passeggio e di quiete in mezzo alla città. Insieme, creeremo un contesto verde che possa anche favorire l’arrivo, la permanenza e la nidificazione della fauna: da cui il nome OasInCittà! Ricordiamo che oltre a salvaguardare gli elementi di naturalità e le specie animali presenti lungo la roggia Boniforti, la “voglia di fare” dei cittadini residenti in zona garantirà il presidio e la cura di aree che per progetto e collocazione potrebbero diventare ”terra di nessuno” e di degrado urbano, innescando invece un processo positivo di relazioni fra cittadini attorno  a un obiettivo giusto e praticabile.

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Dettagli del progetto

Si tratterà di un intervento semplice ma efficace, che realizzi in modo artificiale un pezzo di natura spontanea, fatta di specie erbacee, arbustive ed arboree autoctone che, insieme all’elemento acqua, creino un angolo di ecosistema naturale. Un sentiero in fondo naturale (cippato) accompagnerà il fruitore alla scoperta di questa piccola oasi. Gli arbusti, più rustici e di portamento ridotto rispetto agli alberi, formeranno gli elementi di continuità della fascia e saranno inframezzati da piante a portamento arboreo. Gli alberi verranno piantati isolati o a piccoli gruppi, sufficientemente distanziati per non compromettere lo sviluppo degli arbusti, ma in grado, in caso di eliminazione di questi ultimi, di formare un prato arborato. La piantagione sarà effettuabile solo dopo l’avvenuta sistemazione dell’area, l’adeguata lavorazione dei fondi (rippatura) ed il riporto di terra di coltura (circa 40 cm). La scelta delle specie verrà effettuata anche in funzione della tipologia di terreni riportati. La tecnica di impianto seguirà il più possibile un sistema forestale tradizionale, attraverso l’impiego di specie di materiale vegetale di uno o due anni di età. La scelta delle specie ricade sulle piante autoctone e rustiche: per gli arbusti biancospino, nocciolo, viburno, sambuco, sanguinello, corniolo, per gli alberi ciliegio, quercia, frassino, tiglio, carpino, acero campestre, pioppo bianco e nero, salice e ontano. Sesto di impianto della fascia arbustiva da uno per uno a due per due metri. Sesto di impianto per alberi 8 per 8 in gruppi distanziati di almeno 20 metri Si procederà all’inserimento di una o più zona adatte alla riproduzione di anfibi e permettere l’accesso sicuro alle sponde e all’acqua da parte dei cittadini. Si realizzeranno piccoli tratti di una eventuale staccionata o chiudenda in rete di delimitazione dell’area con segnalazione della “preziosità” dell’area. Si continuerà nella attività già avviata di pulizia della roggia dai rifiuti. L’ impresa affiancherà il lavoro dei volontarie il ripristino delle sponde in sasso e mattone e al ripristino della chiusa. Verrà sviluppato un programma di gestione per i primi due anni e redatto un piano di gestione per il medio lungo periodo, in cui si predisporrà un piano dei lavori che prevederà l’immediata ripresa dell’intervento sull’ Area A, mentre per l’Area B si attenderà la realizzazione del ponte e la definizione della puntuale progettazione di intervento di arte visive, per armonizzare le incombenti murature. Verrà sviluppato un programma di gestione per i primi due anni e redatto un piano di gestione per il medio lungo periodo, in cui si predisporrà un piano dei lavori che prevederà l’immediato intervento sull’ Area A,peraltro già avviato, mentre per l’Area B si attenderà la realizzazione del ponte e la definizione della puntuale progettazione di intervento di arte visive, per armonizzare le incombenti murature.

Fasi del nostro lavoro

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I nostri Partner

Italia Nostra sez. Milano Nord – Centro per la Forestazione Urbana come già nei nostri primi due anni di attività, garantisce la formazione dei volontari, supporto tecnico per avviare il lavoro in area, attrezzi per i lavori, indicazioni sulle modalità di intervento.Inoltre ha curato la redazione del progetto forestale di realizzazione del bosco:specie arboree e arbustive, sesti di impianto, scelta del materiale vivaistico, piano di gestione. LIPU fornirà indicazioni e attenzionenella gestione degli aspetti faunistici, con piccole opere di bird gardening: posa di cassette nido e bat box in primavera, e di mangiatoie e rifugi per micro mammiferi in inverno. Svolgerà attività di divulgazione naturalistica e di educazione ambientale.