L’area giochi prende forma

Procedono i lavori all’area giochi: si intravede un’altalena, una casetta e quel che sembra uno scivolo… veloci, veloci che i bambini la vogliono usare!

Procedono i lavori all’area giochi: si intravede un’altalena, una casetta e quel che sembra uno scivolo… veloci, veloci che i bambini la vogliono usare!
Gli amici di Boscoincittà, che in questi anni ci hanno stimolato, educato e sostenuto, hanno realizzato, nel corso di quasi 50 anni un’opera grandiosa.
In questo video scoprirete, attraverso le voci di vari testimoni, come è nata questa avventura che ha coinvolto migliaia di cittadini nel lavoro volontario.

42 nuovi alberi nel Parco Segantini incluso l’impianto di irrigazione. È il risultato dell’iniziativa #STEMinthecity di quest’anno che ha deciso di destinare risorse per la piantumazione di nuovi alberi.
L’iniziativa nasce per contribuire ad aumentare la presenza di verde in città e sarà, al tempo stesso, un laboratorio per la formazione di nuovi scienziati impegnati nello studio della biodiversità.
Il Bosco delle STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) nasce in continuità con l’omonima iniziativa dell’Università Bicocca, che ha sviluppato il suo Bosco delle STEM all’interno del Vivaio Bicocca, e s’inserisce all’interno del progetto We Tree, che ha tra i suoi obiettivi la realizzazione di nuove aree verdi nelle città italiane, diffondendo così le buone pratiche ambientali. Sarà uno spazio aperto a tutta la città e ospiterà piante di diverse specie, dalle essenze arboree più adatte alle condizioni climatiche e ambientali della pianura padana, agli arbusti che sono maggiormente in grado di attrarre gli insetti impollinatori e dove verranno organizzati eventi di formazione in ambito STEM aperti a tutti.
Per maggiori informazioni visita la pagina del Comune di Milano https://www.comune.milano.it/-/steminthecity.-nasce-al-parco-segantini-il-bosco-delle-stem-

Sono iniziati i lavori per la realizzazione dell’area giochi all’interno del Parco Segantini, prevista tra il boschetto di bambù e la Cascina Argelati.
Si comincia con quella per i bambini più piccoli, con la predisposizione di tutti gli impianti per il successivo ampliamento a nord con i giochi per i ragazzi più grandi.
L’area sarà accompagnata da un’area attrezzata con tavoli per la sosta e la lettura.
Fervono i lavori nel Parco. Stiamo realizzando gli attrezzi multifunzionali dedicati ai bimbi e agli sportivi di tutte le età, da inserire nel percorso dei cinque sensi in zona Oasi.
Come procede? Molto bene: dopo l’attività progettuale, fatta in casa, siamo a buon punto con la selezione delle robinie e il loro scortecciamento e smerigliatura, poi si imbulloneranno i vari pali per creare i diversi attrezzi.
Inviteremo bimbi e nonni per aiutare i volontari in questa ultima fase e poi… provarli subito!
L’attività ha ispirato al nostro socio Lino una poesia.
Lavorare a Bosco in Città
di Lino
Un posto dove ognun vorrebbe stare,
un posto ameno, veramente d’amare.
Ogni angolo dominato dal verde,
e l’occhio che beatamente si perde.
Un oasi per chi ha bisogno di pace,
dove tutto è silenzio,tutto tace.
Solo il vento talvolta rompe il nulla,
e l’orecchio lambisce e trastulla.
Qui l’uomo ritrova la sua dimensione,
com’è distante di Milan la cagione,
la mente torna fresca e riposata,
grazie a una leggera camminata.
Ed anche il cuore, dal traffico stressato,
trova stimoli nuovi, torna innamorato.
Innamorato della vita, in questo bosco
a due passi da Milano,
dove si ritempra e ricompare gentile,
l’animo umano.
Proprio al centro di codesta mirabil natura,
sorge una cascina con massiccia muratura.
E’ qui che lo zoccolo duro dell’Associazione
Segantini,
oggi s’è ritrovato per costruir attrezzature
lignee per sportivi e bambini.
Tronchi di Robinia son pronti per esser
scortecciati,
da “falegnami” seri e ben equipaggiati.
Par di esser dentro nel libro di Pinocchio,
dove il buon Riccardo, neo Geppetto ,
il tronco pialla rendendolo perfetto ,
con l’ausilio di Lillo Mastro Ciliegia,
che d’esser il meglio ognor si fregia.
Nell’altra di cotanto lavoro postazione,
c’è una coppia esperta, d’eccezione.
Come il Gatto e la Volpe in magica simbiosi,
Lucio e Roberto producono veloci, per
nulla timorosi.
Con la scopa in mano, Lino fa il verso
ad un attual Grillo Parlante,
e rende allegra la compagnia con qualche
battuta provocante.
Ed infin c’è lei Rossella , sosia di Fata Turchina,
a cui il tronco, rifinito, devotamente s’inchina.
Insomma è un gruppo valido, con un giusto
assortimento,
dove si capisce fin d’ora che sarà un successo
il totale compimento.
Stanno dimostrando, qualora ve ne fosse bisogno,
che l’Associazione è una splendida realtà,
non più un semplice sogno.
Ed in questa meravigliosa porzione di terra
lombarda,
dove il sole filtra tra i rami ed il cuore ti scalda,
e dove con l’incitamento del nobile pavone,
che poi in bella mostra vanitoso si propone,
sta nascendo un lavoro notevole e bello,
che del nostro Parco sarà un ulteriore fiore
all’occhiello.
Nell’ambito del progetto Oasi in Città, stiamo ripulendo ancora una volta la roggia Boniforti: ricordiamo che buttare nel canale rifiuti, rami, pali non aiuta la natura.
Abbiamo, inoltre, deciso di creare una zona protetta integrale per permettere alle piante e agli animali di adattarsi e trovare ricovero: la presenza di persone e cani, infatti, è spesso eccessiva e invasiva, soprattutto per l’incolumità dei piccoli. Stiamo anche inserendo sulla roggia una recinzione che ne impedisca l’accesso.
Al tempo stesso abbiamo individuato un area di libero accesso verso la Cascina Argelati: qui i bambini e gli adulti possono entrare nella roggia per vederla da vicino e, perché no? costruire ponticelli o far navigare barchette di legno.
Il caso del Parco Segantini a Milano, sul n°1 di VerDiSegni
Di Laura Pirovano
IL PARCO SEGANTINI: UN’ECCELLENZA A MILANO
In questo strano periodo di sospensione siamo portati a valorizzare i luoghi di prossimità e questo ci aiuta a riscoprire gli angoli di verde urbano che spesso trascuriamo.
Un esempio, di cui vi voglio parlare è il Parco Segantini, che avevo visitato solo al momento della sua inaugurazione e che rappresenta a mio parere uno degli esempi più interessanti e di successo nel panorama delle iniziative promosse da gruppi di cittadini consapevoli della necessità di collaborare con l’Amministrazione comunale per migliorare la qualità della vita in città.

Lo ha spiegato Enrico nei giorni scorsi, mostrando le due tecniche adottate: quella a spacco e quella a gemma.

TECNICA DELLO SPACCO
Si taglia un tronco del melo per fare da “porta innesto” in modo orizzontale: il taglio è stato effettuato ad un’altezza di circa un metro e mezzo per facilitare il lavoro.
Si crea una spaccatura a cuneo nel quale viene infilata la “mazza”, ossia il ramoscello con 2 o 3 gemme, il cui gambo è tagliato a punta in modo speculare al cuneo, dove viene infilato.
Il tutto viene poi sigillato con del mastice-pece sigillante e poi legato.
Il cuneo va messo facendo attenzione che le due zone sotto corteccia vadano a combaciare per incrementare la probabilità che si attacchi.

TECNICA DELLA GEMMA
Per l’innesto a gemma bisogna fare una incisione a T, verso della fibra e verso traverso, nella corteccia.
Si sollevano i lembi e si inserisce una gemma con un cm prima e dopo di corteccia fra i lembi e si richiude lasciando sporgere la gemma.
Si lega con cordoncino vegetale per fissarlo.
Ora aspettiamo che crescano i frutti!
Dopo settimane di lavoro, e grazie a un gesto d’amore dedicato alla memoria di una persona cara, è pronto il progetto per la siepe di recinzione del terzo orto!
Come ogni altro progetto, anche questo deve rispettare certe regole e tener conto di molteplici esigenze.
NORMATIVE DETTATE DAL COMUNE DI MILANO
• arbusti prevalentemente autoctoni, rustici con predominanza di coloriture rosse rosa e bianche non infestanti o dannosi per la biodiversità e l’ecosistema del parco
• presenza di bacche e fiori edibili o utili all’avifauna e agli insetti impollinatori
• specie vegetali a basso impatto ambientale che raggiunto il loro massimo sviluppo, non ostacolino e impediscano in altezza in larghezza la visuale dell’interno e dell’esterno degli orti

NECESSITA’ PROPRIE DELL’ORTO
• Scoraggiare l’accesso continuo dei cani lasciati liberi
• Integrazione equilibrata e armonica con le piante preesistenti
• Basso consumo idrico
Con queste premesse, abbiamo pensato di realizzare una siepe: ma non una siepe/barriera, una siepe armoniosa della quale, anche chi passeggia per il Parco, possa godere e apprezzarne i colori, i profumi, i frutti e le fioriture.
SCELTE BOTANICHE
Le essenze vegetali arbustive del progetto, presenti allo stato selvatico anche nelle aree boschive della nostra regione, sono state scelte nelle varietà /cultivar selezionate o ibridate in vivaio per qualità, coloritura dei fiori e delle foglie, più vario e interessante.
Di seguito alcune delle varietà selezionate:
• Berberis vulgaris – crespino comune – scelto nella varietà ‘Harlequin’ per dimensioni (altezza massima 60 cm) e struggente coloritura delle foglie che va dall’arancio al bordeaux
• Cornus mas – corniolo- scelto nella varietà “Elegantissima” per il fogliame variegato e la tonalità rosso fuoco che assumono i rami in inverno
• varietà non propriamente lombarde come i Cistus e il Myrto, ma presenti nella macchia mediterranea sono stati mantenuti e aumentati perché robusti non invasivi e perfettamente adattati al clima milanese.
La composizione alterna forme e volumi. I Berberis più bassi, composti ma spinosi sono anteposti alle Buddleje preesistesti più alte scomposte e voluminose o agli Azzeruoli, che con il loro alto fusto non fanno da sufficiente barriera. Sempre verdi si alternano a specie decidue ma con bacche e ramificazioni interessanti e gradevoli anche nella stagione invernale più spoglia e disadorna.
CRITERI BOTANICI
Si è preferito puntare su piante giovani, quindi di piccole dimensioni, perché piantumare piante non nel loro pieno sviluppo ne favorisce il corretto insediamento e attecchimento dando maggiori garanzie di sopravvivenza.
SCHEMA DI IMPIANTO CON ESSENZE VEGETALI

La nevicata dei giorni scorsi, oltre a regalare al parco un bel manto bianco e tanti pupazzi di neve per la gioia di piccoli e grandi, ha anche piegato le canne del boschetto di bambù ed alcune si sono spezzate.
Nei giorni successivi il Comune ha provveduto a tagliare quelle danneggiate e l’Associazione si è offerta di affrontare, con il lavoro di una ventina di volontari, la sfrondatura necessaria per poterle riciclare e riutilizzare per il parco: alcune sono già diventate archetti per la copertura degli orti, che hanno sostituito quelli esistenti rovinati dalla nevicata.





